Leblanc: «Anche quest'anno per Armstrong misure di sicurezza»
| 28/06/2005 | 00:00 ''Armstrong beneficera' per il quarto anno della protezione discreta e quotidiana di due funzionari di polizia, incollati alla sua persona fra l'hotel e la partenza della tappa, fra il traguardo e l'hotel''. Il patron del Tour de France, Jean-Marie Leblanc, annuncia le misure speciali per proteggere Lance Armstrong dall'assalto di fan e eventuali contestatori alla Grande Boucle, al via questo sabato. Il ciclista texano, sei volte vincitore della corsa a tappe francese e a caccia del settimo sigillo prima dell'addio al ciclismo, e' da molti anni oggetto di attenzioni speciali durante la corsa che lo ha consegnato alla storia di questo sport. Non sempre, come l'anno passato, per ragioni di stima, ma anche perche' texano e dunque americano. Ragioni, quindi, legate alla politica e alle ideologie. Ma e' un fenomeno, secondo Leblanc, in via di estinzione: ''Credo che la tensione franco-americana e anti-Armstrong stia diminuendo. Me lo ha confermato anche il ciclista alla Dauphine e io non ho ragione di dubitarne''.
Un rapporto privilegiato, quello fra il 60enne Leblanc, alla sua 17/a edizione alla guida del Tour, e il campione statunitense che con le sue imprese ha contribuito a rendere ancora piu' celebre la corsa. Quasi una collaborazione: ''Il Tour de France deve molto a Armstrong -afferma Leblanc-. Lui ha reso questa corsa ancora piu' importante. C'e' un picco d'interesse fra gli appassionati di questo sport legato alle sue scelte e un calo nei confronti delle altre gare a cui non prende parte. Ma lui e' americano, per lui e' difficile passare nove mesi in Europa e ha scelto di fare le cose in maniera rigorosa''. Scegliendo, cioe', il Tour de France come la gara sulla quale fondare un'intera carriera a discapito delle altre corse. L'americano sara' l'uomo da battere anche quest'anno. Opinione, quest'ultima, condivisa da molti, anche dall'organizzatore del Tour: ''La mia analisi e' che fisicamente lui ha un tale orgoglio, una tale professionalita' che sara' al suo miglior livello anche quest'anno''. La concorrenza quest'anno, secondo Leblanc, sara' ''piu' ricca rispetto all'anno scorso''. ''Prima di tutto c'e' la formazione della T-Mobile -afferma-. Non si tratta di Armstrong contro Ullrich, ma Armstrong contro un trio composto anche da Kloeden e Vinokourov. L'innesto di Vinokourov e' secondo me molto importante: e' un corridore completo, intraprendente e tattico''. E sugli italiani: ''Basso e' un corridore molto interessante. Peccato che non ci sia Cunego, mi sarebbe molto piaciuto vederlo in questo contesto''.
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