Lettere. La famiglia Pantani e una bici che non convince

| 04/11/2010 | 08:54
Riceviamo e pubblichiamo:

Non senza stupore e dopo profonda riflessione, la famiglia Pantani prende atto del contenuto di un’intervista rilasciata dal signor Franco Corsini e pubblicata sulla Voce di Romagna in data 26 ottobre 2010, nella quale avrebbe dichiarato di voler vendere all'asta, partendo da un prezzo base di 250.000 euro, la bicicletta con cui Marco Pantani avrebbe corso (e vinto) la mitica tappa delle Deux Alpes al Tour del 1998, nonché, nel 1999, la Vuelta Murcia e la Milano-Sanremo.
«Ho avuto la Bianchi direttamente daMarco nel 2003 - racconta Corsini al quotidiano romagnolo - ero a caccia a Predappio assieme a lui e ad altri amici. Prima di tornare a casa mi prese da una parte e mi disse a bruciapelo “Vai a vedere nel bagagliaio della mia macchina che c'è qualcosa per te”. Non riuscii neanche a scaricarla tanta era l'emozione. Quel giornoMarco mi disse che con quella Bianchi aveva vinto la mitica tappa di Les Deux Alpes del Tour del '98 e la Vuelta Murcia del '99 e aveva corso la Milano-Sanremo sempre nel '99 quando mise il gruppo in ginocchio con uno scatto sulla Cipressa».
Periodo a dir poco particolare quello vissuto da Marco a Predappio nel 2003...
E in quel contesto scopriamo ora che si inserisce anche un rapporto di amicizia (e non di semplice conoscenza ed occasionale frequentazione, dovuta alla comune passione per la caccia) col signor Corsini.Un’amicizia tale da giustificare addirittura il regalo di quella straordinaria bicicletta.
Ma sfortunatamente la bicicletta ritratta nelle foto apparse sul giornale e su vari siti internet non è abbinabile a quei ben noti eventi sportivi, così come descritti nell’annuncio dell’asta.
Fatte infatti le opportune verifiche tecniche e documentali, pur non contestando la circostanza che quel telaio sia stato utilizzato da Marco Pantani e che facesse parte della dotazione della Mercatone Uno per la stagione 1998, la famiglia Pantani esclude categoricamente che possa trattarsi della bicicletta con cui è stata corsa la celebre tappa del Tour da Grenoble a Les Deux Alpes, entrata ormai nella leggenda, e tantomeno la Milano- Sanremo dell’anno successivo.
Pur non avendo modo di dubitare che il signor Corsini, in considerazione del suo dichiarato rapporto di amicizia con Marco Pantani, avrebbe devoluto in beneficenza alla Fondazione che porta il suo nome una quota consistente del ricavato della vendita all'asta, riteniamo ugualmente di dover precisare quanto scritto non solo per corretta informazione, ma anche per scongiurare che possano ripetersi episodi, anche se incolpevoli, di un impiego improprio - anche nella ricostruzione della sua straordinaria avventura sportiva - del nome di nostro figlio.

In fede,
Tonina Belletti e Paolo Pantani

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COMMENTI
Lo dicevo!!!
4 novembre 2010 11:00 superandy
Appena usci la notizia sul Resto del Carlino mi balzo subito all'occhio che qualcosa non andava.
Sicuramente le cose stanno come dice Corsini, ma mi è sembrato impobabile che la Mercatone Uno cosi come tutte le squadra professionistiche che dilettantistiche usino la stessa bicicletta per due stagioni consecutive. Anzi, di solito i campioni usano piu biciclette nella stessa stagione.

MITICO MARCO!!!!!
4 novembre 2010 14:20 pantan20
Comunque sia....io se avessi una bici o qualsiasi oggetto appertenuto a MARCO non lo darei via MAI...per nessuna cifra.

SEI SEMPRE NEL MIO CUORE
4 novembre 2010 16:40 digonla
"SOL CHI NON LASCIA EREDITA' D'AFFETTI, POCA GIOIA HA DELL'URNA" !
Caro PIRATA,
sei sempre nel mio cuore e nel cuore di centinaia di migliaia di sportivi, ciclisti e non.
Grazie ancora per tutte le volte che ci hai EMOZIONATO.
Un abbraccio.
Giuseppe.

Eredità di affetti...
4 novembre 2010 18:10 dellaMancha
Marco ha lasciato una grande eredità di affetti, tanta gente che lo ama, come te, appunto.
Purtroppo quando si raggiunge un livello così alto di popolarità non si lasciano solo affetti ma anche voglie, avidità.
Per fortuna adesso la memoria di Marco è tutelata.

Grande campione
4 novembre 2010 19:28 Vincent
Rimanerai ultimo grande che spettacolo la tappa di Grenoble stavo sulla la salita DEUX ALPES e abbiamo visto uscire dalle nuvole un grande campione che a scritto una impresa da legenda caro Marco non dimenticar o mai quello giorno riposo in pace ogni anno al TOUR quando arrivano le tappa di montagna tutti parlano di te il campione PANTANI .Italiani tutelati di più i vostri campioni .

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