PADANIA. Visconti: «Se vincessi io sarebbe divertente»
| 06/09/2011 | 21:52 ''Della politica non me ne frega assolutamente niente: sono al Giro della Padania, perche' hanno invitato la Farnese Vini-Neri Sottoli, la societa' della quale faccio parte, e magari volevano il campione italiano in carica al via. Per me non c'e' problema, non confondo la politica con il ciclismo''. Lo ha detto all'Ansa, Giovanni Visconti, campione italiano dei professionisti su strada di ciclismo, parlando della propria partecipazione al Giro della Padania che ha suscitato tante polemiche. Visconti, non solo indossa la maglia tricolore, ma e' palermitano di nascita, sebbene da anni ormai viva e si alleni in Toscana. ''Non c'e' nessun divario fra nord e sud, altrimenti non avrebbero invitato me e altri corridori del sud, non ci vedo niente di strano in questa mia partecipazione, come ho piu' volte detto - ha aggiunto Visconti -. Per me il Giro della Padania e' 'solo' una corsa importante, in un periodo della stagione molto importante, perche' di questi tempi ci si prepara al Mondiale. Fossero questi i problemi della politica... In ogni caso, non penso che una corsa ciclistica li possa eventualmente risolvere''. Visconti, da uomo del sud, conclude con una battuta: ''Sarebbe comunque simpatico se vincessi io, che sono del sud, ma la vedo dura, perche' ci sono salite con dislivelli assolutamente proibitivi per un atleta con le mie caratteristiche''.
...... e non solo per il Tricolore che indossi (e sul quale compare pure quello stemma in alto a sinistra).
Ma che cosa è? da Lontano mi sembra lo stemma del Regno delle due Sicilie....ma che vuoi fargli scoppiare il fegato?
Quand'è cosi, allora, FORZA VISCO! Sono sicuro che gli scoppierebbe anche se vinci una singola tappa!!
Bartoli64
xbartoli 64
6 settembre 2011 23:0320100
ecco che è arrivato anche lui... ci mancavano i tuoi commenti....... certo che ti accorgi solo ora dello stemma di Visconti...... dove sei stato fino ad ora???
Te l'avevo detto che avreste fatto in modo di far casino (frecce sparite, intralci alla circolazione.....) e questo è quello che voi chiamate "democrazia". Se uno fa una cosa che a voi non garba tutte le "provocazioni" (così le chiamate voi) sono lecite, se le fanno gli altri rasentano l'incostituzionalità.
Quando la si vuole a tuttii costi buttare in politica.........
Al FALSO appassionato di ciclismo
7 settembre 2011 10:38Bartoli64
Dai 20100, cala la maschera!
Tanto si è capito benissimo da che parte stai e finiscila con stì “voi”....... ma “voi” chi?
Il sottoscritto NON è mai stato legato in alcun modo alle compagini politiche che ieri hanno manifestato il loro dissenso (sbagliando tempi e modi come ho già detto) nella civilissima città di Mondovì.
Sono più volte che rimbrotti sui miei commenti e la cosa, mi pare evidente, ti dà molto fastidio, però fai finta di non leggere le decine di post, pubblicati su questo sito, tutti di gente che la pensa come me e che, come me, non parteggia affatto per la sinistra.
Putroppo per te, sono solo semplici appassionati di ciclismo, persone perbene, stufe di essere soggiogate e strumentalizzate dal potere politico anche nelle loro passioni sportive.
Dai su, ma dillo che scrivi da una sede della lega! Abbi almeno questo coraggio, dì che anche tu sei un simpatizzante (travestito da sportivo come tutti i tuoi “compari” di partito) invece di dare dell’estremista al sottoscritto.
Pensavi che Davico & Co. potessero sbandirare il loro “spottone” elettorale in giro per tutto il Nord Italia senza nemmeno incontrare una minima forma di protesta?
Ma davvero credete che il Nord sia tutto in mano vostra?
Lascia che te lo dica...... sei un tapino, un illuso e non capisci davvero una mazza!!
Bartoli6
p.s. Scusa sai, ma dello stemma sulla maglia di Visconti me ne sono accorto solo da poche settimane (anche perchè non è molto di più che lo porta).
Però a te quello stemma da molto (ma molto) fastidio...... VERO?
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
In occasione del Giro d'Italia, la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano. De Rosa è partner ufficiale del Giro d’Italia 2026 e...
Ufficializzata anche la formazione della Red Bull Bora Hansgrohe per l’edizione numero 109 del Giro d’Italia. A guidarla saranno Jai Hindley, che la corsa rosa l’ha già vinta, e Giulio Pellizzari, chiamato per la prioma volta ad un ruolo da...
La Decathlon CMA CGM, protagonista di un grande avvio di stagione, punta ora ad un ruolo importante anche sulle strade del Giro d'Italia. È il tecnico Luke Roberts ad iullustrare la formazione scelta per la corsa rosa: «La squadra ha...
La maglia rosa è il simbolo per eccellenza del Giro d'Italia, una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale insieme al Tour de France e alla Vuelta a España. Introdotta nel 1931, deve il suo colore al quotidiano...
Il Team Movistar ha annunciato la sua formazione ufficiale per il primo Grande Giro della stagione, che si svolgerà dall'8 al 31 maggio e, novità assoluta, partirà da Nessebar, in Bulgaria, per poi concludersi, come da tradizione, a Roma. ...
L'attenzione del mondo del ciclismo si concentra sul primo Grande Giro della stagione a maggio: il Giro d'Italia. Per l'edizione 2026, il Team Picnic PostNL adotterà un'identità speciale, gareggiando e promuovendosi per tutte e tre le settimane come Team Picnic...
È ufficiale la formazione della Bahrain Victrious per il Giro d’Italia che scatta venerdì. Santiago Buitrago torna alla corsa rosa nella quale ha già vissuto momenti importanti al Giro, tra cui vittorie di tappa, e arriva dopo un'ottima prima parte...
Noemi Rüegg è passata in meno di ventiquattro ore dalla gioia per la vittoria nella prima tappa della Vuelta España Femenina al dolore provocato dalla caduta in cui è rimasta coinvolta nel finale della frazione di ieri. La 25enne della...
Si riduce il numero di atlete italiane alla Vuelta España Femenina: sfortunatamente Alice Maria Arzuffi e Sara Casasola sono state costrette ad abbandonare la gara nel corso della tappa che ieri si è conclusa San Cibrao das Viñas. L’atleta della Laboral...
Pietro Fasoli, il primo bergamasco (di Vertova) al Giro d’Italia (anno 1912), così povero che partecipa alle corse solo perché un appassionato gli procura una bicicletta e gli paga l’iscrizione, ma anche così ingegnoso che, smesso di correre, inventa il...