COPPA NAZIONI U23. Leonardi sul podio della seconda tappa

| 04/06/2011 | 11:18

Ancora un azzurro sul podio del Ville Saguenay, in Canada, quinta prova della Coppa per Nazioni Under 23. A salire sul terzo gradino è Gianluca Leonardi bravo ad inserirsi nel quartetto che ha fatto la differenza nel penultimo giro del circuito di Le Baie. La volata è stata vinta nettamente dal danese Lasse Norman Hansen davanti al francese Guillaume Bonnet e a Leonardi, che ha preceduto l’altro danese Christopher Juul Jensen per la terza piazza. Con questo successo Hansen conquista anche la maglia di leader. A 30” lo sprint degli immediati inseguitori per il quinto posto ha visto prevalere un altro danese, Sebastian Lamder, sull’azzurro Nicola Boem. Un altro drappello con Sonny Colbrelli (29°) ha tagliato il traguardo a 55” dal vincitore. Più dietro, a 1’52” Massimo Coledan (48°). In grande ritardo Andrea Dal Col, 61° a 11’09”, mentre c’è da segnalare, purtroppo, il ritiro di Loris Paoli, già ieri molto sofferente al termine della prima tappa.
Nella classifica generale il danese Lasse Norman Hansen precede ora di un secondo il francese Guillaume Bonnet e di 11” il connazionale Christopher Juul Jensen. Primo degli azzurri à Nicola Boem, decimo a 40”, seguito da Gianluca Leonardi, 26° a 50”, e da Sonny Colbrelli, 28° a 59”.
La Danimarca guida la classifica per nazioni, con la Francia al secondo posto a 28” e l’Italia al terzo a 53”.
Oggi è in programma la terza tappa sul Circuito Kénogami per un totale di Km. 141.

2^ TAPPA: 1. Lasse Norman Hansen (Dan) Km. 148,4; 2. Guillaume Bonnet Fra); 3. Gianluca Leonardi (Ita); 4.
Christopher Juul Jensen (Dan) a 2”; 5. Sebastian Lander (Dan) a 30”; 6. Nicola Boem (Ita); 7. Emilien Viennet (Fra); 8. Asbjørn Kragh Andersen (Dan); 9. Arman Kamyshev (Kaz); 10. Klemen Stimulak (Slo); 29. Sonny Colbrelli (Ita) a 55”; 48. Massimo Coledan (Ita) a 1’52”; 61. Andrea Dal Col (Ita) a 11’09”. Ritirato: Loris Paoli (Ita).


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COMMENTI
Capire certe cose sarebbe bello per tutti
4 giugno 2011 12:23 Proff
Come avevo commentato precedenti articoli riguardo le convocazioni non mi sto sbagliando, Paoli cosa centra con la nazionale e questa convocazione che non finiva le corse in Italia?

Grande Marino
4 giugno 2011 19:53 vadoagile
per portare Loris Paoli come velocista e lasciare a casa Dalle Stelle(5 vittorie) e Rossi (7 vittorie)bisogna propprio aver studiato da selezionatore della nazionale, perche' anche un normale accompagnatore di giovanissimi avrebbe selezionato tenendo conto dei risultati.
Caro Amadori errare è umano, ma perseverare e' diabolico: Mondiale 2010 finisce in volata e tra i selezionati mancano Andrea Guardini e Giacomo Nizzolo, oggi neoprofessionisti e vincenti, in particolare Nizzolo qualche giorno fa' batte John Degenkolb al Giro di Baviera, secondo lo scorso anno al mondiale. C'è pero' Sonny Colbrelli sesto, dietro al francese Arnaud Demare che due giorni fa' batte Sonny in un'altra volata nel circuito di Jonquière.
Amadori va bene che quando correvi scattavi dal km 0 perche' i finali li vedevi poi in televisione, ma almeno leggi gli ordini d'arrivo di quelle quattro gare che la federazione ti fa'fare in un anno.

vadoagile, meglio che vai ad informarti...
6 giugno 2011 11:57 bubu
Quando leggo certi commenti mi rendo conto che il ciclismo purtroppo è sempre più costituito da persone ignoranti e maligne.

PUNTO 1° - Per accordo tra società e nazionale le trasferte in Coppa vengono realizzate in collaborazione con le diverse squadre. Ciò significa che, come è successo, all'Hopplà e alla Colpack interessa fare la trasferta al Giro delle Fiandre? Bene mettono a disposizione la propria rosa (tra cui il ct sceglie) e le loro sostanze economiche. Lo stesso dicasi per la trasferta in Canada, unica eccezione il Toscana Mondiale

PUNTO 2° - La convocazione di Paoli rientra evidentemente in un programma di recupero e valorizzazione di un ragazzo che da juniores ha conquistato un argento ai mondiali su pista e che purtroppo sta attraversando un momento di appannamento. E' ovvio che non era lui la punta della nazionale italiana a Ville Saguenay

PUNTO 3° - MONDIALI 2010: gli azzurri di Amadori non hanno certo corso male, forse ci si dimentica che sono entrati sul rettifilo d'arrivo in testa al gruppo. Gruppo che, per inciso, era composto da 40 atleti tra cui di certo non avremmo visto nè Nizzolo nè Guardini che potranno essere dei grandi professionisti ma che sul circuito australiano avrebbero pagato dazio.

PUNTO 4° - In Italia siamo tutti bravi a fare i tecnici e a sparare delle autentiche c-----e. Cercate di tacere prima di parlare e di pensare prima di tacere. Amadori è uno dei migliori tecnici degli ultimi 15 anni di nazionale, ha recuperato il rapporto con le società, ha riportato l'Italia protagonista in coppa delle nazioni senza far spendere una lira alla Fci. Ma che cavolo volete ancora? Per vincere a Copenhagen gli basterebbe convocare Guardini ma non lo farà per correttezza nei confronti delle società dilettantistiche italiane, se riuscirà a vincere ugualmente sarà un grande altrimenti avrà comunque fatto il meglio che avrebbe potuto.

caro bubu
10 giugno 2011 05:55 vadoagile
Maligno si, ignorante no, perche’ come scritto nel precedente post parlano i fatti non le impressioni.
Nel frattempo in Canada Arnaud Demare ha vinto anche a Chicoutimi!!!
PUNTO 1: povera italia
PUNTO 2: Paoli doveva stare a casa e al suo recupero doveva provvedere la famiglia, la fidanzata, il suo parroco, uno psicologo e non la nazionale che è una selezione.
PUNTO 3: Opinione personale
PUNTO 4: Difficile esprimere opinioni seguendo il suo consiglio. In tre anni alla guida della nazionale, di mondiali comunque ne sono arrivati zero, i suoi predecessori avevano fatto tanto uguale, ad eccezione di Fusi, che aveva vinto con Figueras, Basso, Giordani e Chicchi. Le lezioni di economia le faccia a Tremonti. Non convocare Guardini per il mondiale di Copenaghen, è un’autentica idiozia che non tiene conto del fatto che gli ultimi mondiali sono stati vinti da Ciolek, Velits, Duarte, Sicard e Matthews, tutti under 23 inseriti in formazioni Professional e Continental.
Mi creda, di fronte ai risultati dello scorso anno e di quest’anno, nessuna squadra dilettantistica avrebbe da ridire sulla eventuale convocazione di Andrea Guardini, tranne le sole due che primeggiano da anni a suon di vittorie e che monopolizzano la categoria.
La prego “bubu” torni a giocare nel parco insieme a Yoghi, che nulla ha da insegnare a chi nel ciclismo ci vive da decenni.

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