Ghisallo, al Museo arriva anche l'iride di Thor Hushovd

| 18/10/2010 | 15:08
Il mondo Thor Hushovd ha sorpreso al Santuario del Ghisallo per il suo calore umano nel gelo del Giro di Lombardia 2010: al termine di una mattinata intensa, iniziata con l'inaugurazione a Fausto Coppi di una via di Magreglio e proseguita con le donazioni delle medaglie d'oro olimpiche di Roma '60 del quartetto dell'inseguimento su pista, alcuni emissari del team Cervelo hanno raggiunto la chiesetta lariana per offrire la casacca iridata, con tanto di dedica del granatiere norvegese - impegnato nel frattempo nella Classica delle Foglie Morte - salito sul tetto del mondo due settimane fa a Melbourne.
 
''Di fronte a tanta sensibilita' senza frontiere non abbiamo parole - ha commentato Domenico Macri', presidente del Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo - Un campione che ha saputo coniugare sport ad altissimo livello al successo negli studi accademici in discipline economiche ci ha onorato con un gesto di immensa considerazione. Nel comprensibile bailamme di impegni postMondiali che affollano la sua agenda, Hushovd ha trovato un attimo per rendere omaggio al Santuario di cui chiaramente comprende appieno i tanti, forti, significati''.
 
La maglia di Thor distesa sull'altare accanto a quelle di Luigi Arienti, Franco Testa e Marino Vigna, mezzo secolo fa, col compianto Mario Vallotto, campioni a cinque cerchi nel velodromo dell'Urbe, e a quella di Matteo Montaguti, nel febbraio 2010 vincitore del Giro della Provincia di Reggio-Challenge Calabria diventato da quest'anno Memorial Fausto Coppi, offre ora un colpo doppio mirabile per la continuita' di imprese tra passato, presente e futuro.
 
''Il nostro oro olimpico fu il frutto dell'attenzione ai principi della preparazione scrupolosa e dell'interpretazione professionale della vita del corridore che Fausto, morto pochi mesi prima dei Giochi, ci aveva lasciato e con cui eravamo cresciuti'': ha spiegato commosso Marino Vigna.
 
''Mi trovo un po' a disagio tra tanti numeri uno del ciclismo: ammetto pero' che il successo in Calabria nello scorso inverno mi ha dato tanta soddisfazione in piu' perche' legato alla figura del Campionissimo'': ha sorriso Matteo Montaguti.
 
La strada dedicata al Grande Airone, che si incrocia con quella intitolata pochi anni fa a Gino Bartali, e' segnalata da una palina che riporta una dicitura che non ammette repliche, nella sua sinteticita', alla statura del personaggio:
''Via Fausto Coppi - Campionissimo - 15 settembre 1919 - 2 gennaio 1960''.
 
''Magreglio vedra' gradualmente dedicare ogni sua via a un asso del ciclismo - ha spiegato il sindaco Giovanna Arrigoni - Il prossimo passo sara' l'intitolazione del piazzale antistante il Santuario a tutti i campioni internazionali dello sport delle due ruote per omaggiare coloro che in oltre un secolo hanno reso unica questa disciplina. Anche il progetto, nato sulla falsariga della Walk of Fame del cinema hollywoodiano, di lastricare il sagrato con piastrelle che recano ognuna l'impronta della mano dei grandi corridori prosegue con entusiasmo''.
 
Fiorenzo Magni in veste di 'scopritore' silenzioso della palina della via ''coppiana'' ha apposto un ulteriore sigillo di emozioni alla cerimonia: una figura sempre eccellente quella del Leone delle Fiandre, pronto a doppiare tra meno di due mesi il traguardo del 90° compleanno
 
L'intensita' del momento ha fatto particolarmente breccia in Piero Cassano, leader dei Matia Bazar, presente all'evento: il formidabile confezionatore genovese di hit di successo, pronto a conquistare la partecipazione al Festival di Sanremo 2011 col rientro di Silvia Mezzanotte come voce guida del gruppo, ha applaudito convinto i valori irradiati dal Ghisallo.
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