TRA STORIA E FUTURO. Torna in pista la Geo Davidson

| 28/02/2012 | 17:02
Mercoledì 29 febbraio, alle ore 19.30, presso la sede dei Volontari del Soccorso S. Anna di Via Arpinati 20 a Rapallo si svolgerà la presentazione ufficiale di atleti, divise e sponsor della nuova squadra agonistica cicloamatoriale capitanata da Eugenio Melis. “Torna in pista” la Geo Davidson - storica società ciclistica Rapallese –  arricchendo di una nuova squadra il panorama del ciclismo amatoriale ligure. Artefice il felice incontro con i Volontari del Soccorso di S. Anna che ha permesso l’organizzazione delle ultime tre edizioni della Cicloscalata Rapallo-Montallegro e da cui è nato lo slancio per una nuova avventura che consentirà alla società rapallese, con l’appoggio della pubblica assistenza e degli sponsor che hanno aderito con un entusiasmo, la partecipazione alle più importanti GranFondo e ai Cicloraduni che si terranno nei circuiti regionali e nazionali del ciclismo amatoriale.

La S.C. Geo Davidson Rapallo, nata nel 1946, è un’associazione sportiva dilettantistica impegnata in attività agonistica e cicloturistica per amatori e nell’organizzazione della Milano – Rapallo Corsa Ciclistica Internazionale Under 23 ed Elite, la “classica” del ciclismo giovanile, giunta quest’anno alla 54° edizione e che si svolgerà domenica 23 settembre  2012. Nel periodo estivo (giugno – agosto) sono già previste alcune attività per ciclisti amatoriali: Cicloscalata Rapallo – Montallegro - Cicloscalata Rapallo – Monte di Portofino e allo studio la possibilità di organizzare un Circuito notturno sul lungomare di Rapallo.

Il consiglio direttivo 2012:
Presidente: Roy W. Rhode
V. Presidenti:  Gianluigi Brigneti – Isabella Rhode
Consiglieri: Anna Garbarini in Bisso - Domenico Barresi - Luigi Botto - Alessandro Brigneti – Gianfranco Campodonico - Giorgio Figari - Luigi Magri - Eugenio Melis - Domenico Poeta - Giorgio Viacava.

S.C. GEO DAVIDSON
Il 3 maggio 1946 rinasceva la “Ciclistica Rapallese” che ben presto diventerà S.C. Geo Davidson in onore dell’ex presidente dell’Unione Velocipedistica Italiana (UVI), rapallese d’azione. Nell’immediato dopoguerra, tre sportivi rapallesi - Giuseppe Passalacqua, Giuseppe Vallebella e Giuseppe Pagliettini – decisero di proporre all’UVI una grande corsa ciclistica, la Torino - Rapallo. Ai tre pionieri si aggiunsero subito altri appassionati tra cui Francesco Bogliardi che suggerì di modificarla in Milano – Rapallo, considerandola  una maggiore garanzia di successo. E così fu, perché la sua idea fu subito appoggiata dal giornalista Agostino Macchiavello che la propose suo collega Emilio De Martino, allora direttore della Gazzetta dello Sport. Mancava solo la collaborazione di una società milanese e, grazie all’intervento di Giuseppe Rusconi, albergatore di Rapallo, fu coinvolta la U.S. Fratelli Azzini e il 15 settembre 1946 la “Corsa del Sole” ricevette il suo battesimo con la vittoria di De Zan e un grande successo di stampa. Dal 1946 al 1957 la presidenza fu affidata a Giosuè Lombardi. Alla sua morte fino al 1965 ci fu un periodo di sospensione ma, grazie all’intervento di Gigi Garbarini, factotum e anima della società, fu offerta la presidenza a Pietro Macchiavello che la mantenne fino al 1968. A lui subentrò Mario De Marchi, presidente dal ’69 all’89 e, successivamente, dal 1990 al 1992 a reggere la presidenza è stato Beppino Montelatici. Dal 1993 il presidente della Geo Davidson è Roy Winston Rhode, nipote di “Papà Geo”.

La MILANO – RAPALLO, Corsa Ciclistica Internazionale Under 23 ed Elite, è la “classica” del ciclismo del dilettantismo sulle cui strade si sono formate generazioni di campioni, da Milano e Carrea a Zamboni, da Francesco Moser a Bertoglio, da G.B. Baronchelli e Santimaria a Furlan, fino ai più recenti Callegarin e Cattaneo. Oggi è la manifestazione ciclistica più importante in ambito regionale, un percorso di 206 km che dal 2010 prende il via da Gaggiano, comune alle porte di Milano, snodandosi tra le province di Pavia, Alessandria e Genova. Una gara che da sempre ha richiamato l’interesse di formazioni italiane e straniere proprio per l’unicità della sua planimetria. Dalla pianura, con i suoi traguardi volanti di Binasco, Casteggio e Serravalle Scrivia, si passa alle colline di Busalla, Montoggio per arrivare al Passo della Scoffera e relativo Gran Premio della Montagna, per poi scendere in picchiata verso il  traguardo volante di Chiavari. Superati i Gran Premi della Montagna della Salita delle Grazie e della Salita del Castellaro (Zoagli), ecco la  discesa finale verso il traguardo su Lungomare Vittorio Veneto di Rapallo.  Da anni, sono stati istituiti il Memorial Giulio - Gigi Garbarini e Pietro Macchiavello e il Memorial Aldo ed Emilio De Martino, a dimostrazione che la Società Geo Davidson non dimentica tutte quelle persone che hanno contribuito alla sua storia e alle sue vittorie.

GEO DAVIDSON
Scozzese, classe 1865, grande appassionato di sport, iniziò la sua carriera, giovanissimo (1882), in un crescendo di successi. Definito il più elegante e corretto ciclista dell’epoca, si raccontano parecchi aneddoti sulle sue performance. Grande sportivo, mecenate convinto ed appassionato, Geo Davidson incoraggiò sempre la pratica del ciclismo tra i giovani, attraverso la sezione ciclistica della Società Ginnastica Cristoforo Colombo, di cui fu fondatore e dirigente. Indimenticabile presidente dell’Unione Velocipedistica Italiana (U.V.I.) di cui ricoprì a lungo l’incarico (1915 – 1927) tanto da passare alla storia come il “presidente del trionfo di Adenau. La sua passione non si limitò al ciclismo, per alcuni anni ricoprì il ruolo di presidente del Genoa Football & Cricket Club e dello Sporting Club Genova, attività a cui si dedicò con altrettanto entusiasmo fino alla sua scomparsa, avvenuta a Rapallo il 21 febbraio 1956.

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