Arriva la Cina: il Tour of Pechino entra nell'Uci World Tour
| 10/11/2010 | 17:20 La Cina entra ufficialmente nel ciclismo che conta. Nel corso di una cerimonia svoltasi oggi a Pechino, infatti, il presidente dell’Uci Pat McQuaid e i responsabili del Beijing Sports Bureau hanno firmato un accordo per l’organizzazione di una nuova corsa a tappe che farà parte dell’UCI World Tour. La denominazione della corsa - che va ad unirsi alle altre in attesa di ricevere la licenza ProTour e che si svolgerà dal 5 al 9 ottobre 2011 - sarà Tour of Beijing. L’accordo sottoscritto fra le parti ha una durata quadriennale e andrà quindi dal 2011 al 2014. «Siamo consapevoli che l’Asia sia un enorme serbatoio di talenti - ha detto il presidente McQuaid - e sono persuaso del fatto che tutto il nostro movimento trarrà beneficio da questo importante avvenimento che sta per nascere. In Cina il ciclismo è in grandissima crescita: dopo i Giochi del 2008 la popolarità delle corse su strada non cessa di aumentare ed è proprio su questa nuova base che il progetto ha trovato terreno fertile. L’Uci ha accolto l’iniziativa del Beijing Sports Bureau con grande interesse». McQuaid ha sottolineato anche «la grande qualità del dossier che si è stato proposto, cosa che ci ha spinto ad aprire al Tour le porte dell’UCI World Tour. Grazie a questa nuova corsa il ciclismo asiatico disporrà di una vetrina straordinaria e ne beneficieranno le aziende e i costruttori che operano nel settore. Dopo l’Oceania, con il Tour Down Under, e l’America, con il GP de Québec e il Gp de Montréal, l’UCI World Tour è orgoglioso di aprire le porte anche alla Cina e a tutta l’Asia». M. Li, direttore del Beijing Sport Bureau, ha dichiarato da parte sua che «l’idea di questa corsa non sarebbe nata se non avessimo avuto l’enorme fortuna di ospitare i Giochi del 2008. La città di Pechino ha compiuto una chiara scelta contro l’inquinamento e la nascita del Tour of Beijing ci aiuterà a convincere i pechinesi ad abbandonare le automobili per tornare in sella ad una bici. È chiaro che la parte più difficile del lavoro è ancora davanti a noi, ma sappiamo di poter contare sul sostegno delle autorità sportive e politiche. Il nostro obiettivo è quello di fare del Tour of Beijing - grazie all’appoggio dell’Uci e alla passione del pubblico cinese per il ciclismo - un grande avvenimento di valore mondiale».
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