| 26/06/2011 | 18:09 E’ l’azzurro Mirko Celestino, ex stradista, a confermare la sua condizione nella specialità del Marathon. Oltre all’argento ai Mondiali e agli Europei del 2010, sul circuito del Montello, che l’azzurro conosce bene, oggi, dopo 115.7 km, Mirko Celestino conquista un brillante bronzo. Una gara molto dura e la difficoltà che l’azzurro ha dovuto affrontare tra il 20esimo ed il 30esimo chilometro, a causa di una foratura dove i compagni sono stati determinanti per fronteggiare il momento e supportarlo per riportarlo in gruppo: “I miei compagni di squadra oggi sono stati tutti molto preziosi – dice l’azzurro - In un momento di difficoltà mi sono stati vicini aiutandomi a rientrare nel gruppo. Ho creduto di centrare l’obiettivo fino a venti chilometri dalla fine. Quando ho visto Absalon scattare ero ancora molto fiducioso. Devo considerare che comunque arrivo dalla strada, anche se ormai è quattro anni che pratico questa disciplina, e accuso un poco i cambiamenti di ritmo; cerco infatti di controllare eventuali danni in salita. Oggi non è stato così, chi ha tagliato il traguardo ai primi due posti, in salita ha fatto la differenza”. Il trionfo dello svizzero Christoph Sauser è stato infatti sigillato quando mancavano poco meno di trenta chilometri al traguardo sulla salita che portava alla decima presa. Lì lo svizzero attacca, sfruttando la sua bravura in salita e creando il vuoto dietro di lui. Alle sue spalle Celestino è diventato intanto il protagonista di una gara che gli ha permesso di risalire le posizioni, conquistando poi il bronzo al traguardo a 5’42” dal vincitore Svizzero. Argento al ceco Joroslav Kulhvay a 3’12” dall’oro. Da mettere in evidenza anche il buon settimo posto si Massimo De Bertolis e il tredicesimo posto di Marzio Deho. “Sono soddisfatto e molto felice per Mirko Celestino - dichiara il Direttore Tecnico Hubert Pallhuber – Ci sono atleti come De Bertolis e Deho che, grazie alla loro preziosa esperienza sono una garanzia. Abbiamo creato un gruppo che ha potuto supportare Mirko Celestino verso un traguardo importante permettendo così di valorizzare la Maglia Azzurra e le squadre di appartenenza degli atleti convocati che hanno avuto la possibilità di correre un mondiale nella propria nazione” - conclude il Direttore Tecnico. Grande sorpresa nella corsa femminile dove si impone la danese Annika Langvad che, a soli ventisette anni, regala alla sua terra il primo titolo iridato nel Marathon. Alle sue spalle la tedesca Sabine Spitz (a 1’55”) argento e la svizzera Esther Suss (a 3’22”) bronzo. Miglior azzurra è Michela Benzoni che chiude tredicesima: “Un percorso molto bello ma molto duro. Il caldo poi non ha certo aiutato. Ho fatto del mio meglio. Peccato non essere riuscita ad entrare ta le Top Ten” - dice l’azzurra. Alle sue spalle la compagna di squadra Anna Ferrari, mentre Roberta Gasparini è 17esima e Alessia Ghezzo è 22esima. In 23esima posizione chiude Sandra Klomp e 27esima è Stefania Zanasca. Beatrice Balducci chiude 29esima. Così per la giovane e promettente delle discipline del fuoristrada, Serena Calvetti che ha lavorato nella prima prte per supportare le compagne: “Grande il lavoro di Serena Calvetti a soli 22 anni nella parte iniziale del percorso che hanno saputo sfruttare le sue compagne – dice il collaboratore tecnico Paola Pezzo – Per molte una gran bella esperienza di confronto internazionale”.
UOMINI ELITE: 1. Christoph Sauser (Svi) Km. 115,7; 2. Jaroslav Kulhavy (R. Ceca) a 3’09”; 3. Mirko Celestino (Ita) a 5’42” ý4° Tim Bohme (Ger) a 7'04"; 5. Jochen Kass (Ger) with 10'29"; 6. Alban Lakata (Aut) a 10'42". 7. Masimo De Bertolis Ita a 11’14”. 17° Marzio Deho a 13’. 15° FELDERER Mike a 14”. 24°RAGNOLI Juri (21”). 25° DI MARCO Davise (21’). 26° COSTA Walter (a 21’). 40° PALLHUBER Johann (a 31’). 43° BIANCHI Ramon (33’). 46° FARNISI Mirko. 50° Alessandro Gambino. 52° Ronchi Luca. 53° Giupponi Andrea. DONNE ELITE: 1. Annika Lanvgad (Dan) Km. 98,3 in 4.20’33”; 2. Sabine Spitz (Ger) a 1’55”; 3. Esther Suss (Svi) a 3’21”.13esima Michela Benzoni (Ita).
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