C’è un corridore che in questo Giro non si ferma mai: si chiama Stefano Pirazzi, laziale di Fiuggi e corre con il college Colnago Csf, guidato dalla premiata ditta Reverberi. Cinquantesimo in classifica a un’ora e un quarto da Contador, si è segnalato fin qui per le doti di grande combattente: ci ha provato ogni volta che poteva. Si segnala anche per lo slogan che lo sta accompagnando sulle strade d’Italia: ‘tutti pazzi per Pirazzi’ si è letto ovunque, dall’Etna alle Dolomiti. Delle due, l’una: o il buon Stefano ha tifosi fedelissimi, oppure prima e dopo la tappa a sistemare gli striscioni provvede lui personalmente. Non ci sarebbe da stupirsi: Pirazzi ha molte faccende da sbrigare in questo Giro. Quando la corsa ha fatto tappa a Fiuggi, ha trovato la moglie e il figlioletto ad aspettarlo: erano lì per applaudirlo, ma anche per riportarlo a casa, dove c’era da sistemare qualche faccenda domestica, come potare gli alberi in giardino e riordinare il garage. Stesso ritornello quando la corsa è risalita dalla Sicilia: in Abruzzo, ad attendere Pirazzi, c’era ancora la famiglia, che ha sfruttato l’occasione per prendersi un paio di giorni di vacanza. Moglie e figlioletto, s’intende: al corridore di Reverberi è toccato fare il papà e il marito, sistemando l’ombrellone in spiaggia e accompagnandoli a prendere il gelato. Unica concessione: assentarsi qualche ora, per fare il mestiere di ciclista. A metà della seconda settimana, Pirazzi è riuscito a liberarsi degli impegni di famiglia: devo provare a vincere una tappa, si è giustificato. Ma non per questo ha finito le Duracell. Sulla strada per Bergamo, ha trovato il tempo per fermarsi a bordo strada, per abbracciare Anita Tironi, presidente della società che l’ha lanciato verso il professionismo. Un gesto nobile, che l’ha costretto a fare ancora gli straordinari: siccome il gruppo stava viaggiando a oltre cinquanta orari, ha impiegato qualche chilometro per riagganciarsi. E’ rientrato con la lingua penzoloni, ma felice di aver onorato una persona cara. Previsto da oggi un nuovo striscione: ‘quanti mazzi si fa Pirazzi’.
Si Tutti pazzi per Pirazzi, atleta eclettico un puro sangue,vogliamo rivederloall'attacco, però Sig. Costa, credo sia giusto ricordare tutti i dirigenti del team, cè un'altro che è molto bravo insieme alla premiata ditta Reverberi, sempre se non è stato ancora licenziato, parlo di Lanzoni, mi sembra di averlo visto in ammiraglia, non mi piace quando si mette da parte gente che magari restano dietro il palcoscenico ma sono ugualmente importanti per trascinare l'ambiente.
Grande Pirazzi........ e grande anche il ds Lanzoni
26 maggio 2011 20:10lele124
Pirazzi e' un Grande da sempre tutto il massimo di se stesso,magari un po' istintivo che lo porta a bruciare molte energie ma e' un corridore che da sempre spettacolo..........e come dice discesaesalita ben guidato dal ds Lanzoni che da molti anni e' in questo ambiente e credo meriti un po' piu' di blasone visto che non si sente molto il suo nome...........bravi a tutta la colnago.........
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