Gioia mondiale in casa Gauss-Rdz-Ormu

| 02/10/2010 | 15:12
Una maglia iridata per Bresciabici. L’ha conquistata nella terra dei canguri al termine di una volata capolavoro Giorgia Bronzini dall’inverno scorso una delle punte più acuminate del Gs Gauss-Rdz-Ormu di patron Luigi Castelli. Dopo la medaglia di bronzo conquistata da Tatiana Guderzo nella corsa su strada alle Olimpiadi di Pechino 2008, il sodalizio di via Rotonda Montiglio a Brescia si è tolto lo sfizio di salire sul tetto del mondo nel meeting iridato di Geelong. Per il team diretto da Luisiana Pegoraro si tratta del successo più prestigioso di sempre, ottenuto di fronte al gotha del ciclismo femminile mondiale.

Quando Giorgia Bronzini ha deciso di inserire il turbo dopo aver “digerito” gli ultimi strappi del percorso è stata semplicemente fantastica e in quel momento si è capito che la campionessa vicentina avrebbe colto il tris mondiale.
Il ciclismo bresciano torna in vetta al mondo per merito del gruppo sportivo che Luigi Castelli regge da una vita a prezzo di grandi sacrifici. Nelle ultime due stagioni lo scarsocrinito numero uno del club bresciano ha dovuto compiere i salti mortali per far tornare i conti, ma alla fine c’è riuscito e ora si gode meritatamente il fantastico successo. “Cosa devo dire – ammette emozionatissimo Luigi Castelli -. Vedere vincere un campionato del mondo una propria atleta è quanto di più bello possa esistere nel movimento ciclistico. Giorgia era partita dall’Italia caricatissima. L’ultima volta l’ho vista al Giro di Toscana dove ha vinto alla grande l’ultima tappa dimostrando di essere in forma iridata. Poco prima della partenza  mi ha telefonato annunciandomi che il terzo posto conquistato nel 2007 a Stoccarda l’aveva ancora sullo stomaco e che a Geolong avrebbe fatto di tutto per primeggiare. Ha vinto ed è stata di parola confermandosi atleta a tutto tondo in grado di competere con chichessia su pista e su strada. Per il nostro gruppo sportivo Geolong rappresenta una tappa storica e spero naturalmente costituisca la spinta necessaria per continuare sulla stessa falsariga. Faccio i complimenti a tutta la squadra azzurra, alle nostre ragazze e a Luisiana Pegoraro che l’hanno messa nelle condizioni ideali per esprimersi al massimo. Il futuro? Per il momento mi voglio godere questo straordinario momento, più avanti si siederemo attorno a un tavolo per pianificarlo. Adesso però è il momento della festa e che le festa cominci per davvero”.
Scorza dura, sorriso da strappare con le tenaglie, un cuore grande così: questa è Luisiana Pegoraro autentica stakanovista del ciclismo femminile mondiale, italiano in particolare. Ma quando ha visto sfrecciare sul traguardo di Geolong la sua atleta non ha saputo trattenere l’emozione. “Questo è un gran giorno per me e per il ciclismo azzurro – sostiene l’ex atleta vicentina -. Giorgia è stata semplicemente fantastica mulinando sulle pedivelle a velocità sostenutissima al momento opportuno disinteressandosi delle avversarie. Quando ha azionato il massimo rapporto a disposizione ha fatto la differenza. Davvero una grande campionessa che consente al nostro gruppo sportivo di guadagnare altre preziose posizioni nel ranking mondiale. In tre anni abbiamo compiuto un balzo in avanti incredibile e sono convinta che il meglio debba ancora arrivare, anche se la maglia iridata costituisce una tappa fondamentale per chichessia, ancor di più per un gruppo sportivo piccolo come il nostro”
Giorgia Bronzini in vetta al mondo! In un finale palpitante ha sfoderato a Geelong la volata più bella della sua vita. Alle sue spalle, nell’ordine d’arrivo, il resto dell’Olimpo femminile: dall’olandese Marianne Vos, per la quarta volta seconda in una gara iridata, a Emma Johansson, Nicole Cooke, Judith Arndt e via via le altre. Sopra, sul gradino più alto del podio, svettano idealmente tutte le azzurre. Giorgia ha messo il sigillo della sua classe, della sua grinta e del suo coraggio su un altro capolavoro della squadra italiana. Cambia il continente, cambia il percorso, cambiano le situazioni e le tattiche, ma il colore della maglia indossata dall’atleta vincente resta azzurro. Il passaggio di consegne da Tatiana Guderzo a Giorgia Bronzini ha dimostrato ancora una volta sul campo cosa significa e a quali risultati porta il vero spirito di squadra. Una per tutte e tutte per una: è l'imperativo di Dino Salvoldi eseguito alla perfezione.
Dunque il trionfo di Giorgia Bronzini non cade dal cielo. E’ stato costruito metro dopo metro nel vivo della corsa, che ha visto nei primi giri Eleonora Patuzzo, Rossella Callovi, Valentina Carretta sempre attive e presenti con la stessa Bronzini in prima persona allo scopo di mantenere viva l’andatura e impedire pericolose fughe da lontano. Nei tre giri finali sono venute fuori a turno Noemi Cantele, Tatiana Guderzo, Elena Berlato e Luisa Tamanini in risposta agli attacchi in salita della Pooley, per rilanciare a loro volta nel tentativo di scremare il gruppo.
In questa fase è stata decisiva la resistenza di Giorgia, che non ha mai perso di vista il gruppo di testa. Quando ha tenuto nell’ultima tornata sugli strappi in salita di una Pooley ormai esausta, l’azzurra è diventata di fatto il punto di riferimento della nazionale azzurra. Hanno provato a sparigliare le carte Nicole Cooke e Judith Arndt con un’azione combinata che avrebbe potuto avere successo, se dietro Cantele e Guderzo non avessero dato l’anima, con olandesi e canadesi, per ricucire lo strappo a 500 metri dal traguardo.
A questo punto tutto era riposto nelle gambe, nella testa e nel cuore di Giorgia Bronzini, che ha ripagato al meglio la fiducia e il lavoro delle compagne.
Per la   campionessa piacentina alla sua undicesima affermazione stagionale si tratta della terza maglia iridata dopo le due conquistate su pista tra le juniores e le seniores. Costretta ad abdicare  alla rassegna iridata di Manchester perché costretta a una caduta da alcune avversarie, Giorgia Bronzini non si è persa d’animo riproponendosi con grande entusiasmo e intatta classe nella corse su strada riuscendo a primeggiare spesso e volentieri anche al cospetto dell’espressione migliore del ciclismo femminile mondiale. Che fosse al top della condizione l’ha dimostrato recentemente al Giro di Toscana dove ha dominato l’ultima frazione conclusasi allo sprint. Una sorta di test in vista dell’appuntamento di Geolong. “Nel corso dell’inverno scorso avevo messo nel mirino i mondiali su pista e su strada -  rivela la polivalente campionessa emiliana -. Tutti sanno come si sono concluse le due prove iridate su pista, dove  sono  caduta rovinosamente procurandomi abrasioni varie su tutto il corpo. Al ritorno a casa mi sono concessa alcuni giorni di relax per poi riprendere la via maestra. Il successo di oggi testimonia la bontà del lavoro eseguito con il Gs Gauss-Rdz-Ormu sotto la direzione dell’ex azzurra Luisiana Pegoraro, non disgiunto dal perfetto lavoro di squadra operata dalla squadra italiana, davvero al top per mettermi nella condizione per primeggiare. La stagione iniziata benissimo con la vittoria in coppa del mondo, proseguita col brutto episodio dei mondiali su pista, si conclude con questo trionfo che considero forse il più importante dlela mia carriera. Anzi tolgo il forse perché è davvero il giorno più bello della mia vita sportiva. Ringrazio famiglia, compagne di squadra, il tecnicoi azzurro e il gruppo sportivo Gauss-Rdz-Ormu che mi hanno messo nelle condizioni ideali per approdare sullo scranno più alto del mondo”.
ORDINE D’ARRIVO: 1. Giorgia Bronzini (Italia) Km. 127,2 in 3.32’01”; 2. Marianne Vos (Olanda); 3. Emma Johansson (Svezia); 4. Nicole Cooke (Gran Bretagna); 5. Judith Arndt (Germania); 6. Grace Verbeke (Belgio); 7. Trixi Worrack (Germania); 8. Rasa Leleivyte (Lituania); 9. Elizabeth Armitstead (Gran Bretagna); 10. Carla Swart (Sud Africa); 22. Noemi Cantele (Italia) a 8”; 24. Tatiana Guderzo (Italia) a 32”; 35. Elena Berlato (Italia) a 2’02”; 36. Luisa Tamanini (Italia); 67. Valentina Carretta (Italia) a 11’54”. Ritirate. Eleonora Patuzzo e Rossella Callovi (Italia).
 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Miriam Vece torna protagonista agli Assoluti di San Francesco al Campo, conquistando il titolo italiano nella Velocità donne elite, specialità che da anni la vede ai vertici anche in campo internazionale. La cremonese delle Fiamme Oro firma una prova di...


Si apre nel segno di Wout van Aert il PostNord Tour of Denmark 2026. Superando in volata i sette uomini coi quali si era avvantaggiato nel finale, il belga del Team Visma Lease a Bike ha conquistato infatti la prima tappa...


A casa del Pool Cantù GB Junior arriva il titolo tricolore di Alberto Veglia. Il cuneese di Cherasco si è infatti aggiudicato la finale del Keirin juniores agli Assoluti di San Francesco al Campo (Torino), confermando il suo valore nelle...


Matteo Fiorin firma il tris tricolore nella gara a Eliminazione Elite maschile. Anche questa volta il brianzolo del Centro Sportivo Esercito fa valere la sua superiorità, regolando nell’ultimo sprint il campione olimpico Francesco Lamon (Fiamme Azzurre) con una progressione di...


La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale, un posizionamento che la rende non solo facilmente usufruibile, ma anche...


Per Rachele Barbieri arriva il quarto titolo tricolore sulla pista Francone di San Francesco al Campo. Dopo la velocità a squadre, l’Omnium e l’inseguimento a squadre, la modenese delle Fiamme Oro completa la sua collezione d’oro imponendosi anche nella volata...


Dopo il titolo nell’inseguimento a squadre, Nicola Padovan si prende anche il tricolore dell’Omnium juniores, aprendo con un acuto la terza e penultima giornata degli Assoluti di San Francesco al Campo. Il trevigiano dell’Accademia Ciclistica Caneva domina la prova con...


E' stata inaugurata oggi, in cima al Poggio di Sanremo, la nuova e riqualificata Piazza della Libertà, alla presenza di Alessandro Mager, Sindaco di Sanremo, Alessandro Sindoni, assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Sanremo, Massimo Donzella, assessore...


Due giorni dopo il suo 21esimo compleanno, Markel Beloki festeggia la sua prima affermazione in una competizione professionistica nella seconda tappa del Tour de l'Ain (aveva già vinto al Tour Alsace di classe 2.2.) e regala il secondo successo consecutivo alla...


Nell'ambito del suo piano strategico ONE 2024–2030, il team DECATHLON CMA CGM compie un nuovo passo nel proprio sviluppo con la creazione della squadra femminile, a partire dalla stagione 2027. Sostenuto dai title partner DECATHLON e CMA CGM, dal partner...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra