| 04/03/2011 | 09:24 Fabien Taillefer, giovane ciclista francese coinvolto nell'inchiesta
doping di Caen, ha confessato in una intervista rilasciata a www.directvelo.com di aver assunto sostanze dopanti.
«Tra i professionisti, il gruppo non ti aspetta. Mi sono accorto di non
essere all'altezza e sono arrivato a doparmi con l'aiuto di certe
persone. E ho sostituito con il doping le cose più importanti per un
corridore, che sono allenamento, alimentazione e giusto riposo».
Vincitore della Parigi-Roubaix juniores nel 2007 e terzo in quella per
Under nel 2010, Taillefer conferma: «Tutto ha coinciso con un brutto
periodo della mia vita ed è durato un anno, un anno e mezzo. Da dopato
ho vinto anche due tappe del Tour de la Manche 2010. Ma da mesi ho
smesso con queste pratiche, ben prima di essere arrestato, lo dimostrano
gli esiti dei controlli che ho subito finora, tutti negativi. Ho
collaborato con la giustizia, spero che se ne tenga conto e che la mia
pena venga alleggerita: ho detto quel che sapevo, cercando di aiutare
gli inquirenti a capire il mondo del doping».
L'inchiesta francese sul doping ha scosso Normandia e Bretagna portando
all'arresto di diverse perone in due operazioni distinte, l'una a fine
novembre e la seconda pochi giorni fa.
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