Donne. Parte dalla Nuova Zelanda il 2011 della Diadora

| 21/02/2011 | 17:33
Parte ufficialmente la stagione 2011 della Diadora-Pasta Zara-Manhattan. Il team femminile di Maurizio Fabretto parteciperà, dal 23 al 27 febbraio, al Giro della Nuova Zelanda. Debutto che non a caso avviene al di là dell’Oceano e vedrà i riflettori degli osservatori internazionali puntanti sulla squadra di Cornuda, reduce da una “rivoluzione” che ha coinvolto atlete, management e sponsor con l’ambizioso obiettivo di vincere molto. Squadra che verrà presentata ufficialmente nella sede della Diadora, a Caerano San Marco, il prossimo 12 marzo.
Diadora, appunto, la prima novità arriva proprio dal nuovo main sponsor. Diadora significa famiglia Polegato (Enrico Moretti è il giovane presidente), quindi anche Geox, quindi ancora ciclismo inteso come impegno totale, sia maschile, sia femminile.
Nuova Zelanda perché la formazione di Fabretto quest’anno parteciperà a tutte le più importanti classiche e corse a tappe europee, ma anche a quelle oltre Oceano, in particolare negli Stati Uniti. L’impegno Usa è stato “spinto” da Diadora e da Pasta Zara, sponsor storico che ha rinnovato il suo accordo, aziende che intendono intensificare la loro presenza commerciale negli States facendo leva sullo sport.
Così Fabretto e Diana Ziliute, l’inseparabile diesse, hanno ingaggiato alcune delle più importanti atlete statunitensi (tra queste, Mara Abbott, vincitrice del Giro Donne 2010) a cominciare da Shelley Olds.
Quest’ultima (due settimane fa prima al Grand Prix de Vila Parets in Spagna, Paese dove si è preparata durante l’inverno) in Nuova Zelanda sarà chiamata subito a confermare la sua bravura. Partirà, infatti, con i favori del pronostico in quanto la trentenne californiana qui lo scorso anno ha vinto alla grande (quattro volte prima in sei traguardi). E al suo fianco c’era proprio Manel Lacambra, direttore sportivo spagnolo grande conoscitore delle atlete statunitensi, avendo guidato nel 2010 la nazionale Usa, oggi team manager della Diadora-Pasta Zara-Manhattan.
Un binomio “esplosivo” che va alla caccia del bis, dunque. Le compagne di Shelley Olds saranno la ventottenne australiana Rachel Neylan, reduce da un infortunio a un ginocchio che ne ha rallentato la preparazione invernale, tanto da farle saltare i campionati australiani, ma annunciata in forte ripresa, la statunitense (però vive a Graz, in Austria) Amber Rais Pierce e la giovane (23 anni) ucraina Alona Andruk, una delle poche rimaste della formazione 2010, assieme all’italiana Eleonora Patuzzo.
“In Nuova Zelanda correremo con una squadra composta solo da quattro ragazze - spiega Manel Lacambra -, mentre i nostri avversari più accreditati, come l’Htc  Highroad di Judith Arndt e Ina-Yoko Teutemberg, schiereranno formazioni a sei punte. Questa corsa, infatti, inizialmente non faceva parte del nostro programma, ma l’organizzatore della corsa ha insistito per avere la vincitrice 2010, Shelley Olds, e così abbiamo deciso di affrontare questa lunga trasferta. Le nostre atlete in questo periodo sono quasi tutte impegnate con gli studi o la preparazione e così possiamo schierarne solo quattro. Sono comunque convinto che faremo molto bene. Vedo le ragazze molto motivate. Correremo per vincere, così come in tutte le gare che ci aspetteranno quest’anno”.
Ai nastri di partenza delle cinque tappe (da mercoledì a domenica percorsi fondamentalmente pianeggianti) ci sarà anche la squadra nazionale del Giappone e della Nuova Zelanda, nonché una formazione cinese.
Chiusura per Maurizio Fabretto: “Cosa mi aspetto da questa prima uscita? Di fare bene. Quest’anno siamo tra le squadre top a livello mondiale. Certo, partire con una vittoria sarebbe davvero di buon auspicio…”.

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