Il ciclismo marchigiano è in lutto per la scomparsa di Orazio Bracalente, avvenuta alle ore 20 dell’11 febbraio, presso l’Ospedale di Fermo, a seguito di un ictus cerebrale che lo aveva colpito da diversi giorni. E’ una grandissima perdita per il mondo del ciclismo perché Bracalente, pur essendo giunto a 81 anni di età, svolgeva sempre un ruolo molto impegnato e di primo piano nella conduzione del movimento ciclistico della sua città, Porto S.Elpidio, e soprattutto nell’attività promozionale dei più giovani.
Scomparso il “presidentissimo” Bertini nei mesi scorsi, non c’è dubbio che Orazio Bracalente, conosciutissimo e benvoluto da tutti nell’ambito della sua regione ed anche fuori dei confini regionali, era rimasto la prima figura carismatica del ciclismo marchigiano.
Egli era nato il 20 giugno 1929 a S.Elpidio a Mare e poi quasi da sempre si era insediato nel cuore della contigua Porto S.Elpidio. Come professione, egli aveva da sempre operato come agente di commercio del settore calzaturiero mentre fin da giovane egli militato attivamente nel ciclismo, praticandolo direttamente seppure senza raggiungere livelli di rilievo.
Orazio Bracalente era in effetti una figura a sé stante del ciclismo portoelpidiense e marchigiano, una figura esemplare di autentico sportivo, prima militante nel ciclismo dilettantistico e poi come dirigente fervido e appassionato, sia a livello locale che nell’ambito della dirigenza regionale. Così nella sua cittadina egli aveva servito il ciclismo, prima allestendo una squadra dilettantistica in collaborazione con la Niteba di Pesaro e poi fondando fin dal 1974, con altri sportivi, il G.C. Porto S.Elpidio, che da allora ha costituito una forza viva e costante del ciclismo delle Marche.
Ed è giusto sottolineare che fin dalle origini fino ai giorni nostri il G.C. Porto S.Elpidio (poi arricchito con l’ulteriore denominazione de La Montagnola) ha potuto prosperare soprattutto perché ha potuto sempre contare su di un instancabile propulsore come Orazio Bracalente, da sempre figura primaria del ciclismo faleriense. Tra l’altro c’è da dire che Bracalente, nella sua attività promozionale, ha saputo togliersi delle belle soddisfazioni anche a livello familiare, quando il nipote Alessandro Calzolari, figlio di sua figlia Teresa, ha conquistato nel 1997 il titolo nazionale su strada degli Esordienti del 1° anno (vincendo quell’anno ben 17 gare9, e nel 1998 ha poi conseguito un altro titolo tricolore, con la vittoria nel Campionato italiano della corsa a punti su pista, sempre tra gli Esordienti.
Innumerevoli le iniziative organizzative intraprese da Bracalente, tra le quali ricordiamo l’allestimento del Campionato Italiano degli Esordienti, a Porto S.Elpidio, nel luglio 2001 e l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia Donne nel 2009. Seppure non in prima persona, Bracalente ha avuto parte attiva anche nell’organizzazione di vari arrivi e partenze di tappe della Tirreno Adriatico, di tappe del Giro delle Regioni e del Giro dei Dilettanti fino all’arrivo della tappa del Giro dei Professionisti nel 1992, sempre a Porto S.Elpidio.
Ma Orazio Bracalente è stato anche per anni un validissimo e fervido dirigente del Comitato Regionale Marchigiano e la sua opera a questi livelli è sempre stata apprezzatissima.
C’ da dire allora che egli entrò nel Comitato Regionale come consigliere nel 1977, divenendo quindi vicepresidente regionale per il quadriennio 1981 – 1984; in seguito Bracalente espletò il mandato di vicepresidente regionale per altri due quadrienni, quello dal 1997 al 2000 e quello dal 2001 al 2004, ricoprendo quindi quell’incarico per altri otto anni consecutivi.
Ma non c’è dubbio che, anche quando è tornato a dedicarsi alla sola attività del G.C. Porto S.Elpidio La Montagnola, Bracalente non ha mancato mai di esercitare una certa influenza anche a livello regionale, interessandosi soprattutto del settore giovanile.
Orazio Bracalente ha dunque dedicato tutta la sua vita allo sport del ciclismo, adoperandosi sempre con la massima passione per dare vita e respiro ai colori che serviva, dei quali era un esemplare portabandiera. Bracalente era anche una persona umanissima, gioviale, cordiale ed amica di tutti. Lo dimostra anche il fatto che egli, alla guida della società di Porto S.Elpidio, ha sempre cercato di legare il suo club con dei gemellaggi con sodalizi di altre zone; vedi il sodalizio degli anni Settanta con la Niteba di Pesaro, ed altri abbastanza più recenti, come quello, che si è protratto per alcuni anni, con il gruppo della Val Vibrata, e la fusione, tuttora effettiva, con la società di Montegranaro dell’amico Barbante (scomparso da qualche anno) fino al gemellaggio, che tuttora prosegue in maniera molto proficua, con il ciclismo giovanile del G.C. Osimo Stazione.
Autentico sportivo di razza e promotore indefesso dello sport del ciclismo, Orazio Bracalente non sarà mai dimenticato dagli amici sportivi che l’hanno conosciuto e che hanno istintivamente e convintamente familiarizzato con lui.
I funerali avranno luogo domani, 13 febbraio, alle ore 15, presso la Chiesa dell’Addolorata, nel centro di Porto S.Elpidio.
Paolo Piazzini