La Spagna dice addio ad Ángel Arroyo, scomparso a 70 anni presso il complesso sanitario di Ávila, dove era ricoverato da diverse settimane a causa di una grave malattia. Originario di El Barraco, è stato una delle figure di spicco del ciclismo spagnolo...
ho letto tutti i commenti relativi alla precedente notizia e devo dire che se i corridori o ds avversari (perchè di questi si tratta) che hanno commentato, mettessero tutta quella cattiveria e determinazione nella loro professione al posto che sulla tastiera, la trevigiani vincerebbe sicuramente meno corse.
io rossato non lo conosco, lo ricordo però piangere dopo la vittoria di malori al mondiale. penso che se facesse le cose solo per business la reazione sarebbe stata diversa.
in questa sede si criticano spesso e volentieri per svariati motivi zalf e trevigiani. io credo, da semplice osservatore esterno, che molte squadre dovrebbero fare meno comunicati stampa e più km in bicicletta. perchè le vittorie da che mondo è mondo arrivano sempre da li, dalla fatica. ricordate che l'invidia rende solo le gambe dure!