| 27/02/2011 | 18:08 «La squadra era determinata a vincere questa corsa - ha spiegato Ivan Basso, vincitore a Lugano - e sono molto contento di essere riuscito a fargli, e ovviamente farmi, questo regalo. Siamo partiti decisi, tenendo un ritmo alto e cercando fin da subito di fare selezione. Dapprima abbiamo frazionato il gruppo con una numerosa fuga, poi ci ha provato Caruso. Nel finale sentivo che la gamba girava bene e sull’ultima salita ho cercato di andarmene. Duarte mi ha seguito e insieme siamo riusciti a tenere il gruppo a distanza. Sul rettilineo finale ho scelto di anticiparlo, riuscendo poi a tenere il passo e non farmi rimontare. La dedica è tutta per una persona, Aldo Sassi, il cui pensiero è sempre vivo in me». Questo successo permette a Basso di affrontare il primo appuntamento importante della sua stagione, la Tirreno-Adriatico, con la certezza di poter essere tra i protagonisti: «La volontà di correre una primavera ad alto livello era nei miei piani già da dicembre. La condizione è buona, i benefici dell’altura cominciano a farsi sentire e il morale è alto: gli ingredienti per rendere realtà i miei propositi ci sono tutti». Alberto Volpi, il DS della Liquigas-Cannondale che ha guidato la formazione, elogia Ivan e la squadra: «Hanno corso con gambe, testa e cuore. Basso ha concretizzando l’ottimo svolto dalla squadra durante tutta la corsa: hanno messo in pratica alla lettera la tattica decisa alla partenza, rendendo la corsa dura e affaticando tutti i pretendenti alla vittoria. L’assolo finale è stato la ciliegina: Duarte era pericoloso ma Ivan ne aveva di più». Il successo al GP di Lugano chiude al meglio una settimana d’oro per la Liquigas-Cannondale: grazie alle vittorie di Sagan in Sardegna e di Basso oggi, il bottino stagionale sale a sette.
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