| 23/08/2005 | 00:00 È rientrato nel gruppo in punta di piedi, scrollandosi dal pettorale l'onta opprimente di una lunga squalifica. Un’esperienza che l’ha segnato, ma che gli è servita per crescere e maturare.
Oggi, dopo una pausa sabbatica lunga tre anni, Daniele De Paoli è di nuovo in sella. Ha colto al volo la chance che gli ha offerto Omar Piscina e, dopo una stagione segnata da una convincente progressione, si è guadagnato sul campo il rinnovo del contratto: "Avrei potuto chiudere tre anni fa col ciclismo - racconta Daniele - in fondo, c’era un posto di lavoro che mi attendeva nell’azienda edile di mio padre. Ma non volevo chiudere così e, quindi, dopo un esame di coscienza durato tre anni, ho scelto di puntare al riscatto. Sono partito da zero, con tanto entusiasmo ed altrettante incertezze. Quando ho firmato il contratto, stringendo la mano a Piscina, gli ho detto: "Proviamo...". Oggi sono contento di non aver appeso la bicicletta al chiodo e, a 32 anni, mi sento fisicamente integro e psicologicamente motivato per dare ancora tanto a questo fantastico gruppo".
Con il Team Lpr, in fondo, il legame è ormai più affettivo che contrattuale. Daniele, per sagacia tattica ed esperienza, è diventato uno dei punti di riferimento della formazione di Orlando Maini: "In questa squadra - dice - mi trovo splendidamente. È l’ambiente ideale per fare ciclismo, perché l’organizzazione è quella di una grande squadra Pro Tour, ma il fattore umano è quello di una famiglia allargata".
Una stagione ancora avara di risultati per lui, ma in fondo, dopo tre anni d‚inattività, vederlo finire nei venti una Tre Valli Varesine e una Coppa Agostoni è già una mezza vittoria: "Sul piano atletico - conclude De Paoli - comincio ad avvertire nuovamente le sensazioni di un tempo. La gamba è tornata a girare come una volta, adesso credo che tutto dipenda dalla mia testa. All’inizio correvo nascosto nel gruppo, oggi ho ritrovato la giusta convinzione e sono certo che, la prossima stagione, saprò ripagare con i risultati la fiducia del team".
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