CONI. Petrucci: «Mi piange il cuore, ma la “dieta“ è necessaria»

| 29/09/2011 | 18:27
Il Coni si mette a «dieta». La crisi economica mondiale non risparmia neppure lo sport italiano e il Comitato olimpico italiano cerca di anticipare i prossimi tagli del Governo con una sua autoriforma. «Mi piange il cuore, ma di fronte alla realtà non possiamo voltarci dall'altra parte. Ci sarà un taglio per lo sport italiano» spiega il presidente del Comitato, Gianni Petrucci, al termine della riunione della Giunta Nazionale che oggi ha di fatto dato il via al processo di ristrutturazione dello sport italiano. I risparmi dovrebbero essere di circa 30 milioni a stagione, anche se cifre ufficiali non sono state fatte. In sostanza si tratta di uno snellimento degli apparati con la soppressione dei comitati provinciali, la diminuzione dei consiglieri federali (riservando una quota rosa) in proporzione agli atleti, ai tecnici e alla struttura di ciascuna federazione e la riduzione dei Revisori dei Conti (da 5 a 3). I presidenti di ogni consiglio provinciale confluiranno nei consigli regionali. «È una misura pesante - ha aggiunto Petrucci -, ma dobbiamo renderci conto che dobbiamo rendere più snella la nostra struttura. Le dichiarazioni favorevoli di gran parte dei partiti è la dimostrazione che abbiamo indirizzato nel verso logico e giusto quella che è stata una nostra proposta condivisa dalla Giunta del Coni. Domani porteremo in Consiglio il documento programmatico, quando parte un processo non si torna indietro. Di queste misure che andiamo a fare avevamo informato chi ci governa e il Parlamento. Non avevamo altra soluzione». Le tappe della riforma: domani il documento programmatico sarà portato in Consiglio Nazionale, poi seguirà un altro Consiglio a distanza di un mese, tempo necessario per redigere le delibere. Una manovra che però potrebbe cambiare ulteriormente, come avverte lo stesso Petrucci: «Mi auguro che i nostri provvedimenti si concludano qui, ma non sono escluse modifiche qualora i tagli del governo fossero superiori alle nostre previsioni». Nella riunione di oggi il Numero Uno dello sport italiano ha riferito anche della spaccatura nel basket italiano, con la Lega pronta a ricorrere al Tar contro la decisione del Consiglio Federale di allargare la serie A a 17 squadre. «La Lega non riesce mai a fare una programmazione - tuona Petrucci-. Il suo problema sembra solo quello dell'extracomunitario in più o in meno. Non aumenteremo di un'unità gli extracomunitari. E se ci sono 17 squadre la colpa non è di Meneghin nè della Federazione che difenderò e affiancherò con tutti i sistemi legittimi, democratici e regolamentari. È un'altra brutta immagine data al basket».
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COMMENTI
29 settembre 2011 20:35 limatore
chissà se si diminuiranno i compensi.... e chissà se alle manifestazioni delle varie nazionali, andranno più delegati che atleti.

DAI IL BUON ESEMPIO..
29 settembre 2011 21:03 ale63
PERCHE' NON INIZIA LUI A DARE IL BUON ESEMPIO, MAGARI RIDUCENDOSI IL LAUTO STIPENDIO E RIFIUTARE AUTO BLU ED AUTISTA?? ALE

E il calcio?
29 settembre 2011 21:32 dotto
Ho come la sensazione che il calcio sarà il meno toccato da questi tagli e a rimetterci sarà come al solito il nostro ciclismo. Il potere non si tocca vero presidente Petrucci?

Fumo oppure arrosto?????
29 settembre 2011 22:48 valentissimo
Presidente, quello che lei ha fatto non fa una piega ma, ora deve dare un segnale vero, tagliando tutti i costi inutili dell'apparato, diversamente perderà ogni credibilità!!!!

mi andrebbe bene...
30 settembre 2011 08:20 dinross
Se per "dieta", vuol dire, eliminare questa dirigenza "scaldapoltrone", a cominciare dal presidente, mi andrebbe proprio bene.
Ma andrebbe meglio ancora di più, al ciclismo italiano, che al comando ha bisogno urgente di persone che abbiano nel cuore la passione "vera" per questo stupendo sport, e non perchè ti mettono là solo per presenziare ai convegni e dire i soliti discorsi di circostanza.

x dotto
30 settembre 2011 09:00 velenoso
Il calcio è l'unico sport che è in grado di mantenersi da solo. Anzi fino a qualche anno fa manteneva tutti grazie agli introiti delle schedine !

Dieta
30 settembre 2011 11:07 extremo1
Io non la chiamerei dieta, si tratta solo di buon senso.Considerato che stiamo attraversando periodi scuri per tutti, vedi abolizione di comuni,province era normale che anche lo sport pagasse il suo tributo.Purtroppo, quando c'è aria di crisi nel nostro piccolo tutti siamo tenuti a contribuire.Ripeto Tutti.

30 settembre 2011 11:29 Simvel
Credo che Petrucci la credibilità l'abbia persa quando a deciso di fare la guerra al doping nel ciclismo. Purtroppo, abbiamo tutti capito, che è un fenomeno molto più esteso e va combattuto in ugual maniera in tutti gli sport. Il CONI da parte sua dovrebbe lasciare la gestione dei Controlli alla Federazione e al Ministero della Salute e impegnarsi perchè a livello mondiale ogni Stato inflegga pene paritetiche (altrimenti ci troviamo in situazioni stile Basso-Valverde).
In ogni caso mi sembra che i tagli previsti, a partire dalla soppressione dei Comitati Provinciali, siano ben concepiti. Mi auguro solo che in un prossimo futuro, tutti questi risparmi possano servire a contribuire allo sviluppo delle attività giovanili; ad iniziare una lotta al doping che non si basa sul richiedere perquisizioni da fare in qualsiasi ora del giorno o a far fare i prelievi di sangue al solito atleta per cinque giorni consecutivi; o magari ad aiutare le piccole Federazioni da emergere e non portarle sull'orlo del fallimento come è successo per il canottaggio.

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