Il Giro d'Italia sbarca a Londra

| 01/03/2011 | 15:54
Il Giro d'Italia sbarca a Londra: a poco più di due mesi dal via la corsa in rosa ha fatto tappa nella città olimpica per presentarsi alla platea internazionale. Ospite d'eccezione, Mark Cavendish, uno dei protagonisti annunciati della 94/a edizione del Giro. Ventuno tappe con partenza da Torino e gran finale a Milano: sette arrivi in salita, tre prove a cronometro, un tracciato lungo 3496 km di passione ed emozioni.
 Un'edizione - come ha ricordato il direttore Angelo Zomegnan - dedicata al 150/o anniversario dell'Unità d'Italia, celebrato attraverso una serie di passaggi attraverso le ''città della memoria''. Quelle che hanno segnato la storia dell'Italia. Dalla prima capitale Torino a Reggio Emilia (madre del tricolore), da Livorno a Quarto dei Mille. E ancora, la tappa sull'Etna, l'immancabile Zoncolan (''il nostro Maracana'''), lo sconfinamento in Austria. «La più dura corsa nel più bel paese», lo slogan scelto. «Come tutti gli organizzatori spero che la vittoria si decida all'ultimo metro dell'ultima tappa - l'augurio di Zomegnan -. Abbiamo disegnato un giro duro e altamente spettacolare. Giro meglio del Tour? Sì, perchè è meno noioso».
Tra i favoriti d'obbligo gli italiani Vincenzo Nibali, vincitore dell'ultima Vuelta e terzo lo scorso anno a Verona, e Michele Scarponi (quarto nel 2010), ma il più atteso resta Alberto Contador. «So che prima dell'inizio del Giro ci sarà una nuova sentenza, ma se Alberto non verrà squalificato, sarà sicuramente al via», ha assicurato Zomegnan. Che il Giro abbia ormai acquisito una precisa dimensione internazionale, conquistando anche gli appassionati d'Oltremanica, lo dimostra un recente sondaggio del sito CyclingNews, che ha eletto l'edizione 2010 come la più bella gara dell'anno.
 Un giudizio condiviso da Cavendish, il primo ciclista britannico a vestire la maglia rosa nel 2009 vincendo il prologo a squadre di Venezia. «E' stata un'emozione fortissima - le parole del corridore nato sull'Isola di Man -. Correre in Italia è il massimo per un ciclista perchè c'è una passione incredibile. E' molto piu' rilassante del Tour, più divertente.
Gli alberghi, il cibo più buono al mondo, le ragazze più belle. I favoriti? Spero che qualcuno della mia squadra (HTC-Highroad) si possa inserire nei primi posti. Il mio obiettivo? Magari conquistare la maglia gialla nella cronosquadre di Torino e difenderla per qualche giorno».
In futuro, rivela Zomegnan, il Giro potrebbe partire proprio da Londra. Per adesso bisogna accontentarsi del Big Ben che scandisce il conto alla rovescia alla partenza del 7 maggio.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono dodici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...


Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra