PECCIOLI. Gli highlights della Coppa Sabatini

| 07/10/2011 | 08:51
IL SUCCESSO DI ENRICO BATTAGLIN, primo anche nella speciale challenge riservata ai giovani, è stato una sana iniezione di ottimismo per un ciclismo italiano che nel 2011 ha vissuto una delle stagioni peggiori della propria storia ultracentenaria. Il quasi ventiduenne ciclista vicentino di Molvena, approdato come stagista alla CSF INOX della premiata ditta Reverberi & Reverberi, ha confermato di poter essere protagonista anche tra i professionisti dopo una stagione da Under 23 contraddistinta da 10 successi di notevole spessore, ultimo dei quali il piccolo Giro dell’Emilia. Che sia proprio il talentuoso corridore veneto, a prima vista perfettamente tagliato per le classiche in linea, l’avanguardia pregiata del tanto auspicato rinnovamento del nostro ciclismo iniseme ai già affermati Guardini, Modolo, Ulissi e Viviani?

CICLISMO NELLA DISCARICA e non è il solito titolo sensazionalistico tirato fuori in occasione dell’ennesima retata relativa a dopati e dopatori, bensì la constatazione che lo sport del pedale può benissimo servire a far conoscere come lo smaltimento dei rifiuti possa diventare un’occasione eccezionale e imperdibile per contribuire alla crescita economica e sociale di una zona territoriale, nella fattispecie quella di Peccioli. Proprio questa imponente e multifunzionale discarica (vi si organizzano congressi, concerti e rappresentazioni teatrali), realizzata con criteri avveniristici, privilegiando la sicurezza e ormai di livello regionale, ha ospitato la partenza ufficiosa della Coppa Sabatini non avendo timore alcuno di mostrare la propria faccia migliore, quella addirittura rassicurante per gli ambientalisti.

RENZO MACELLONI è il presidente della Belvedere SpA che gestisce la discarica di Peccioli ma allo stesso tempo è anche un grande appassionato di ciclismo di lunga militanza, un amore vero e coltivato che risale al periodo in cui era il primo cittadino di Peccioli. Con il ragguardevole fatturato di 20 milioni di euro, i 38 dipendenti e i circa 290 collaboratori dell’indotto, la Belvedere SpA può permettersi di essere lo sponsor principale della Coppa Sabatini e di guardare con ottimismo al futuro, anche in vista del già progettato ampliamento dell’impianto che aprirà nuove interessanti prospettive alla discarica pecciolese.

CLASSICHE? NO GRAZIE è il senso della breve intervista che ci ha rilasciato lo spagnolo Juan José Cobo Acebo, recente vincitore della Vuelta di Spagna. Il trentenne capitano della Geox TMC è passato professionista nel 2003 e dal allora ad oggi ha vinto 9 gare, tutte tappe di giri a tappe o classifiche finali, mostrando la sua idiosincrasia per le gare in linea. Nemmeno a Peccioli si è contraddetto, rimanendo nell’anonimato e non riuscendo a mettere mai il naso alla finestra. E’ chiaro che per lui ancora non c’è stata la prima “Vuelta” in una classica…

TRA I 119 PARTENTI nella Coppa Sabatini 2011 non sono mancati i ciclisti dal passato o dal presente illustri. Citiamo in ordine sparso l’australiano Michael Rogers, tre volte campione del mondo della crono individuale tra i professionisti, Giovanni Visconti, tre volte campione italiano su strada dei professionisti, Diego Ulissi, due volte campione del mondo da Juniores, il russo Euvgeny Petrov, due volte campione del mondo – strada e crono - tra i dilettanti Under 23, l’ucraino Oleksandr Kvachuk, una volta campione mondiale Juniores e il laziale Leonardo Giordani, una volta campione mondiale Under 23.

URAN URAN non è il nome di un complesso rock che ritorna sulle scene dopo un lungo black out, bensì il cognome del colombiano del Team Sky Rigoberto, autore della cantonata della giornata quando, in fuga solitaria al penultimo giro, ha creduto che quella fosse la tornata finale ed ha iniziato ad esultare, ovviamente braccia al cielo. Resosi conto dell’errore commesso con immaginabile angoscia, l’ingenuo Rigoberto è poi crollato fisicamente e il gruppo, impietoso, lo ha riassorbito e subito staccato. A sua consolazione è doveroso ricordare che nel 1979 il siculo-toscano Carmelo Barone commise lo stesso errore fatale, esultando a un giro dalla conclusione e in quell’occasione la vittoria fu successivamente appannaggio dell’empolese Leonardo Mazzantini.

QUESTA ESTATE INTERMINABILE ha regalato una delle sue ultime, gradite, calde propaggini alla Coppa Sabatini, così, giusto per allietare degli ospiti illustri come il CT azzurro Paolo Bettini e Michele Bartoli e rendere più agevole lo svolgimento delle cerimonie ufficiali da parte del sindaco di Peccioli, Silvano Crecchi e dell’encomiabile società organizzatrice della gara, ovviamente l’Unione Ciclistica Pecciolese presieduta dall’instancabile Luca Di Sandro.

Stefano Fiori

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