| 25/06/2004 | 00:00 Come era già successo nella cronometro di Marina di Pisa, le nuove leve del ciclismo femminile possono aspettare. A Cascina, nella provincia di Pisa in cui è nata, la trentenne Fabiana Luperini (Let's go Finland) ha vinto per distacco, al termine di una fuga solitaria di oltre 70 chilometri, il terzo titolo italiano (era già stata campionessa tricolore da esordiente nel 1988 e da Elite nel 1996) della propria carriera. «Rispetto alle strategie che si potevano ragionevolmente adottare in una gara come questa, forse sono partita troppo presto - commenta lo scricciolo (1,58 di altezza, corporatura minuta da ragazzina) di Cascine di Buti -. In tutto il tratto in linea da Cascina a Vico Pisano, dove iniziava il circuito di 11 chilometri e 200 metri in cui era inserita la salita di Castel di Nocco, non era successo niente; al secondo giro, siccome nessuna tirava, sono partita io. Sapevo benissimo che un'atleta da sola non sviluppa la stessa velocità di un gruppetto, ma vista la situazione non avevo paura che mi riprendessero subito. Ho avuto dalla mia parte il tifo di tutti i toscani, il loro incitamento mi ha dato la forza di mantenere un margine di vantaggio abbastanza costante».
A tirare alle spalle di Fabiana nelle fasi conclusive della prova tricolore c'erano tredici avversarie pericolose: Tatiana Guderzo e Giorgia Bronzini (già cinque vittorie per ciascuna nel 2004), la campionessa italiana uscente Alessandra Cappellotto, Katia Longhin, Irene Piccioni, Sigrid Corneo, Tania Belvederesi, Francesca Castrucci, Gessica Turato, Anna Zugno, Noemi Cantele, Marianna Lorenzoni e Silvia Parietti.
«Già mettere d'accordo due donne è difficile, figuriamoci tredici - annota la Cappellotto -. Ci si aspettava un attacco di Fabiana, questo era il suo terreno: colmare lo svantaggio era assolutamente possibile, ma bisognava viaggiare dandosi cambi regolari».
La Luperini, invece, si è potuta godere da sola fino all'ultimo la sua vittoria; Tania Belvederesi ha conquistato in volata l'argento, piazzandosi davanti alla brava Alessandra Cappellotto.
«Sono contentissima, perché ho dimostrato ancora una volta di saper fare bene il mio lavoro - ha aggiunto la Luperini, 103 successi all'attivo tra cui tre Tour de France e quattro Giri d'Italia -. Conosco bene la "politica di ringiovanimento"‚ adottata dalla Fci e quindi so di non avere nessuna possibilità di essere chiamata a vestire la maglia azzurra per Atene; penso però che al mondiale di Verona potrei ancora essere utile, anche se ovviamente il fatto di convocarmi o meno è una decisione che spetta solamente al tecnico di categoria».
Da segnalare una caduta ai duecento metri che ha coinvolto Bronzini, Pozzoni e Longhin.
Sara Bordoni
Ordine d’arrivo
1. Fabiana Luperini (Let’s Go Finland), 127,2km in 3h32’00”, alla media di 36,000 km/h;
2. Tania Belvederesi (Acqua & Sapone Arg.) a 35”;
3. Alessandra Cappellotto (U.S.C. Chirio Forno D’Asolo);
4. Francesca Castrucci (Acqua & Sapone Arg.);
5. Gessica Turato (G.S. Safi-P. Zara Manhattan);
6. Tatiana Guderzo (G.S. Top Girls);
7. Anna Zugno (G.S. Safi-P. Zara Manhattan) a 45”;
8. Marianna Lorenzoni (Team Aliverti Bianchi Kookai) a 49”;
9. Noemi Cantele (U.C.T. Montebelluna);
10. Sigrid Corneo (S.C. Nobili Rubinetterie Guerciotti) a 1’02”.
Iscritte: 77
Partite: 64
Arrivate: 12
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