TOUR. Per il mondiale Petacchi potrebbe lasciare l'Italia

| 29/06/2011 | 09:13
Correre contro l’Italia al Mondiale? Ci sto pensando» . La clamorosa provocazione è di Alessandro Petacchi. Oggi il 37enne velocista spezzino della Lampre-Isd parte per il Tour de France: la speranza è ripetere (o almeno avvicinare) l’exploit dello scorso anno, quando vinse due tappe e la maglia verde della classifica a punti. Ma a tenere banco— inevitabilmente— è anche (e ancora) la decisione della Federciclo di vietare la maglia azzurra a chiunque in carriera abbia avuto una squalifica di più di 6 mesi per faccende di doping. Significa che a Petacchi (sanzionato con un anno per il salbutamolo al Giro d’Italia 2007) viene preclusa la possibilità di partecipare al Mondiale di Copenaghen, sulla carta molto adatto alle sue caratteristiche. Petacchi, è evidente che quella decisione non le è andata giù. La ritiene ingiusta? «Mi dispiace, sono amareggiato. Non so se è legalmente possibile prendere una decisione e renderla retroattiva, se l’hanno fatto evidentemente si può... E ci finiscono dentro, come in un calderone, casi molti diversi tra loro. So che non posso farci niente, e che devo accettarla» . Ma pensa che sia realistica l’ipotesi di correre il Mondiale per un’altra nazione, prendendo un nuovo passaporto? «E’ un’ipotesi che sto prendendo in considerazione, non lo nascondo (si sta guardando a Paesi dell’est europeo: una possibilità sarebbe il Kazakistan, ndr). Non so se sarà possibile, non mi sono informato io direttamente. Ma ci sono delle persone che stanno seguendo per me la questione» . Con che stato d’animo parte per il Tour de France? «Onestamente, non penso di avere la condizione dello scorso anno. Al Giro ho vinto a Parma e mi sono ritirato a Ravenna, a giugno ho corso solo tre giorni (in Slovenia, ndr), sono stato sull’Etna ad allenarmi ma credo che mi servirà qualche tappa per ingranare» . Fino all’anno scorso, non aveva però un bellissimo rapporto con la corsa francese, vero? «Sì. Nel 2003 vinsi 4 tappe ma ero stanco morto e mi ritirai, nel 2004 ero stato costretto a lasciare per una caduta. Non ero più tornato. Alla partenza dell’anno scorso, alla maglia verde non pensavo assolutamente, speravo di vincere una tappa. Quest’anno voglio viverla allo stesso modo, alla giornata» . Ha studiato il percorso? «No. So che la prima tappa finisce su uno strappo. Forse la prima volata ci sarà il terzo giorno» . E del nuovo regolamento per la maglia verde che cosa ne pensa? «Il fatto che ora ci sia un solo sprint intermedio che dà molti punti (20 al primo, contro i 45 che vanno a chi vince una tappa "piatta", ndr) favorirà un uomo come Hushovd, che sa andare in fuga su percorsi duri» . Checosa si aspetta dalle volate in Francia? «Non sarà facile contrastare squadre come l’Htc, che lavoreranno quasi a pieno organico per Cavendish o Goss. Io avrò Hondo, forse Malori, che però è molto giovane, e Bole. Ma io ho ancora tanta voglia di combattere. E di vincere. Non abbiate il minimo dubbio su questo» .

da «La Gazzetta dello Sport» del 29 giugno a firma Ciro Scognamiglio
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COMMENTI
Non solo Petacchi dovrebbe lasciare l ITALIA e una vergogna FCI CONI
29 giugno 2011 10:36 Vincent
Bravo Petacchi ma mi sembra che non e l unico che si sta informando di prendere un altra nazionalità a che punto sono arrivati il FCI CONI da fare andare via i migliore atlete nel ciclismo bravi questi signori che importa solo la poltrona ma dello sport ce ne fregano totalmente .
Complimenti per PETACCHI ai ragione vincere per un paese che non tiene a suoi atlete e meglio dire di non e vincere per altri bravo.

Ognuno...
29 giugno 2011 12:49 Fra74
..faccia come gli pare...come vuole fare...ma NON insegnare a NOI cosa è la LIBERTA'...Sig. Petacchi: Lei è stato squalificato in passato, accetti pure a malincuore tale decisione,ma CI EVITI il KAZAKISTAN, se fosse possibile...

Dimissioni Di Rocco e complimenti per PETACCHI
29 giugno 2011 13:07 Vincent
A ragione e stato squalificato e a subito un inguistizia e non basta FCI lo condanno una altra volta con questo regolamento che e una sporcata della parte del FCI e suo presidente che pensa a tutto solo al bene del ciclismo si e visto come a disertato il tricolore vergogna a lui e chi sta con questo personaggio grande PETACCHI e spero che altri seguono il tuo esempio .

Vincent
29 giugno 2011 14:51 Fra74
Mi dispiace leggere quetse tue affermazioni, Vincent, molto spesso sono d'accordo con te..ma qui vale tale REGOLA: ora, può essere giusta o non giutsa, criticata, esaminata...ma tant'è che C'E'..ed il Sig. PETACCHI deve farsene una ragione...
In passato è stato squalificato per doping: ha avutpo modo di difendersi e ciò non è bastato per LUI..ora se vuole vincdere con il KAZAKISTAN, faccia pure....è libero...e NOI siamo liberi di pensarla diversamente da LUI..e di esprimere questo concetto...mi pare ovvio...

Caro Petacchi
29 giugno 2011 17:41 glgori
ci sono atleti che hanno chiuso una carriera per reggere il c..o a quelli gentiluomini come te...! Ricordatelo! Altro che Kazakistan...

Petacchi e il mondiale.
29 giugno 2011 19:09 warrior
Il problema non è se Petacchi vince o non vince il mondiale, a parte il fatto che meriterebbe certamente di vincerlo; il problema è se può o non può parteciparvi.
Certamente i corridori vanno selezionati al momento opportuno per la loro condizione atletica e non esclusi a priori perché in passato hanno avuto una ingiusta squalifica. Sottolineo ingiusta. Se fosse stata giusta la squalifica a Petacchi ancora oggi quel farmaco dovrebbe essere considerato doping, se non è più considerato doping vuol dire che è stato riconosciuto lo sbaglio di averlo considerato doping prima. Ma il corridore è stato ingiustamente penalizzato. Tutti quelli che hanno avuto una sospensione per un farmaco che non è più doping dovrebbero essere risarciti, almeno restituendo loro le vittorie che sono state cancellate, visto che il tempo della sospensione non può essere restituito da nessuno.
Se Petacchi riuscirà a correre il mondiale perché ha il coraggio di ribellarsi ad un'ingiustizia farà bene e per me resterà comunque un italiano, al di là del colore della maglia. Una nazionale che nasce da un'ingiustizia non può rappresentare tutto il popolo.

MONDIALE
29 giugno 2011 21:31 gass53
Bhe senti se Ti vogliono a correre x San Marino o Citta del Vaticano...................Ma falla finita.

hai ragione vincent....
29 giugno 2011 21:45 roby2010
concordo in pieno le tue idee..........

CHE VADA PURE
29 giugno 2011 21:52 stc
Non penso che ci sia l'italia ciclistica che si disperi se va all'estero, chi se ne frega che vada, W i giovani

X fra 74
29 giugno 2011 23:47 Vincent
Caro Fra 74,

E vero e ovio che abbiamo tutti la nostra opinione e va rispettata e io rispetto il tuo punto di vista .

E questo il bello della democrazia la libertà di dire la sua senza censure .
Ia squalifica del Signore PETACCHI e stato un ingiustizia e comprendo bene l amarezza del ciclista che si vede vietato delle sue vittorie e 1 anno senza corre che nessuno gli Po dare e in più questa medicina non e più nella lista dei medicine proibiti la rabbia e più forte a questo punto .

FCI potevano fare una regola più giusta infatti tutti sospensione per medicine che oggi nn sono più vietati non rientra nel regolarmente per dire un esempio .

E poi la retroattività ma si uno a sbagliato e pagato perché deve essere condannato a vita non mi sembra giusto questa norme .

Il presidente del FCI Signore Di Rocco a disertato il tricolore come a fatto il presidente del CONI PETRUCCI che lui interesse solo il calcio.

E per questo che dico complimenti a PETACCHI perché questa provocazione di dire cambio nazionalità per fare il mondiale e una forma di protesta contro il FCI CONI  .

 questi Signore anno loro fatto più male a questo sport che bene .

Il fatto che una legge e fatta non vuole dire che dobbiamo dire si e fatt non possiamo fate più niente e così e basta.

L anno fatto vedere il popolo italiano con il referendum che anno detto non e tutto a l onore di questo paese che a detto a tutti non a queste legge .

E questo e valido in tutto l ingiustizia si lotta per cambiare le regole le norme che non fanno bene .
Si il mondo del ciclismo che anno fatto il grande errore di accettar queste regole si non sono più solidale fra loro più uniti Sara la fine di questo sport . 

Caro VINCENT ed ALTRI...
30 giugno 2011 09:24 Fra74
Le Regole ci sono state, ci sono e ci saranno: saranno pure state modificate, ma VANNO RISPETTATE: Petacchi è stato squalificato, la FCI ha preso questa decisione, ora la si può pure criticare e non apprezzare, ma va RISPETTATA.
Poi Petacchi potrà correre pure per lo stato di ANDORRA, questo non è il PUNTO, il Punto è che il Sig. PETACCHI non vuole accettare una REGOLA, giusta od ingiustificata che sia (non entro nel merito), ma che è stata SANCITA.

Scusami Vincent, ma il paragone con il REFERENDUM non ci azzecca molto: in Italia il CODICE DELLA STRADA ogni 6 mesi cambia, viene modificato, noi possiamo criticarlo ed aspramente contestarlo, ma quando è LEGGE va rispettato con tutte le sanzioni in cui uno può incorrere, questo PETACCHI lo sapeva ed ha pagato. STOP. Non mi pare che abbia fatto alcuna causa alla FCI o altro sulla questione medicinale, etc...etc....il bla...bla...bla...non aiuta...LE REGOLE CI SONO, VENGONO MODIFICATE, i CICLISTI LO SANNO, SONO PAGATI PURE X QUESTO.....

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