Fanini: sono preoccupato per Manzano

| 06/07/2004 | 00:00
''Sono fortemente preoccupato per la sorte di Jesus Manzano''. Ivano Fanini, patron dell' Amore e Vita, e' in pensiero per il corridore spagnolo di cui non ha piu' notizie. Manzano era stato ingaggiato dalla squadra lucchese a fine marzo, dopo che aveva denunciato di essere stato piu' volte dopato quando correva con la Kelme. Il corridore era stato anche ricevuto in Vaticano dal Papa con tutta l' Amore e Vita. ''Dopo la presentazione della squadra in Vaticano e dopo essere stato interrogato dalla Magistratura di Torino - ricorda Fanini - Manzano ha gradualmente interrotto i contatti con la nostra societa' e a tutt'oggi nessuno e' in grado di rintracciarlo o di fornirci alcun tipo di notizia sul suo stato di salute. Manzano risulta irreperibile, sia in Spagna che altrove''. ''Sono riuscito qualche volta a contattare la madre che, con grande preoccupazione mi ha dato notizie poco chiare - aggiunge - Mi ha confermato di non sapere dove si trovasse e che non abita piu' con lei. Ultimamente al mio direttore sportivo Pelliconi, piangendo, ha detto che alcuni giorni fa era uscito dall'ospedale in forte stato depressivo perche' probabilmente non potra' piu' correre. Poi e' sparito senza lasciare traccia. Mi risulta inoltre che il corridore abbia interrotto i rapporti anche con i media, compreso con il giornale As che aveva per primo raccolto le sue dichiarazioni shock riguardanti l'uso di sostanze dopanti. Recentemente Manzano era stato contattato da alcune Tv straniere, tra cui l'importante emittente sportiva americana HBO e la francese France 3. E proprio a quest'ultima, che peraltro e' la televisione ufficiale del Tour de France, Manzano aveva assicurato la propria disponibilita' sia per rilasciare a Madrid un'intervista esclusiva da mandare in onda prima del Tour, sia per girare uno spot contro il doping. Sfortunatamente, ho appreso dall'inviato di quella televisione che Jesus Manzano non si e' presentato all'appuntamento (fissato venti giorni fa), facendo perdere completamente ogni sua traccia''. ''Pur essendo pienamente consapevole che il nostro atleta sta attraversando un periodo difficilissimo - conclude Fanini - non posso che mostrarmi enormemente preoccupato; soprattutto in relazione alle minacce di morte che Manzano aveva ripetutamente ricevuto a seguito della decisione di distruggere il muro di omerta' che circonda il mondo del ciclismo. Spero fortemente che i miei timori risultino del tutto infondati. Nel frattempo confido nella sensibilita' delle autorita' spagnole nel prodigarsi ad accertare che all'atleta non sia successo qualcosa di grave''.
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