Armstrong si riveste di giallo

| 07/07/2004 | 00:00
Il re è tornato, viva il re. Lance Armstrong è di nuovo là, al suo posto, in testa alla classifica, con quella maglia gialla che gli fa da seconda pelle e che il texano sogna di portare a Parigi per la sesta volta consecutiva. Domani il Tour sfiorerà la capitale, la strada è ancora lunga, ma Armstrong ha fatto capire che Tour sarà. "Questa è la firma di una grande squadra", ha detto il cinque volte vincitore del Tour, "abbiamo lottato duramente". Armstrong ha continuato la sua prima analisi sul trionfo odierno sottolineando il "perfetto ritmo" di gara: "E' veramente un giorno speciale per la squadra. Siamo stati incredibili", ha concluso. E tutti gli avversari devono ringraziare Jean Marie Leblanc ed il nuovo regolamento della cronopsquadre, altrimenti per molti i sogni di gloria sarebbero già finiti chiusi in valigia. Hamilton e la Phonak staccati di 1'07", Ullrich e la TMbile di 1'15", Basso e la CSC di 1'46", tutti gli altri più lontani. Invece, lungimiranza di Leblanc, Hamilton ha perso solo venti secondi, Ullrich quaranta e Basso 50. La classifica generale parla così di un Armstrong in giallo davanti ai suoi compagni di squadra schierati: dei grandi, Hamilton ha 36" di ritardo, Ullrich 55", Basso 1'17". Chi invece ha fatto le spese del freddo e della pioggia che hanno caratterizzato la tappa odierna è Gilberto Simoni che è caduto nel finale, è rimasto staccato dal trenino Saeco e quindi ha dovuto pagare per intero i 2'42" accusati al traguardo e si trova ora a più di tre minuti e mezzo di distacco. Tra gli altri italiani, Caucchioli ha un distacco di 2'15", Scarponi di 2'47", Pozzato di 3'22". Numerossisime oggi forature e scivolate: tra le formazioni più bersagliate, Fassa Bortolo (Aitor Gonzales si è ferito cadendo con Kirchen e Bruseghin) e CSC. Intanto Armstrong ha indossato la sua sessantesima maglia gialla, eguagliando in questo Miguel Indurain sul terzo gradino di questa speciale classifica, guidata dagli irraggiungibili Merckx e Hinault. Domani quinta tappa, da Amiens a Chartres, 200 chilometri senza particoplari difficoltà, anche se bisognerà fare molta attenzione al vento che su queste strade soffia tradizionalmente da ovest, in senso contrario alla marcia dei corridori, e potrebbe causare ventagli e scossoni in gruppo.
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