Contador, è già scontro tra la Wada e gli avvocati

| 17/11/2010 | 16:42
Il team legale di Alberto Contador smentisce categoricamente - in un comunicato ufficiale - le informazioni pubblicate oggi da alcuni media in merito al contenuto del rapporto inviato dalla UCI alla Federazione spagnola, in base al quale sarebbe smentita la teoria che la positività di Alberto Contador sia dovuta all'ingestione di carne contaminata con clenbuterolo.
Dopo un attento studio della documentazione inviata dalla UCI, che contiene la relazione di un'agenzia incaricata di rintracciare l'origine della carne, si evince che non è possibile determinare se la carne fosse contaminata.
In realtà, il lavoro dei detective è consistito semplicemente nel chiedere al macellaio se la carne in questione fosse in possesso di tutti i requisiti sanitari e quali fossero i fornitori. Nella documentazione della Wada non c’è traccia di alcun tipo di analisi sulla macelleria in questione o nei macelli menzionati.
Secondo i documenti esaminati dal Comitato scientifico della Difesa commercialista e sarà fornito al comitato per la concorrenza, l'attuale sistema di controllo delle carni nell'Unione europea non è inviolabile, né sufficiente per individuare sospetti di frode, se esistenti.
Significativo è anche il fatto che solo lo 0,48% della carne di vitello commercializzata in Europa sia stata sottoposta a controllo (dati ufficiali IPU): in sintesi, la relazione presentata dalla UCI non esclude affatto l'ipotesi di contaminazione degli alimenti.
Alberto Contador, da parte sua, ha ribadito ancora una volta di non aver mai commesso violazioni al regolamento antidoping e che la presenza di clenbuterolo nelle urine è dovuta all'ingestione di carne contaminata.

L'antefatto. A far nascere la polemica è stato El Pais questa mattina che ha pubblicato parte del documento della Wada nel quale si smonta l'ipotesi formulata dal corridore secondo la quale sarebbe stato un filetto di carne contaminata con clembuterolo a farlo risultare positivo alle analisi. La Wada avrebbe realizzato controlli sulla carne della macelleria di Irun dove era stato acquistato il presunto filetto contaminato e nel macello che rifornisce il negozio, e non ha trovato traccia di clembuterolo. Il rapporto cita inoltre uno studio Ue nel quale si riferisce che di 300mila analisi realizzate nel 2008 su carne europea solo una diede positivo al clembuterolo, una sostanza proibita con effetti anabilizzanti che può essere usata per ingrassare illegalmente il bestiame. Uno studio dell'Università di Zagabria ha poi dimostrato che non è possibile rilevare tracce di clembuterolo nella carne di animali uccisi dopo due settimane dall'ingerimento dell'ultima dose di clembuterolo.
La Wada sottolinea nel rapporto che "evidentemente gli allevatori che usano trucchi, non abbattono gli animali nutriti illegalmente fino ad almeno 20 giorni dopo l'ingestione dell'ultima dose di clembuterolo per due ragioni: per evitare di essere scoperti in un controllo sulla carne e per permettere che l'anabolizzante faccia pieno effetto sull'ingrasso". Analizzando tutti i controlli effettuati su Contador il rapporto conclude che si è di fronte a una quantità minima e isolata, ma che questa non proviene da una presunta carne contaminata.
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COMMENTI
la caccia alle streghe continua....
17 novembre 2010 19:11 limatore
per la wada non sarebbe logico che un allevatore facesse macellare la besti prima dei 20gg (dopo non è rintracciabile) ma è logico che un corridore che guadagna 3 milioni di euro ne prende un'infinitesima parte, che non ha potere anabolizzante, per farsi trovare positivo? questo non è logico a mio parere.

x limatore
17 novembre 2010 22:35 SoCarlo
ci andrei piano con le deduzioni sul macellaio: non sono poi tanti (numericamente e percentualmente) che servono ciclisti impegnati per vincere il tour de france. Noi regolari clienti non ci testiamo per il clenbutamolo tanto spesso...
Personalmente non mi meraviglierebbe che ci siano un numero cospicuo di macellai che 'dopino' i propri capi e non aspettino che le sostanze siano smaltite prima di procedere alla macellazione. Per fortuna in Italia ci sono i NAS che fanno controlli a campione e ci garantiscono che certe sostanze non vengano usate. Spero, per Contador e ancor piu' per il ciclismo, che in Spagna tali controlli non siano cosi' efficienti come in Italia.

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