JUNIORES. Il diesse Busato parla della Pressix P3 Mito Sport

| 30/01/2012 | 13:43

Direttore sportivo? Mauro Busato Quali metodi usi per migliorare la forza resistenza? Che tipo di preparazione seguono gli atleti nel periodo invernale?

Nei mesi di novembre e dicembre abbiamo lavorato in piscina, ci siamo trovati in palestra a correre e siamo andati in montagna a camminare. Con il mese di gennaio sono cominciate le uscite in bicicletta: rapporti leggeri e alte frequenze per i primi 15 giorni, per adattarci ai nuovi materiali e per riprendere confidenza con il gesto; poi passeremo ad allenamenti più specifici.

Quali sono i programmi futuri per il Team GS PRESSIX P3 MITO SPORT? Dove vorresti primeggiare?

La stagione per noi inizierà l’11 marzo a Orsago in provincia di Treviso e in seguito tutto il calendario regionale nel quale inseriremo gare nazionali e internazionali tra le quali 3 corse a tappe, Giro del Friuli, 3Giorni Orobica e Trittico Veneto.

Come si possono sfruttare al meglio le energie per vincere?

Bisogna cercare di non spendere energie quando non è necessario, sia in corsa, sia fuori dalle competizioni. E’ importante riuscire a capire le dinamiche della corsa e quando è il momento di spremersi a fondo oppure di tirare il fiato. La stagione è impegnativa e quindi anche i momenti di riposo e recupero sono per me fondamentali. Prediligo che i miei atleti seguano uno stile di vita regolare sia nell’alimentazione e nel riposo.

Ritieni positivo che ci siano nella squadra elementi che non hanno mai vinto gare ciclistiche ma che hanno una chiara personalità?

La categoria juniores è probabilmente quella che consente ad un atleta di avere una chiara dimensione del proprio valore. Pertanto, chi arriva nella categoria senza aver vinto non è per niente svantaggiato, anzi, l’entusiasmo e la grinta di voler vincere sono la molla fondamentale per ottenere risultati.

Dove trovi gli stimoli per condurre un gruppo di giovani? 

Il ruolo della società è importante per mantenere una linea di comportamento nel gruppo. A volte non è facile confrontarsi con atleti di 17/18 anni, perché è un’età evolutiva e cambiano pure il linguaggio. Di conseguenza bisogna stare al passo con loro e non perdersi per strada.

È necessario che ci sia un leader nel gruppo perché una squadra acquisti il suo massimo potenziale?

Il capitano della squadra è un ruolo importante. Non è detto che sia il più vincente del gruppo, ma sicuramente uno che riesce a farsi ascoltare dai compagni di squadra e che comunque è presente nei momenti critici delle competizioni. E’ quindi una figura importante che spesso nei momenti caldi della corsa può far emergere le qualità dei compagni di squadra.

Cosa consigli a coloro che iniziano l’attività del ciclismo?

Bisogna prendere l’attività con calma perché, se si parte con troppa furia si può correre il rischio di andare incontro a troppo dolore fisico che potrebbe farti desistere dalla tua passione.

Si inizia con percorsi e chilometraggi che ti consentono di godere i benefici fisici e della natura che ti circonda e poi, se verrai travolto dalla passione, il resto verrà da se.

 

Quanti e quali sono gli atleti per il 2012?

BAGGIO ANTONY

CAMPAGNOLO GIOVANNI

CECCHIN FABIO

CIUTA GEORGE

DALLA GASSA MATTEO

MENEGHETTI MAICOL

PAROLIN ANDREA

PAROLIN FABIO

PINTON ALESSIO

TORMENA THOMAS

TORRESAN FEDERICO

VILLATORA ENRICO

 

Team Manager

Endrizzi Carlo

Meccanico

Favarotto Luciano(Bepi)

Direttore sportivo

Busato Mauro

Accompagnatori

Perin Enzo,Pinton Luciano

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