| 03/03/2011 | 08:54 È durata qualcosa come dieci ore l'udienza al Tas per il caso Pellizotti. Il doppio ricordo del corridore e dell'Uci ha messo a dura prova gli arbitri del Tribunale Arbitrale. L'Uci ha messo in campo tutti i suoi esperti per difendere la bontàe la qualità del passaporto biologico, il collegio legale di Pellizotti ha riproposto tesi e dati che hanno portato all'assoluzione davanti al Tribunale Nazionale Antidoping. Il collegio presieduto da Romano Cubiotto si è impegnato a fornire entro martedì almeno il dispositivo della sentenza e la speranza di Pellizotti è quella di essere già al via della Trreno-Adriatico.
Se Pellizotti fosse stato spagnolo, a quest'ora starebbe gareggiando già da un bel pezzo.
x dinross
3 marzo 2011 11:26The rider
Quello che lei ha scritto è vero, ma bisogna anche dire che la Spagna NON EFFETTUA LA LOTTA AL DOPING, ma al contrario copre gli atleti coinvolti, vedi per esempio l'Operacion Puerto..... e soprattuto l'ultimo caso del mangia bistecche a tradimento !!!!
Ponti M.
x dinross
3 marzo 2011 13:29foxmulder
Mi dispiace correggerti, ma se fosse stato spagnolo non avrebbe mai smesso di correre...
SOLO LA REALTA'
3 marzo 2011 13:36Pantera88
Io spero che se Franco è, anche solo parzialmente colpevole, sia condannato.
Io spero che se Franco è innocente sia scagionato e risarcito del danno subito.
Giudizio imparziale sulla nazionalità.
Ciao a tutti.
Il sistema di oggi non e valide
3 marzo 2011 14:38Vincent
Non centra niente Spagna -ITALIA ho altri paese il problema e il sistema questa lotta al doping nel ciclismo che e il sport piu controlato e anche per questo che ce piu casi di doping altri sport sono piu proteti per tanti motive che oggi una magioranza di gente anno Capito e solo tempo perso di condannare la federation spagnolo tutti parlano tropo e niente cambia le legge uguali per tutti e non questa falsa lotta al doping chi paga e chi niente e una vergogna e non Vedi nessuno cambiamento in corsa solo belle parole di un mondo Falso .
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