LETTERA APERTA / Caro Laudadio, lei sa che...

| 03/11/2010 | 17:00
Riceviamo e pubblichiamo:

Sig. Laudadio buongiorno
 
Le scrivo in qualità di genitore di corridori ciclisti e di Presidente di una società ciclistica Piemontese
 
Ore 04.00 circa  di una qualsiasi domenica mattina di un qualsiasi anno …
Suona la sveglia!
Mia moglie ed io ci alziamo per preparare la colazione al più grande dei nostri 3 figli,tutti e tre ciclisti….
Lo facciamo noi, come lo fanno centinaia di altre famiglie tutte dedite a questo meraviglioso sport
Con gli occhi gonfi bofonchiando qualcosa facendo  colazione insieme , terminata la quale personalmente mi accingo ad accompagnare generalmente il più grande nel luogo di ritrovo della squadra per poi seguirlo nella località dove si svolgerà la corsa.
Mia moglie accompagna i più piccoli ovviamente più tardi e questo da Febbraio a ottobre… TUTTE le domeniche!!
Alle 5 generalmente siamo sul luogo di ritrovo e nell’unico bar aperto si prende un caffè,circondato da ragazzi ubriachi e impasticcati che giocano a far tardi usciti dalle discoteche
Li guardo e …Sono orgoglioso dei miei figli,e dei loro amici ….
Sacrifici, enormi sacrifici che quotidianamente questi ragazzi devono affrontare, allenamenti specifici con pioggia, vento, sole a picco, non importa ….bisogna andare!
Passione, tanta passione li accumuna e io come genitore e appassionato sono li vicino a loro,se non ci fossi anche io ed altri genitori ed appassionati come me ad accompagnarlo tutto questo non sarebbe possibile.
Molte sono le volte in cui mio figlio torna a casa raccontandomi di urla ingiuriose subite nei loro confronti al loro passaggio..non importa buttiamo giù il boccone e andiamo avanti
Badi bene non sto parlando da padre di un campione…sto semplicemente parlando in qualità di padre di un buon ciclista che onestamente esegue il suo lavoro per la sua squadra, ONESTA’ riconosciuta da tutti
Avreste dovuto vedere gli occhi dei miei figli ieri sera durante la trasmissione per capire il danno che avete provocato, e non ci sono parole per comunicarvi la mia rabbia per tutto ciò.
Voi sapete bene  che il ciclismo più di ogni altro sport ha pagato duramente per questa piaga che speriamo si debelli il più rapidamente possibile ma sempre il ciclismo più di ogni altro ha investito risorse per debellare il fenomeno del doping, ma di questo nessuno spende una parola in favore e fate finta che nulla stia succedendo.
Ovviamente è più facile invitare un chicchessia in trasmissione che spara a zero su tutti in virtù dell’ audience piuttosto che capire perché capitano certe cose
E poi ….Perché in modo anonimo?
Se si fanno insinuazioni di questo tipo bisogna avere il coraggio di farle a viso scoperto e prendendosi le responsabilità del caso..troppo comodo così!!!
Coinvolgere i Giovanissimi poi…questo e aberrante!
Venite alla domenica a vedere l’indotto di questi meravigliosi ragazzi e dei loro accompagnatori e direttori sportivi!
Tutta gente che sacrifica come altri il proprio tempo libero per stare con i ragazzi e che da questi sono rispettati e venerati come dei secondi padri
Quel individuo dovrebbe vergognarsi per le dichiarazioni fatte, e Voi del danno causato dalla vostra trasmissione.
Non voglio nascondermi dietro ad un dito per carità ma fare di tutta un erba un fascio questo no non lo permetto!!
Non permetto a Lei e a nessuno di dare del dopato a chiunque dei ragazzi che conosco e che fanno parte delle amicizie ciclistiche dei miei figli, e ringrazi che non posso permettermi economicamente di intentare una causa per diffamazione perché sarebbe il minimo che vi spetterebbe, e spero ardentemente che qualcuno più “forte” di me lo faccia senza paure.
 
Ovviamente mia moglie ed io ed i genitori che conosciamo continueremo nella nostra missione e  se per caso Voi non l’avete capito rimane quella di dare un insegnamento mirato al fatto che le cose nella vita si ottengono onestamente solo se supportate da lavoro abnegazione e serietà!
Ed in questo il ciclismo è un fantastico catalizzante, anche se state cercando di distruggerlo sappiate che non ci riuscirete!!
La vostra posizione invece è quella dove l’importante è creare uno scoop a qualsiasi  costo distruggendo sogni e valori e alimentando un fuoco che solo il ciclismo chissà perché sta subendo
 
Mi aspetto da genitore e da uomo di sport un cenno di scuse pubbliche che sono certo non arriveranno e sperando in una protesta formale ed istituzionale da parte della FCI
 
Vi saluto
 
In fede
Dario Ravagnani
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COMMENTI
Complimenti
3 novembre 2010 17:57 Fra74
Buonasera Sig. Ravagnani, complimenti a Lei ed alla Sua famiglia per tale attività sportiva, però non comprendo il fatto di tutta questa Sua rabbia in relazione a tale denuncia di Striscia? Tale servizio non è poi così negativo, accusa un sistema, un ambiente, ma non afferma che tutta "l'erba è cattiva"..se mi permette, denuncia, se fosse vero, un atteggiamento, sta poi a NOI capire e far comprendere ai vari ragazzi ciò.
Detto questo, io non mi scandalizzerei di questo tram-tram mediatico, io mi scandalizzerei, invece, se i giovani ciclisti dovvessero ancora applaudire o erigere a sportivi veri i vari BASSO, DILUCA,SCARPONI,REBELLIN,RICCO',SELLA...forse è meglio applaudire l'ultimo del gruppo che uno di coloro che sono rientrati dalla finestra dopo essere stati allontanati per un certo periodo dalla porta principale.
gratto della sua pazienza nel leggere queste mie poche righe.

3 novembre 2010 18:44 froome
Vorrei sapere se è più doping quello dei corridori o la denuncia di Striscia?
E evidente che quest'ultima cerca solo di alzare l'audience della trasmissione, complimenti forse c'è riuscita, ma per me è un doping anche questo peggiore di quanto fanno i corridori

integrazione del commento numero 1
3 novembre 2010 19:00 aaaaa
e pantani? non si può più vedere tutta quella gente idolatrante quello che non era altro che il prodotto dei suoi tempi, un dopato. grazie

bah
3 novembre 2010 19:08 luca65
almeno cambiassero il giubbotto, ...il pentito del doping , ha tutte le volte lo stesso giubbotto.....striscia ridicola....sono un genitore , vivo nel ciclismo e se mia figlia mi chiedesse di correre la porterei tranquillamente, nei giovanissimi l'unico rischio è di trovare qualche genitore troppo caldo che urla troppo....

davvero striscia ridicola....

Luca Asteggiano

aaaa
3 novembre 2010 20:34 claudino
non ho capito bene cosa vuol dire grazie.se vuol ripetere.

sacrosante parole
3 novembre 2010 22:01 balaverde
dette bene e scandite chi non capisce e perche proprio non capisce il ciclismo!!!
bravo sig dario ravagnani
d'accordo con lei, il ciclismo e' scuola di vita e vedra come i suoi figli sapranno stare al mondo una volta cresciuti, li si impara educazione, rispetto e sacrificio!!!!
SIN SACRIFICIO NO HAY VICTORIA
w il ciclismo lo sport piu bello del mondo e le biciclette la cosa piu bella del mondo!!!!!!!!!!!!!!
LUCA COTI ESCARTIN

Ravagnani.
3 novembre 2010 22:28 warrior
Complimenti Sig. Ravagnani. Finalmente una persona che sa esprimere un concetto serio e puntuale, vero e in lingua comprensibile, garbato quanto determinato.
Condivido e sottoscrivo quanto da Lei affermato.

Bravo
4 novembre 2010 17:37 Bogaert
Caro Ravagnani, condivido in pieno le sue parole e come padre e cicloamatore praticante ne ho sentite di cose ,purtroppo il mondo è pieno di persone con occhi ed orecchia foderate (Magari si nascondono dietro un cappuccio come a striscia).
Non sanno minimamente i sacrifici che un genitore deve fare per portare il figlio a correre la domenica, magari sperano che vada alla stadio dove vige la legge del branco e come ha detto lei degli impasticcati che tutte le notte purtroppo trovo stampati su qualche Guard Rail, vada avanti per la sua strada e se ne freghi di striscia e Sig Laudadio che poverino deve pensare solo all'audience.

Pantani?
5 novembre 2010 01:39 LorenzoFiuzzi
Pantani non faceva altro che fare quello che fanno tutti.
Denunciare che per vincere ad alto livello negli sport di fatica è necessario il doping, è come denunciare che a napoli c'è la camorra, o che tutto quello che mangiamo è dopato di fertilizzanti e pesticidi, o che i politici sono i burattini della mafia, o che certa gente che fa certi commenti sui morti dovrebbe morire anche lei.

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