Giorgia Bronzini, un'iridata sul trono degli Oscar tuttoBICI

| 10/11/2010 | 08:57
Lampi iridati brillerannno sul palco del Palazzo della Gran Guardia, a Verona, quando - giovedì 18 novembre - andrà in scena la grande Notte degli Oscar tuttoBICI e di Cycling Real Time. A portare i colori del mondo sulla scena sarà Giorgia Bronzini, la piacentina campionessa mondiale di Geelong.

«È un periodo intenso di feste - confessa l'atleta azzurra - ma è una fatica che si sopporta volentieri  ed è anche un piacevola bagno di popolarità. Ma la festa degli Oscar l'ho segnata da tempi, in calendario, anche perché sono una habitué, ne ho già vinti quattro (come élite nel 2005 e 2007, come junior nel 2001 e 2002) e sono orgogliosa di continuare questa mia storia».
Torniamo a Geelong: cosa ricordi di quel giorno?
«Tutto, perché è ancora molto vicino. Ricordo soprattutto la compattezza di una nazionale straordinaria. Il nostro piano era quello di lavorare per favorire le azioni di Cantele e Guderzo poi, poco dopo metà corsa, il ct Salvoldi mi ha detto di cominciare a scalare qualche posizione e di tenermi al coperto. Lì ho capito che forse avrei potuto avere la mia chance, ho cercato di mantenere il massimo della concentrazione e alla fine ho sfoderato una grande volata. Che emozione, ragazzi! E che feste con le mie compagne».
Lo spirito di gruppo ha fatto davvero la differenza.
«Proprio così, ancora una volta la nazionale femminile ha dimostrato compattezza e intercambiabilità nei ruoli. Basti pensare che nell'ultimo giro Cantele e Guderzo, che sono tra le cicliste più forti del mondo, hanno tirato come matte per me».
E pensare che la tua stagione non era stata eccezionale.
«È vero, ai mondiali su pista era andata male e anche su strada avevo raccolto un sacco di piazzamenti - al Giro soprattutto, con Teuttenberg che sembrava indiavolata -  e poche vittorie. Poi a settembre è cambiato il vento, finalmente, ed il finale di stagione è stato eccezionale».
Per il 2011, una nuova squadra.
«Innanzitutto voglio ringraziare ancora una volta la Gauss RDZ Ormu, il diesse Luisiana Pegoraro e le mie compagne perché ho vissuto una bella stagione e mi hanno aiutato molto, poi sì, cambierò squadra tornando alla Chirio che nel frattempo ha fatto un accordo con la statunitense Colavita. Saremo una squadra importante e punteremo a far bene in tutte le classiche e nelle corse più importanti. Da parte mia, con questa maglia addosso so che sarò più controllata che mai, ma le difficoltà mi esaltano, quindi...».
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