È stato tante cose Gianni Sommariva, ma soprattutto è stato uno “stra innamorato” di ciclismo, uno “stra-ordinario” interprete, uno “stra-volgente” uomo del fare, che ribaltava soluzioni, soprattutto ne trovava, riscrivendo regole e proponendone di nuove. È stato un inguaribile appassionato di cose ciclistiche, che ha contribuito a scrivere pagine nuove della storia ciclistica nel nostro Paese, che per anni è stato punto di riferimento, punto di partenza e di arrivo: modello.
Gianni è stato tante cose nel mondo della sua bicicletta, con quel suo fare energico e tumultuoso, deciso e preciso. Sognava ad occhi aperti, come un eterno ragazzino si divertiva a proporre cose, che rendessero il nostro sport sempre al passo con i tempi. È stato il più grande dei piccoli organizzatori, anche se questa definizione forse l’avrebbe mandato in bestia, perché lui non si è mai sentito secondo a nessuno, anzi.
Gianni è stato direttore sportivo dal 1962 al G.S. Granfort con il quale fra l’altro ha vinto subito il campionato italiano femminile con Elisabetta Maffeis e la prestigiosa Coppa Adriana, e successivamente con il G.S. Domus dove ha avuto l’opportunità di dirigere fra gli altri corridori del calibro di Pietro Algeri (mondiale in pista a Varese), Fausto Bertoglio ed Orfeo Pizzoferrato.
Gianni è stato organizzatore. Dopo una serie di manifestazioni a livello regionale, in collaborazione con l’allora C.T. azzurro Mario Ricci organizza le settimane premondiali ’73-’74-’75-’76 e da il via alla “Settimana Bergamasca” (poi, molto poi, Settimana Lombarda): questa è una stagione d’oro per Gianni, per la sua Domus, per tutta la sua famiglia ciclistica che lo seguiva in tutto e per tutto (Lance Armstrong, tanto per citare solo un nome, si palesa qui, alla “Bergamasca” e giovanissimo con tanto di maglia degli Stati Uniti, vince).
Nel ’76 organizza i mondiali di Ostuni ed il campionato italiano dilettanti a S. Pellegrino Terme vinto da Vittorio Algeri. L’anno seguente viene chiamato dal Presidentissimo Adriano Rodoni alla presidenza del Settore Tecnico Nazionale dove fra l’altro introduce i punti di valorizzazione per gli atleti e, visto l’alto numero di esordienti all’epoca, suddivide le categorie in primo e secondo anno.
Durante la sua presidenza l’Italia vince a Walkenburg i mondiali dilettanti con Gianni Giacomini nel ’79 e i Giochi Olimpici di Los Angeles ’84 con la 100 km a squadre con Marcello Bartalini, Marco Giovannetti, Claudio Vandelli e Eros Poli. Negli anni ’85-’86 con il comitato organizzatore federale organizza il Giro d’Italia dilettanti quindi, nuovamente con la G.S. Domus, organizzo i mondali juniores di Bergamo ’87, vinti da Pavel Tonkov e dalla statunitense Catherine Marshal. Organizza numerose Coppe Italia, manifestazione all’epoca di grande importanza tecnica, e per 10 anni quattro gare a tappe al sud (Settimana Pugliese, Corsa del Sole, Trofeo Cee e Giro di Sicilia).
Gianni è stato anche figura politica, tanto da ricoprire le cariche di Presidente Provinciale di Bergamo e di Presidente Regionale Lombardo prima della vice-presidenza Federale.
Gianni è stato tante cose, molte più di queste. Molte di più.
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