Riccò, l'Ospedale ha "segnalato" il ricovero alla Procura
| 08/02/2011 | 14:21 Riccardo Riccò, il 28enne ciclista modenese, è ricoverato da
domenica pomeriggio in rianimazione al nuovo ospedale di
Baggiovara. Ne ha dato comunicazione ufficiale la direzione dello
stesso ospedale spiegando in un comunicato che «le sue condizioni
inizialmente critiche, sono in miglioramento. La prognosi in via
prudenziale, rimane riservata».
Intanto alla procura della Repubblica è stata recapitata dallo
stesso ospedale una "segnalazione di avvenuto ricovero". La segnalazione stessa è stata registrata dal pm di turno,
Pasquale Mazzei. Fino a questo momento non è stato in ogni modo
avviato alcun procedimento giudiziario. Solo quando la Procura
riceverà dai sanitari di Baggiovara cartella clinica del ciclista
ed esami correlati, i magistrati esamineranno il tutto e
decideranno se aprire o meno un'indagine in considerazione anche
della carriera professionistica di Riccardo Riccò già in passato al
centro di vicende legate a pratiche mediche non consentite dai
regolamenti sportivi.
Impossibile accertare cosa sia accaduto con certezza a Riccardo
Riccò domenica mentre si allenava sulle salite vicino a Pavullo.
Così come impossibile è interpretare la decisione dei medici di
Baggiovara di segnalare il ricovero del corridore. Né dallo stesso
ospedale viene fatto trapelare nulla, in ragione della
comprensibile "privacy".
E' in ogni modo intuibile che se i medici stessi sono stati messi
nelle condizioni di inviare la "segnalazione di avvenuto ricovero"
alla procura della Repubblica, quanto meno potrebbero aver rilevato
un quadro clinico di eventuale interesse giudiziario.
mi auguro che Riccò guarisca presto...e se c'è del marcio sotto, questo ragazzo ha veramente bisogno d'aiuto, ma di aiuto vero!
interesse giudiziario???
8 febbraio 2011 14:47LORY
mha.... certo che leggere questo articolo!! aspettiamo prima di dare giudizi di sapere veramente le cose come sono andate....
saluti lory
Precisazioni
8 febbraio 2011 15:29vampiro
L'articolo on line della gazzetta dello sport dice che,
il malore non è avvenuto in allenamento bensi la sera in casa.
Aggiunge che ha fine allenamento aveva la febbre 38 e che questa sia aumentata ulteriormente in serata,tale da necessitare il ricovero.
Si aggiunge inoltre la dichiarazione del padre che dice che in passato Riccò ha avuto un simile blocco renale di entità minore all'età di 14 anni.
E che ancora vi sia incertezza sul perchè del ricovero(si parla di embolia polmonare)
Ora scegliete voi la campana da ascoltare.
forza riccardo
8 febbraio 2011 16:03maxspeed2
il fatto che l'ospedale ha inviato il re3ferto del pronto soccorso alla procura e' una cosa normalissima. Si fa' di prassi, ogni inidente e ogni referto che una priognosi superiore (credop 7 giorni) vengono trasmessi alla procura della citta' del ricovero
referto medico
8 febbraio 2011 16:11maxspeed2
Il referto. Riguarda specificamente il medico libero professionista, mentre al rapporto sono tenuti tutti i sanitari con qualifica di pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio; oggetto del referto sono gli interventi professionali relativi a delitti perseguibili d'ufficio, mentre il rapporto è obbligatorio per tutti i reati, siano essi delitti o contravvenzioni, perseguibili d'ufficio; il referto prevede l'esimente speciale della esposizione a procedimento penale della persona assistita, non contemplata per il rapporto; il rapporto è atto che fa fede sino a prova contraria, mentre il referto è atto di natura puramente informativa.
Omissione del referto. Art. 365 c.p. "chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba procedere d'ufficio, ometta o ritarda di riferirne all'Autorità indicata nell'art. 361 è punito con la multa fino a lire un milione."
E' tenuto al referto ogni esercente una professione sanitaria principale o ausiliaria (medico, odontoiatra, farmacista, veterinario, ostetrica, infermiere, ecc.) solo quando abbia effettuato una prestazione personale nei confronti di terzi quale l'assistenza, attività diagnostico-terapeutica, o l'opera, attività di tipo certificatoria.
Spetta al sanitario accertare se il caso che ha richiesto l'intervento professionale rivesta i caratteri di un delitto perseguibile d'ufficio.
1) Delitti contro la vita: l'omicidio volontario, colposo, preterintenzionale (art. 575, 584, 589 c.p.), l'omicidio del consenziente (art. 579 c.p.), la morte conseguente ad altro delitto (art. 586 c.p.), la istigazione o l'aiuto al suicidio (art. 580 c.p.) e l'infanticidio (art. 578 c.p.).
2) Delitti contro l'incolumità individuale: la lesione personale volontaria (art. 582) e che determini uno stato di malattia superiore a 20 giorni (sono dunque escluse le lesioni lievissime e la percossa); la lesione personale colposa grave o gravissima solo quando avvenga in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale.
3) Delitti contro l'incolumità pubblica: tutte le attività pericolose per la salute pubblica che espongano al pericolo di epidemie, di intossicazioni e, in genere, di danni da alimenti, bevande o medicinali guasti.
4) Delitti sessuali: la congiunzione carnale abusiva di pubblico ufficiale, gli atti osceni e l'incesto sono sempre perseguibili d'ufficio; inoltre la violenza carnale, gli atti di libidine violenti, il ratto, la seduzione e la corruzione di minorenni nei casi previsti dalla legge.
5) Delitti di aborto: l'aborto colposo, l'aborto conseguente a lesione personale dolosa, l'aborto di donna non consenziente, l'aborto di minore o di interdetta, l'aborto seguito da morte della donna, il tentativo di aborto, il parto prematuro colposo e l'acceleramento preterintenzionale del parto.
6) Delitti di manomissione di cadavere: vilipendio, distruzione, occultamento, uso illegittimo di cadavere.
7) Delitti contro la libertà individuale: il sequestro di persona. la violenza privata, la minaccia aggravata e l'incapacità procurata mediante violenza.
8) Delitti contro la famiglia: l'abuso dei mezzi di correzione o di disciplina e i maltrattamenti in famiglia.
Nel caso di morte sospetta , quando non sia possibile precisarne la causa è obbligo del medico informare l'autorità giudiziaria per i necessari accertamenti.
Esenzione dall'obbligo del referto. L'obbligo del referto vien meno quando la sua presentazione esporrebbe la persona assistita a procedimento penale (art. 365, cpv), tale esonero sussiste solo nei confronti della persona assistita ed il sanitario che non si avvale di questa disposizione, cagionando un danno ingiusto al proprio assistito, può essere responsabile di violazione di segreto professionale. Altra causa di esenzione si ha se il medico ha omesso il referto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sè medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà e nell'onore (art. 384 c.p.).
Compilazione e presentazione del referto. (art. 334 del c.p.p.)
a) il referto deve essere presentato entro 48 ore o, se vi è pericolo nel ritardo immediatamente;
b) va presentato al pubblico ministero o a qualsiasi ufficiale di polizia giudiziaria del luogo dove è avvenuta la prestazione del sanitario. Sono ufficiali di polizia giudiziaria i funzionari di pubblica sicurezza, gli ufficiali e sottoufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza e degli agenti di pubblica sicurezza;
c) il medico può consegnare personalmente il referto o farlo pervenire in busta chiusa a mezzo di terzi assumendosi però la responsabilità in caso di ritardo o di mancato recapito;
d) il referto deve contenere il nome della persona alla quale è stata prestata assistenza, il luogo dove si trova attualmente, il luogo, il tempo e le altre circostanze dell'intervento, e ogni altra notizia atta a stabilire le circostanze, le cause del delitto, i mezzi con i quali fu commesso e gli effetti che ha causato o può causare;
e) qualora più sanitari abbiano prestato la loro opera o assistenza nella medesima occasione, sono tutti obbligati a presentare il referto, che può redigersi in atti separati o in uno solo sottoscritto da tutti.
Il rapporto. E' la denuncia da parte di medici che rivestono la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio, quando abbiano avuto notizia di un reato perseguibile d'ufficio nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del servizio (art. 361 e 362 c.p.).
La denuncia deve essere presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o ad un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 331 n.c.p.p.). Il suo contenuto espone gli elementi essenziali del fatto ed indica il giorno dell'acquisizione della notizia nonchè le fonti di prova già note. Contiene, inoltre, quando è possibile, le generalità il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e dei testimoni (art. 332 n.c.p.p.).
Referto
Rapporto
Esercente una professione sanitaria
Pubblico ufficiale
Incaricato di un pubblico servizio
Delitto perseguibile d'ufficio, conosciuto in seguito a prestazione professionale
Delitti o contravvenzioni perseguibili d'ufficio di cui "abbia notizia"
Esimente: esposizione a procedura penale per l'assistito
Nessun esimente
E' una segnalazione
E' un atto che fa fede fino a prova contraria
365 c.p. omissione di referto
Artt. 361, 362 c.p. omissione denuncia reato,
art. 378 c.p. favoreggiamento
Al pubblico ministero o ad ufficiale di polizia giudiziaria.
Al pubblico ministero o ad ufficiale di polizia giudiziaria.
1) delitti contro la vita;
2) delitti contro l'incolumità individuale;
3) delitti contro l'incolumità pubblica;
4) delitti sessuali nei casi previsti;
5) delitto di aborto;
6) delitto di manomissione di cadavere;
7) delitto contro la libertà;
8) delitto contro la famiglia.
auguri di guarigioni
8 febbraio 2011 16:15scatto
a parte gli auguri a ricco uomo e anche i genitori prima di tutti,sto notando da parte dei fans ricco a una corsa alle giustificazioni per il caso,io sono un grande appassionato e negli ultimi 10 anni ne abbiamo persi di beniamini ma persi del tutto MA NON VI DOMANDATE PERCHE'....
Lory maxspeed, e tutti quelli che lo difendono come ciclista
8 febbraio 2011 17:06maxmari
Ci si aspetta da voi un messaggio di rassegnazione ,e di ammissione che in effetti il vostro cobra , e veramente un conra con tanto di veleno . Il problema e che continua a mordersi da solo . E prima o poi si fa fuori col suo stesso veleno . Questo cmq e un problema personale non del ciclismo.
per maxmari devo chiedere venia
8 febbraio 2011 17:44maxspeed2
adesso non si sono piu' parole. dico solo indifendibile
HO SEMPRE SPERATO ...MA.....
8 febbraio 2011 19:53jaguar
Ho sempre difeso Riccò perchè ho sempre sperato che dopo un grave errore una persona si possa redimere......se così non fosse per Riccò penso che non è un baro è solo una persona malata nella psiche.....perchè neanche un idiota lo avrebbe fatto. Però vorrei aggiungere che alcune cose non mi convincono: Le cronache hanno detto che è entrato in ospedale moribondo....io non ho mai visto moribondi che si mettono a colloquiare con il medico e si confessano!!!!!!!!
Forse aspettare è la cosa migliore e così si saprà tutto visto che anche l'autorità giudiziaria è interessata.
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