BUFERA NEL CICLISMO. Anch'io difendo Damiano Cunego

| 14/04/2011 | 13:23

Caro Direttore,
dopo aver letto l'intervento odierno di Alessandro Ferrais, anch'io sono stato tentato di scrivere qualche breve riga.
Premessa indispensabile: anche per me Damiano Cunego è un idolo (ciclisticamente parlando). Entrambi veronesi, entrambi classe 1981, entrambi sposati con figli, entrambi innamorati del ciclismo (con le opportune differenze, ovvio).
Ma questo mio fare il tifo per Damiano nulla centra con la seguente considerazione: negli ultimi anni credo che proprio i risultati sportivi di Cunego siano i maggiori indizi della sua onestà e della sua pulizia. Quanti altri corridori hanno portato a casa con continuità impressionante vittorie anche sorprendenti, mentre Cunego si vedeva costretto a "mangiare la polvere" per una vittoria che non arrivava mai a dispetto delle feroci critiche sempre puntuali?
Che il mondo dello sport abbia bisogno di pulizia non c'è dubbio (mi permetto di richiamare un mio precedente intervento su queste pagine del 29 ottobre 2010 "Convegno a Verona. Il doping, questione culturale"), ma il cercare di farlo attraverso la strategia della "caccia alle streghe" piuttosto che permettere un salto di qualità in avanti, ci riporta indietro di qualche secolo.

Grazie per lo spazio e l'attenzione.

Agostino Bighelli
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COMMENTI
CONDIVIDO BIGHELLI
14 aprile 2011 14:31 azalai
Caro Bighelli, tutto quello che hai scritto non puo essere che condivisibile, dalla prima all'ultima parola;un talento come cunego con quella classse cristallina che si ritrova "tanta polvere" non l'avrebbe mangiata se si fosse dopato come tanti altri. Inoltre, tutta questa lotta al doping darà i suoi frutti, secondo me,solo in futuro, quando ci sarà un cambio generazionale e culturale nell'ambiente

CUNEGO
14 aprile 2011 18:05 stargate
Considero Damiano Cunego, a suo modo, un'incompiuta, pur magnifica. Mi sono chiesto, la prima volta qualche anno fa, quando i risultati hanno cominciato a latitare, cosa ci fosse di "vero" nelle sue sconfitte (di contro, cosa ci fosse di "vero" in certe vitorie altrui). Il dubbio di Bighelli è dello stesso tenore. Credo anch'io nella pulizia del veronese; dovessi sbagliare, sarebbe uno schiaffo in faccia, una faccia che già, come quella di tanti appassionati, di schiaffi ne ha già ricevuti parecchio. Attendo con fiducia, sperando quale prima cosa che sia fatta chiarezza. (Alberto Pionca - Cagliari)

52 di ematocrito
14 aprile 2011 19:58 SERMONETAN
da quando e' juniores questo ciclista viaggia con il certificato medico dell'ematocrito alto.ricordate il giro d'italia vinto anche i ds erano a mille e voi difendete

SERMONETAN
14 aprile 2011 20:29 stargate
L'ematocrito alto è, in certi soggetti, una condizione fisiologica, non sufficiente a far nascere sospetti maligni. Un mio conoscente, ad esempio, podista amatoriale, vive con questo problema da sempre. Non disputa gare, non si dopa.... (Alberto Pionca - Cagliari)

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