TOUR. Benvenuti al "Tour de Scac"

| 18/07/2011 | 08:30
Bentornati al Tour de Scac.
Dopo che l’anno scorso Alberto Contador e Andy Schleck hanno passato le salite a controllarsi, non risparmiandosi neppure un sur place salendo verso Ax 3 Domaines, anche quest’anno il Tour de France sembra essere giocato più sul piano psicologico che su quello fisico, come una partita di scacchi.
Se dodici mesi fa il momento centrale era stato il salto di catena di Andy Schelck sul Port de Bales e i 39” persi dal lussemburghese in quella tappa, fino ad ora il momento decisivo di questo Tour è il contatto tra Maxim Iglinskiy e il braccio di Theo, ragazzino di tredici anni che ha buttato a terra il kazako creando un buco che ha fatto perdere 1’14” a Alberto Contador nella prima frazione.
Prima dei Pirenei la situazione era molto chiara: il Re con il ginocchio dolorante in seguito a un’altra caduta avrebbe dovuto difendersi dagli attacchi dei pretendenti al suo trono, in primis gli Schleck. Ma fra Tourmalet, Aubisque, Portet d’Aspet, Agnes e Plateau de Beille, a sentire i fratelli “non c’era spazio per attaccare”, così a Contador è bastato incollarsi alla ruota di Andy per non perdere più di 15” nell’insieme dei due tapponi.
Fra giovedì e venerdì sono in programma due frazioni durissime, nelle quali lo scenario dovrebbe cambiare. A questo punto tocca allo spagnolo muovere, per riavvicinarsi agli altri big, più Evans che gli Schleck e Basso, in vista della crono di sabato e allontanare il fastidioso Voeckler dalle prime posizioni.
Gli Schleck hanno gettato al vento una grande possibilità, per mancanza di gambe o, più probabilmente, di carattere. Adesso si attende fiduciosi che Contador gestisca meglio la sua mossa, se non altro per far divertire gli appassionati.

da Montpellier, Francesco Cerruti
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COMMENTI
Colpa degli organizzatori
18 luglio 2011 14:38 pickett
Il motivo di questi tatticismi insopportabili é evidente:Preudhomme ha avuto la geniale idea di eliminare la tradizionale cronometro alla fine della prima settimana,e con la classifica cortissima gli scalatori non hanno bisogno di dare battaglia;cercano invece di centellinare le energie.Se gli Schleck si fossero presentati ai piedi dei Pirenei con 3 minuti da recuperare su Evans e Contador avremmo visto un'altra corsa.Lo capirebbe anche un bambino di terza elementare,purtroppo Preudhomme non ci arriva.(E nemmeno Zomegnan al Giro,per fortuna l'hanno cacciato.)

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