LETTERE APERTE / Cosa sapremo del caso Pellizotti?

| 20/10/2010 | 07:24
Sono tante le email e le lettere che abbiamo ricevuto negli ultimi mesi sul caso Pellizotti e nella gran parte dei casi emergono chiaramente la preoccupazione e la incredulità per la decisione di non discutere il caso in una pubblica udienza. Per tutti, abbiamo scelto una lettera e ve la proponiamo alla vigilia dell'udienza che si terrà domani a Roma. Restando anche noi in attesa di risposte.

«Caro direttore, siamo alla vigilia dell'udienza del caso Pellizotti e mi chiedo: cosa sapremo noi appassionati di quello che succederà? Personalmente sono un lettore della Gazzetta, leggo le cronache puntuali di Maurizio Galdi su quel che succede nell'aula giudiziaria del Coni. Il fatto che l'udienza si celbri a porte chiuse, cosa ci permetterà di sapere? Non è che Coni, Federazione e Uci abbiano qualcosa da nascondere? Anche i diretti interessati ammetteranno che in questo caso, controverso sin dal primo momento, il dubbio nasce spontaneo... Intanto un abbraccio a Franco, so che ha sofferto molto per questo caso e gli auguro di tornare presto a fare quello che gli piace: il corridore.

Lino Maggipinto - Varese
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COMMENTI
DUE PESI E DUE MISURE? NO, MOLTI PESI E MOLTE MISURE...
20 ottobre 2010 10:20 stargate
La vicenda di Pellizotti francamente inquieta: la tanto sbandierata trasparenza pare sia stata accantonata. Conosceremo il verdetto e con esso le motivazioni, probabilmente fumose e poco comprensibili. Vorrei sbagliarmi, ma temo che la decisione sia già stata assunta. Ma a proposito di doping ce n'è una nuova, fresca fresca: il nuotatore francese Bousquet, campione europeo 2010 dei 50 stile libero, trovato positivo a uno stimolante, è stato sospeso per DUE MESI. Sì, due mesi, avete letto bene. Lo sport viaggia proprio a molte velocità: massimo rigore con i ciclisti (come è giusto: l'importante è che la colpevolezza sia assodata), maglie larghe negli altri sport (il caso del calciatore Mutu insegna, e ora quello del nuotatore). Possibile che non si riesca a scrivere delle regole che valgano per tutti?
Alberto Pionca - Cagliari

COSA C'E' DA NASCONDERE?
20 ottobre 2010 11:29 cyrano
Gentile direttore, ricoda? era il 30 giugno, dopo le polemiche seguite ad un Suo editoriale, diede giustamente diritto di replica al Prof. D'Onofrio.
Dopo aver dato il dovuto spazio alle parole dell'illustre clinico Lei scrisse:

Resto però in attesa di capire chi ha il compito, all’interno della Procura, di decidere o meno il “rinvio a giudizio” (leggi deferimento) al Tribunale Nazionale Antidoping. In pratica, chi è il consulente scientifico del capo della Procura Ettore Torri.

Non ho mai letto quel nome, forse mi sono distratto, quindi Le chiedo:
La sua domanda ha avuto una risposta?
Se quel nome Le è ancora ignoto, se la sente di impegnarsi con i suoi lettori a cercare ancora ed a pubblicarlo?
Le chiedo questo perchè, in tutta questa vicenda, quel nome è, a mio giudizio, il lato più oscuro. Potrebbe essere questo il motivo di tanta riservatezza?

Cyrano

20 ottobre 2010 16:22 KAMI
Quel che stà accadendo a Pellizotti, da oramai molti mesi a questa parte, è sempre stato velato da un'ombra.
Le luci della certezza e della chiarezza sono state spente su questo caso o forse mai accese!!!!
Le domande che affollano la nostra testa sono molteplici ma nessuno sa darci una risposta esauriente.
Chi e che cosa regola il funzionamento di CONI, FEDERAZIONE, UCI,a noi è ignoto,
ma se la legge è Unica e Inequivocabile non c'è nulla da nascondere..
La nostra speranza è che presto tutti i dubbi più che spontanei che investono questa circostanza svaniscano presto.
Ma se i dubbi troveranno un'adeguata "ricompensa", la SOFFERENZA provata avrà anch'essa lo stesso trattamento non esistendo purtroppo nulla che possa saldare tale debito???
Lorenza
Ma se la l

Semplicemente vergognoso
20 ottobre 2010 18:47 Heinrisch
Che sotto al caso Pellizotti si nasconda qualcosa di "torbido" credo ormai sia lampante per tutti gli appassionati di questo, malgrado tutto, splendido sport. I dubbi sono troppi e le certezze pochissime, una delle poche è che un corridore come lui ha perso ormai definitivamente la stagione che poteva essere quella della sua definitiva consacrazione. E questo perchè? Per alcune supposizioni, per alcune anomalie nei valori del sangue e, ad oggi, nessuna prova concreta. E poi i modi in cui la storia si è svolta.... Fermato due giorni prima del Giro, i corridori indagati con lui ma "non italiani" che tornano a correre poco dopo, l'udienza prevista per il 16 di settembre e spostata un mese e mezzo dopo per "motivi d'ufficio", adesso il divieto di avere un trattamento trasparente in una pubblica udienza, i giornali che fanno finta che il caso non esista non menzionando mai quasi nulla in merito... La domanda che nasce spontanea è capire a chi poteva stare "scomodo" un corridore come lui, perchè è ormai chiaro che nel mondo del ciclismo, al di là di tutti i regolamenti discutibili e diseguali, corre solamente chi voglion far correre.

suppongo
21 ottobre 2010 09:27 eroico
Non credo che si vogliano fermare i corridori antipatici e far correre i simpatici. Credo che, di fronte alla ineguatezza dei metodi di ricerca scentifica del doping che non riescono a dare risposte certe e definitive, ma di fronte alla altrettanto concreta realtà dei fatti (valori ematici strani) si cerchi di fermare i furbi in "odor di bruciato". Metodo molto discutibile anzi scorretto. Ma a mali estremi...Scandaloso é il fatto che il nuotatore francese dopato prenda due mesi di sospensione mentre i colleghi ciclisti prendano due anni.

Basterrebe leggere...
21 ottobre 2010 10:26 FrancoBui
Invece di inverire, per approfondire la vicenda basta leggere i giornali: il perito del TNA esiste, non è D'Onofrio ma è l'ematologo prof Cappa.

C'E' QUALCUNO....?
21 ottobre 2010 13:45 ewiwa
Pellizzotti mi sembra una persona mite, educata e mai polemica ....quindi c'è qualcuno che mi possa spiegare perchè la procura antidoping ce la dovrebbe avere con lui?L'udienza a porte chiuse potrebbe essere fatta anche per mettere a proprio agio l'atleta che così potrebbe parlare ed esprimersi più liberamente e magari fare i nomi di qualche mascalzone che imbroglia i corridori facendogli credere che l'azzardo è possibile e che nessuno scoprirà la malefatta?

GENTILE FRANCO BUI
21 ottobre 2010 14:35 cyrano
Non basta leggere, bisogna leggere bene.
La domanda è:
Chi è il consulente scientifico del capo della Procura Ettore Torri?
E non
Chi è il perito del Tribunale?

Cordialmente
Cyrano

PER EWIWA
21 ottobre 2010 14:36 cyrano
La informo che la seduta pubblica l’aveva chiesta il Sig. Pellizotti.

Cordialmente
Cyrano

Bui non parli se non sa!!!
21 ottobre 2010 18:56 JoseManuelFuente
Caro Bui, il perito d'ufficio del TNA non è Cappa come lei dice ma il Prof. Isacchi. E' lui che ha detto che Pellizotti è innocente. Cyrano, credo di aver capito, voglia sapere da tempo chi era invece il perito della Procura Antidoping ossia di Torri tanto per intenderci. Ora sono curioso anche io? Torniamo quindi un passo indietro. Alla Procura Antidoping quindi. E spero di non sbagliare. Banfi era il perito di Pellizotti e quindi della difesa, D'Onofrio ha detto testualmente al Direttore del sito che lui era il perito dell'UCI e quindi dell'accusa. Peraltro D'Onofrio è lui stesso uno dei nove esperti del Passaporto Biologico. Ma a questo punto chi era il Perito di Torri? Dobbiamo necessariamente saperlo. Qualcuno vuole rispondere?

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