GARZELLI. «Che senso ha continuare a pedalare?»

| 11/01/2012 | 09:01
«Sono molto triste e deluso per l’esclusione della nostra squadra dal Giro d’Italia e sto seriamente considerando l’idea di smettere»: a caldo la reazione di Stefano Garzelli è di quelle che lasciano il segno.
«Quando il denaro batte l’aspetto sportivo e non conta più nulla aver dato spettacolo per 15 anni al Giro d’Italia, aver regalato gioie, soddisfazioni e dolore, aver lasciato la pelle su quelle strade, aver vinto una volta, tante tappe, le maglie verdi e non veder riconosciuto nulla di tutto questo, beh allora forse è il momento di dedicarsi alla famiglia e di voltare pagina. Anche perché senza il Giro dove trovo la motivazione per continuare ad allenarmi?».
E ancora: «Il mio sogno era quello di chiudere la carriera correndo ancora una volta il Giro d’Italia. So di non poter più essere competitivo per la classifica generale, ma credo anche di non aver deluso negli ultimi anni, anzi sono orgoglioso di quello che sono riuscito a fare. E poi l’Acqua & Sapone non sono solo io, ci sono giovani come Betancur e c’è una squadra di valore che tanto ha fatto per il Giro d’Italia in tutti questi anni».
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COMMENTI
Dispiace...
11 gennaio 2012 09:23 Fra74
...peccato per l'uomo Stefano Garzelli....dura realtà...

già
11 gennaio 2012 09:30 superpiter
Come dargli torto? Acquarone Acquarone....

Appello al "Garzo"
11 gennaio 2012 10:01 Bartoli64
In effetti è difficile dargli torto quando hai veramente dato spettacolo al Giro d’Italia (e lo hai fatto per tanti anni), e quando fai parte di una squadra che ha dei giovani di valore e che al Giro potrebbero trovare la miglior vetrina per una futura e brillante carriera.

Bisognerebbe fare come i francesi i quali, per primi, tutelano il loro movimento ciclistico nazionale invitando i loro team al Tour….. senza se e senza ma.

In subordine si potrebbe pensare a ridurre l’organico delle squadre partecipanti di modo che, almeno un’altra squadra italiana (in questo caso l’Acqua & Sapone), possa correre la più importante corsa tappe nazionale.

In questo ambiente, però, dove sono soprattutto i soldi a governare e dove la confusione regna incontrastata, non ho molte speranze che chi di dovere riveda le sue decisioni.

Per questo chiedo a Stefano Garzelli di NON mollare e di regalare ai suoi tantissimi tifosi ancora un anno di belle prove.

FORZA GARZO! Capisco che il momento è brutto e che l’inverno è una stagione che proprio non aiuta a tirar su il morale, ma pensa a quanto hai ancora nelle gambe……

Ci sono ancora tante gare in cui puoi lasciare il segno ed il caldo (che non si trova solo al Giro) ti è sempre stato amico.

Fai il conto con quanto è successo in questi giorni e con quanto ti è rimasto “dentro” da spendere. Magari scopri che è ancora molto di più di quello che credevi di avere.

Bartoli64

Tristezza
11 gennaio 2012 10:48 Ruggero
Già sarà un giro "altamente spettacolare",lasciamo a casa uno dei pochi che in questi anni hanno dato veramente spettacolo.
Visto che probabilmente come dice Gatti sarà un campionato italiano,invitiamo almeno i migliori.
Ruggero

Vero...
11 gennaio 2012 11:27 Fra74
grossa delusione per la compagine dell'Acqua & Sapone, si...eh, già..

Ruggero, scusa..non saria mica Marzoli il ciclista della Acqua & Sapone?!?

Forza Stefano
11 gennaio 2012 11:38 biolino
Sfogo comprensibilissimo.
Garzelli non deve dimostrare nulla a nessuno quanto a impegno e dedizione, soprattutto nell'ambito del Giro.
Sarà utile sentire i motivi di tale decisione, quantomeno sorprendente.
Nel frattempo, invito Garzelli a non mollare mai, come ha sempre fatto.
Mi piacerebbe vederlo vincente sulle strade del Lombardia ...
Ecco dove può trovare le motivazioni!
Fabio Seminati
Olginate (LC)

X Fra 74
11 gennaio 2012 14:27 Ruggero
Ah ah ah magari fossi quel Ruggero li,mi accontenterei di fare anche solo la Tirreno,purtroppo sono un pò più vecchiottto(classe 63) di Marzoli.
Ciao

VIVA IL SOLDO!
11 gennaio 2012 21:26 stargate
Ormai comanda il denaro, vera e unica divinità dei tempi moderni, lo sport è retrocesso di qualche posto... A Garzelli vorrei solo dire che tutti comprendiamo la sua delusione, ma che può dimostrare ai signori del Giro di poter ancora dare qualcosa. Non è necessario vincere qua o là, ma continuare a mostrare la tempra di combattente, di ciclista di razza, di atleta leale. Credo che anche non correndo il Giro, potrà essere sua la maglia rosa dell\'affetto che tanti appassionati gli dimostreranno ancora sulle strade dove passeranno le ruote della sua bici. (Alberto Pionca - Cagliari)

buona idea
12 gennaio 2012 01:33 true
non credo che sia una cattiva idea smettere di correre. dopo 15 anni al Giro d'Italia, ci saranno altri protagonisti.

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