Pozzato: «Chi ha sbagliato al Mondiale? Eccomi qui»

| 10/10/2010 | 10:06
L’ultima volta della Avenue de Grammont: è una certezza. La prima volta di Filippo Pozzato: è un auspicio. Oggi la Parigi-Tours, classica nata nel 1896 come l’Olimpiade (e la Gazzetta), si concluderà per l’ultima volta sul mitico vialone di 2700 metri, dove sarà costruita una linea di tram. E sul tram giusto spera di salire il 29enne vicentino della Katusha, che questa corsa l’ha sfiorata spesso, l’ultima volta giusto un anno fa: quarto. Casualmente è proprio lo stesso piazzamento raccolto sette giorni fa da Pozzato al mondiale australiano di Geelong. Sempre a proposito di tram persi per un soffio. Pozzato, al Mondiale ha più pensato?

«Eccome».


Ha affrontato ancora l’argomento con il c.t. Paolo Bettini?


«Sì, con lui e non soltanto. Mi ha chiesto se avessi rivisto la volata e ho risposto di no. Allora mi ha detto qualcosa del tipo "Hai fatto bene, ti saresti reso conto che hai perso davvero una grande occasione"...».

Per colpa di chi?

«La responsabilità è mia, perché la squadra ha corso benissimo, sincronizzata come un’orchestra. I crampi all’ultimo giro, mentre scattava Gilbert, mi hanno condizionato. Così nel finale non ci ho creduto fino in fondo e in più ho sbagliato a seguire Freire invece di Hushovd. Non dico che avrei vinto, però... Ribadisco, colpa mia e non ho nessun timore a dirlo».

Ha sentito le critiche ricevute?

«Le accetto tutte».

Anche quelle di Cipollini, che si era chiesto in fondo quante corse dure lei avesse vinto negli ultimi quattro anni? Un modo per dire che non era stato poi così giusto puntare su di lei come leader unico.

«Sì. Se la mettiamo su questo piano, però, faccio una domanda io. Hushovd quante ne aveva vinte? Se parliamo di classiche monumento, nessuna. E allora?».

Come arriva a questa Parigi-Tours?

«Il fuso orario non l’ho ancora smaltito del tutto, ma sarà lo stesso per tutti i reduci del Mondiale. Di certo non ho perso il lavoro fatto alla Vuelta in vista del Mondiale. La base ce l’ho. Proverò a vincere».

Chi teme di più?

«Gilbert su tutti, si è visto che al Mondiale era il più forte. Anche se poi ha chiuso 18˚... Può vincere la Parigi-Tours per il terzo anno di fila e sarebbe un record. Sarà estremamente motivato. Poi Van Avermaet, anche se sono in squadra assieme, e i velocisti come Bennati che dovrò cercare di anticipare».

In questa stagione le restano Parigi-Tours, Gran Piemonte e Lombardia. Finora però, a parte la tappa di Porto Recanati al Giro e la premondiale di Ballarat, haraccolto moltomeno di quelle che erano le attese.

«Vero, non posso negarlo. Ma allo stesso modo nessuno può negare la mia costanza ad alto livello delle mie prestazioni. Se c’è qualcuno che lo fa, è in malafede».

da «La Gazzetta dello Sport» del 10 ottobre 2010

a firma Ciro Scognamiglio

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COMMENTI
Non scherziamo
10 ottobre 2010 12:28 Ruggero
E' vero Hushovd non ha vinto corse monumento ma quante altre corse ha vinto meno importanti ? e soprattutto quante non ne ha vinte Pozzato per un motivo o per l'altro ?

Non ha sbagliato POZZATO al mondiale
10 ottobre 2010 14:02 Vincent
Non e lui che a sbagliato a fatta la sua corsa purtroppo non a avuto la gamba alla fine e la squadra a fatta un grand lavoro non si Po dire niente contro l unica cosa che si Po dire che il responsabile il SIgnore BETTINI poteva puntare su 2 capitano e avrai anche potuto convocare Ricco che nel ultima salita poteva fare un attaco come a fatto Gilbert ma e sempre facile topo la
Corsa ma non e così facile comunque bravi a tutti e HUSVOD a meritato la vittoria e a vinto tanto
Corse non da monumento maillot vert del TOUR e un grande vittoria .

10 ottobre 2010 14:20 Legend
Non contano tanto le vittorie quanto il rendimento sulle distanze superiori ai 250 km, sulle quali sia Hushovd sia Pozzato hanno dimostrato di essere competitivi.

Enigma <<Pippopozzato>>
10 ottobre 2010 14:43 Bartoli64
Questa volta non mi trovo molto d’accordo con l’amico Ruggero e non mi pare giusto che tutte le colpe del Mondiale debbano ricadere su Filippo Pozzato.

Credo che il corridore vicentino sia, al momento, il miglior corridore che abbiamo in casa per un certo tipo di corse come le Classiche e il circuito australiano, per il profilo che presentava, non si discostava molto dal quel tipo di gare.

Quanto al fatto di Hushovd abbia o meno vinto classiche per me non conta poi molto, questo corridore, nonostante la sua mole e nonostante in gruppo ci siano velocisti decisamente più rapidi di lui, ha comunque vinto un paio di Maglie Verdi al Tour e non è cosa da poco!

Il norvegese, oltre ad essere un eccellente corridore, è un autentico “duraccio” e ci stava che, prima o poi, vincesse qualcosa di importante.

Certo, ha avuto anche lui un pizzico di fortuna. La corsa si è messa in un certo modo ed anche la volata si è sviluppata favorevolmente se considerate che la sua posizione al momento del lancio non era certo delle migliori.

Davanti a Hushovd, infatti, si è improvvisamente aperto un corridoio e lui ha avuto testa e gambe per infilarcisi vincendo meritatamente.

Quanto a Filippo Pozzato c’è da dire che è spesso un dilemma, può vincere quando meno te lo aspetti o fallire in maniera deludente…… è fatto così.

A me piace pensare che, oltre a qualche limite caratteriale, Pozzato sia un corridore fondamentalmente onesto che magari vince poco ma quando vince, vince “bene”.

Sulla Nazionale non ho molto di più da aggiungere, la squadra ha corso – come sempre – da protagonista, ma il Mondiale è una prova “secca”.

Se non hai il campione di valore assoluto ed un percorso che gli si addice c’è poco da fare, ti devi affidare anche ad un po’ di fortuna e se vediamo le cose in quest’ottica il 4° posto di Filippo non è da buttare, anche se ci lascia l’amaro in bocca.

Ricordo che anche un grandissimo campione e corridore da Classiche come Michele Bartoli non è mai riuscito a far meglio di qualche piazzamento ai Mondiali mentre, per il suo palmares e la sua indubbia classe, avrebbe meritato di vestire l’Iride per almeno una stagione.

Buona domenica a tutti.

Pozzato si prende le colpe?
11 ottobre 2010 00:30 trentiguido
Mi sembra normale visto che lui stesso ha detto di nom aver visto la volata in tv!! Figuriamoci se ha visto la corsa?! Quando e se la vedrà vorrei vedere la sua espressione!!! Altro che solo colpa sua?!....Aspettiamo che veda la corsa e poi rifategli la stessa domanda?! guidotrenti.it

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