LETTERA APERTA. Santi: Caso Torri, dov'è la novità?

| 09/10/2010 | 14:51
Caro direttore, mi consenta di dire la mia.
Se Torri (Cristian) sostenesse che la Torre di Pisa pende, la Gazzetta lo metterebbe in prima pagina? Se non ho letto male Torri (CONI) ha detto che i corridori interrogati, dopo le varie balle a sostegno della loro innocenza hanno confessato e sostenuto che lo fanno anche gli altri. E tutti i giorni ne salta fuori uno.
Reazioni nuove (!): andate a vedere gli altri e lasciateci stare (!). La Gazzetta fa un titolone con la scoperta dell'acqua calda. Scusate, ma la novità? Mi sembra unarticolo facile e risposte scontate, basterebbero copia \ incolla di 11 anni fa, di 6 anni fa, di 4 anni fa, di 2 anni fa ecc. ecc. Unica cosa che ho letto seria è la violazione della professionalità e dei codici comportamentali da parte di Torri, ma ho letto anche che Petrucci e Di Rocco lo considerano patrimonio dell'umanità. E da tutti una piccola dimenticanza: una proposta per uscire da questo buio e terribile tunnel dell'utilizzo del doping. Come, liberalizzandolo? e così lasciando vincere chi ne usa di più? e pagando in futuro assistenza sanitaria a chi ha bisogno non per sfortuna ma per battere quelli che contribuiscono a loro volta?. O magari, scusate una proposta, azzerando i dirigenti e proporre di votare per coloro che sapranno fare proposte di riorganizzazione e di modernizzazione, di futuro utilizzo delle strade pubbliche, di utilizzo dei medicinali a sostegno dell'individuo e sospensione se agevola il rendimento, di immagine verso l'esterno con accorgimenti delle gare (più belle e più brevi), delle videorealizzazioni (più interessanti) e del rapporto con organi di informazione locali, territoriali e nazionali, di un organico che possa avere al massimo l'età pensionabile e che voglia dare un contributo di idee e non solo riceverlo solo perchè dice sempre di si. Chissà se un giorno i tesserati anzichè dire andate a vedere il calcio faranno proposte nuove per il ciclismo.
Allora Torri dirà che la Torre di Pisa pende e noi del ciclismo diremo come la facciamo stare su nonostante penda. Mica poco a mio parere.

Claudio Santi
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COMMENTI
9 ottobre 2010 15:31 unoduetre
di proposte serie nei comitati le società ne fanno ,ma poi chi deve portarle avanti spesso le imbosca e le manda nel dimenticatoio.
a molte squadre comunque questo andazzo va molto bene e cercano di farlo durare piu a lungo possibile .
bisognerebbe chiedersi se invece non siano gli stessi dirigenti federali che vogliono lo status quo.
quindi un inizio per uscirne sarebbe azzerare questi dirigenti.

Tutto giusto
9 ottobre 2010 21:39 lupin3
Ma da questa situazione con l'attuale FCI non se ne esce. Propongo a Santi di fondare una Federazione alternativa, con proprie regole antidoping ferree e proprie gare, oltre a tutto il resto. O in alternativa candidarsi alla presidenza della FCI con un programma rivoluzionario. Propongo inoltre che tutti i tesserati FCI (non so quanti siano, 70-80.000?) possano votare per la presidenza, non solo un rappresentante per società. Giusto per esprimere democraticamente il parere della base.

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