BUFERA NEL CICLISMO. Un pool mondiale per incastrare Ferrari

| 15/04/2011 | 13:50
Cinque russi, che vivono in Spagna. Scarponi, marchigiano. Bertagnolli, trentino trapiantato in Romagna. Sono i primi sette nomi di un elenco che è composto da tanti fogli. Quelli di un’inchiesta segretissima, nata in Francia un anno fa, e rafforzata con il sostegno di Stati Uniti e Svizzera. Epicentro Padova, obiettivo Ferrara, medico Michele Ferrari. Coinvolgerebbe un centinaio di persone, non soltanto ciclisti.

Al quarto piano della Procura della Repubblica di Padova c’è l’ufficio del p.m. Benedetto Roberti, il magistrato-cicloamatore che da tre anni conduce le indagini più scottanti del doping in Italia. Con significative ramificazioni internazionali, come dimostrò il filone dell’Epo-Cera in arrivo dai Balcani. Riccò, Rebellin, Sella, Priamo, Di Luca, Bernucci, Petacchi: si sono tutti seduti davanti a lui, e hanno parlato, eccome. Ma dal 2010 il p.m. Roberti ha anche un altro incarico: coordina il gruppo internazionale di lavoro che sta cercando le prove dell’eventuale doping di Lance Armstrong. Ricordate? A fine luglio, nella sede dell’Interpol a Lione, si sono seduti Jeff Novitzky, l’agente federale della Food and Drug administration (lo stesso che scovò il doping di Marion Jones nell’affare Balco, e la portò in prigione per falsa testimonianza: lei aveva negato), l’Interpol, la Guardia Civil spagnola, la polizia francese, Roberti e i suoi fedelissimi, gli agenti della Finanza di Padova e i carabinieri del Nas di Firenze: menti storiche della battaglia al doping in Italia.

Gli americani hanno chiesto un aiuto per raccogliere prove contro Armstrong, gli europei si sono concentrati per trovare elementi utili alla ramificazione internazionale del doping. I due filoni si uniscono nella figura di Michele Ferrari, il preparatore storico del texano e delle sue squadre, che vive tra Ferrara, Montecarlo e Sankt Moritz, in Svizzera: ecco l’appoggio della polizia elvetica per monitorare gli spostamenti degli atleti.

La materia è delicatissima. E, se fossimo i corridori, saremmo molto preoccupati. Anche se assolto due volte nel 2006 nel processo d’appello a Bologna per frode sportiva (reato prescritto), doping farmacologico ed esercizio abusivo della professione di farmacista, dopo la condanna a 1 anno in primo grado, Ferrari è un medico inibito dal Coni: nessun tesserato può frequentarlo, pena una squalifica da 3 a 6 mesi. Come capitò a Di Luca con il medico Santuccione.

Tra i corridori che sono stati perquisiti ieri da Carabinieri e Finanza, ci sono atleti sicuramente legati a Ferrari: Leonardo Bertagnolli, visto allenare negli anni scorsi nella zona di Livigno-Sankt Moritz; il russo Gusev, per tre stagioni in formazioni seguite da Ferrari (2006 e 2007 con la Discovery Channel di Johan Bruyneel, ex team di Armstrong, e il 2008 con l’Astana di Vinokourov, altro «allievo» del dottore ferrarese); il russo Petrov è passato quest’anno all’Astana; un altro russo, Karpets, ha corso per 6 stagioni nel gruppo spagnolo di Valverde, pure associato a Ferrari. Mentre Scarponi sarebbe la clamorosa new-entry stagionale. In più, i cinque russi vivono tutti in Spagna, centro delle operazioni di Armstrong. Il cerchio non è chiuso, ma diventa soffocante.

da «La Gazzetta dello Sport» del 15 aprile 2011 a firma Luca Gialanella

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COMMENTI
....pero' ??!!
15 aprile 2011 15:15 53x13
nienta male scarponi, prima da fuentes ora da ferrari .....che vergogna!

SCARPONI=BLUFF
15 aprile 2011 15:24 ottosei
MA nn doveva essere il nuovo fenomeno?? voglio vedere se nn pubblicate nemmeno questo..!!

caccia a ferrari?
15 aprile 2011 15:57 apostolo
La caccia a Ferrari mi sta bene ma, facciamo la caccia ai corridori che si affidano a lui....badate sto usando il presente non il passato sono convinto che ci sara' da divertirsi.
Magari chissa' se uscira' qualche nome fra i piu' gettonati come vincitori del giro d'italia e non solo?Scarponi qualcuno l'ha scritto gli altri troviamoli.....

fuori
15 aprile 2011 16:00 luigino
verogna, questi devono essre messi fuori dal ciclismo,solo cosi'si fa pulizia.
luigi

gialanella= bluff
15 aprile 2011 16:10 fracarro
attenzione! Questo Gialanella è lo stesso che ieri sulla gazza scriveva insinuazioni su Cunego e sulla Lampre, poi grazie ad un onesto signore, rivelate false. Può avere credibilità una persona del genere? Francesco Carro

x gialanella
15 aprile 2011 16:33 1965
Sarebbe, potrebbe............ ma cosa!?! Le prove, dove sono le prove!?! E' l'ora di finirla di accusare le persone senza nessun straccio di prove. Basta!!!!!!!!!!!
Se chi usa l'OKI e' dopato allora siamo un popolo di tossici. Abbiamo dirittto di avere delle informazioni valide e non solo per sentito dire o perche' lei ha qualche problema con questa squadra.

Ferrari
15 aprile 2011 17:39 foxmulder
Dagli all'orco!!! A me pare che stiamo rasentando la follia. Sia nel caso che la cosa sia dimostrata (per i corridori), sia che non lo sia (per i giornalisti). Chi ci capisce è bravo.

gialanella
15 aprile 2011 18:01 claudino
devi andare a fare il giornalaio! vergognati!

Come anticipato...
15 aprile 2011 18:35 trentiguido
Nel commento del 14 aprile 8.57, dell'articolo intrighi internazionali (gazzetta dello sport) già mi ero espresso che si sarebbe andato avanti a parlare per settimane, anche se i GIORNALISTI sanno già tutto. Ho anticipato la notizia con la speranza di trovare altri tipi di commenti magari, soluzioni, proposte e non sempre critiche e sentenze, NIENTE CREDETE TROPPO A UN CERTO TIPO DI GIORNALISMO ED INFORMAZIONE. Guardiamo oltre per il CICLISMO!!!!!!! guidotrenti.it

LA SOLITA STORIA
15 aprile 2011 21:19 jaguar
la storia si ripete......tutti sono contro il doping ma appena qualcuno fa confessioni ovvero partono indagini a tappeto gli stessi si scagliano alla ceca contro tutti......ed alla fine per tutti giornalisti e dirigenti compresi l'unico colpevole e male assoluto è solo uno:Riccò!!!!!!fate un po' voi!!!!!Aspettare la fine delle indagini, aspettare la fine dei processi quello no?

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