OFFIDA EUROPEA. Toujours la Marseillaise

| 16/07/2011 | 18:01
Una volta al giorno toglie il medico di torno. A Offida non si parla di mele, ma ancora una volta dell’inno francese che risuona ormai quotidianamente da quando ha avuto inizio la rassegna continentale riservata a junior e under 23.
Grandissima prestazione quella offerta oggi dalla nazionale transalpina, che ha comandato la corsa junior maschile dal primo all’ultimo chilometro. Legros e Lecuisinier hanno infiammato le prime tornate, dopo di loro è stata la volta di Latour, quindi è arrivato il turno di Martin e Faussurier che hanno fatto da apripista all’attacco decisivo di Lecuisinier e del belga Loic Vliegen a un giro dalla conclusione.
In breve sulla coppia franco-belga si riporta di forza l’iridato Le Gac, che proprio a Offida l’anno scorso aveva vinto il titolo mondiale. Nel terzetto al comando l‘attacco decisivo deciso è sferrato da Lecuisinier, che a due chilometri dall’arrivo lascia la compagnia partendo in contropiede al tentativo del connazionale.
Il diciottenne di Laval riesce nell’impresa e si toglie la soddisfazione di tagliare il traguardo tutto solo con un sorriso che è sufficiente a esprimere tutta la sua gioia. Dietro di lui arriva esultando l’altro transalpino davanti al buon Vliegen, che come prevedibile si deve accontentare del bronzo, nonostante la tinta biondo platino che lui e tutta la formazione belga ha scelto per assomigliare a quel fenomeno di Gilbert.
Quarto posto per l’italiano Valerio Conti, che regola la volata degli inseguitori precedendo il russo Rybalkin, il tedesco Herklotz, l’altro francese Legros e il norvegese Enger.
Dopo aver baciato la maglia tanto sognata il neocampione europeo racconta: «Nell’ultimo chilometro ho davvero dato l’anima per poter arrivare a braccia alzate. Per me e i miei compagni oggi è un grande giorno, abbiamo dimostrato di essere davvero una squadra e di correre in maniera impeccabile. Vinciamo non solo per le doti fisiche che ci ha dato madre natura, ma anche, e forse soprattutto, perché abbiamo dalla nostra il gioco di squadra».
Mentre la Francia festeggia il suo strapotere, il CT Rino De Candido esprime tutta la sua delusione per la mediocre prova degli azzurri: «Hanno corso di rimessa, così non va bene».

da Offida, Giulia De Maio
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