Endurancenter in Messico, tre paraciclisti in corsa con i prof
| 22/11/2010 | 12:50 Partirà il prossimo 27 novembre, dall'aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Chiapas, punta meridionale del Messico, la nuova affascinante avventura del progetto “Oltre le barriere”, voluto e sostenuto dal tema manger parmense Daniele Zammicheli e da tutti gli uomini del suo staff. L'iniziativa sociale, nata per portare il messaggio di abbattere ogni sorta di barriera fisica, culturale ma soprattutto mentale, dimostrando a tutti che un atleta è sempre da considerarsi tale anche se diversamente abile, condurrà tre rappresentanti del ciclismo paralimpico, di categoria C5, a “superare l'ostacolo”, competendo per sei giorni in una corsa internazionale riservata ai professionisti del pedale, la terza edizione della Vuelta Ciclista Chiapas 2010. Un esperimento che ha già un precedente l’anno scorso, quando Alessandro Colombo corse proprio questa stessa gara. Questi i componenti del team: Alessandro Colombo, grande atleta paralimpico che ha permesso di dare il via al progetto già un anno fa, distinguendosi per la sua tenacia e la sua simpatia. Carattere da vero capitano in corsa, altruista come pochi. Alessio Borgato, fisico da scalatore ma garretti da vero passista. Ama le corse contro il cronometro ed è pronto a confrontarsi alla pari con chi fa del ciclismo il proprio mestiere. Pierpaolo Addesi, anche lui atleta di spessore nella propria categoria, dotato di grande fondo, è capace di esprimersi al meglio su ogni terreno. I tre esponenti del paraciclismo nazionale saranno affiancati in corsa da altri cinque corridori, che hanno accettato con orgoglio ed entusiasmo di far parte di questa spedizione. Daniele Riccardo, affidabile guida del “Tandem dei sogni”, vincitore nel 2010 di tre maglie tricolori in coppia con l'ipovedente Emanuele Bersini. Maurizio Gorato, il giovane del gruppo, porta in dote una vittoria e numerosi piazzamenti sul podio in quest'ultima stagione tra gli under 23 (con la Brunero - Pedalando In Langa). Marino Palandri, venticinquenne toscano, attualmente senza contratto dopo tre stagioni tra i pro (Nippo, Miche e Adria Mobil). Fabrice Piemontesi, ventisettenne, anche lui in scadenza di contratto dopo quattro stagioni tra i pro (Tenax, NGC, Fuji-Servetto e Androni). Miguel Angel Rubiano Chavez, ventiseienne colombiano attualmente in forza alla CDC, ottimo fondista, sarà sicuro uomo da classifica in questa occasione.
La squadra sarà impegnata sulle strade messicane dal 30 novembre al 5 dicembre e sarà sostenuta da nuovi sponsor che hanno fermamente creduto nel progetto: Abraxascap.com, società londinese di gestione capitali, sarà il brand principale sulle maglie del team e sarà affiancata da GIB abbigliamento sportivo, Trenkwalder, J-NRG integratori per lo sport e Cicli Guerciotti. Per quest'ultimo prestigioso marchio si tratterà del debutto assoluto in qualità di fornitore ufficiale nel settore paralimpico, dopo l'accordo su base biennale recentemente siglato con l'Endurancenter Paracycling Team. Lo staff sarà composto dal Team Manager Daniele Zammicheli, il Direttore Sportivo Thomas Zammicheli, il meccanico Alessandro Bonomini, la fisioterapista Patrizia Falzaghi mentre Marco Bardella si occuperà della comunicazione.
Le tappe: Martedì 30/11 1- 29,6 km Puerto Chiapas-Tapachula (crono individuale) 2- 74 km Circuito Tapachula Mercoledì 1/12 173 km Escuintla-Arriaga Giovedì 2/12 146 km Arriaga-Tuxtla Gutierrez Venerdì 3/12 112 km Tuxtla Gutierrez-Teopisca Sabato 4/12 158 km Teopisca-Comitan Lagos Domenica 5/12 103 km Circuito Tuxtla Gutierrez
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...
Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...
Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...
Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...
Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...
Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...
La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.