Attilio Pavesi, i cento anni di un mito del ciclismo

| 01/10/2010 | 08:30
Il grande giorno è arrivato: Attilio Pavesi, olimpionico a Los Angeles nel 1932, festeggia oggi il centesimo compleanno; un traguardo importante che sarà suggellato dalla consegna della medaglia che il Presidente della Repubblica ha voluto conferire al piacentino primo campione olimpico italiano di ciclismo su strada.
È stato Claudio Santi, direttore generale della Sei Giorni delle Rose e organizzatore della Festa del Secolo (il programma di manifestazioni che la scorsa estate ha celebrato il campione di Caorso) a consegnare oggi a Josè C. Paz, alle porte di Buenos Aires, ad Attilio Pavesi il prestigioso riconoscimento.
La medaglia appositamente coniata in bronzo reca la dedica: “A un centenario che ha onorato lo sport italiano”. Si tratta di un riconoscimento che raramente viene concesso e il fatto che la scelta sia caduta sul piacentino primo campione olimpico di ciclismo su strada che dal 1937 vive in Argentina, è la miglior dimostrazione che Attilio Pavesi rappresenta un assoluto patrimonio per l'Italia non solo sportiva.
La medaglia è stata consegnata al sindaco di Caorso Fabio Callori dal Prefetto di Piacenza Silvana Riccio nel corso di una suggestiva serata dedicata proprio ad Attilio Pavesi nella sua Caorso lo scorso 14 luglio ed è rimasta esposta fino a pochi giorni fa nel museo dedicato al campione piacentino presso il velodromo di Fiorenzuola.
Negli scorsi anni, seppur in vita, l'amministrazione comunale di Fiorenzuola guidata da Giovanni Compiani, ha intitolato ad Attilio Pavesi il velodromo piacentino: uno degli impianti più longevi del mondo, inaugurato il 17 ottobre 1929.

LA STORIA. Ha vinto le Olimpiadi del 1932 a Los Angeles nella prova su strada sia a livello individuale che di squadra. E' il piu' anziano campione olimpico vivente. La sua e' la prima medaglia d'oro di un atleta piacentino alle Olimpiadi e la prima di un ciclista azzurro nella prova su strada. Attilio Pavesi e' il vanto piacentino per eccellenza''.
E' il messaggio per i 100 anni di Pavesi del Presidente della Provincia di Piacenza, Massimo Trespidi, e del VicePresidente e Assessore allo Sport, Maurizi Parma.
''L'uomo, il campione che ha vissuto da protagonista per un secolo di storia. Per i suoi cento anni la Provincia gli porge i migliori auguri - prosegue il messaggio -. La stima e la riconoscenza dell'Ente nei confronti di Pavesi sono incommensurabili. Dal 1937 in Argentina, il campione non ha mai voltato le spalle alla sua terra d'origine e oggi questa terra lo ricorda, lo omaggia, lo premia. Appassionato di sfide, il suo spirito di avventura e la sua storia hanno fatto sognare intere generazioni. Il territorio piacentino si fregia di aver dato i natali a una figura di cosi' alto spessore sportivo, storico e umano, recentemente insignita della medaglia in bronzo del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Memoria storica vivente, Pavesi e' il testimone di un secolo di contraddizioni, un secolo che ha conosciuto la peggiore miseria e che ha abbracciato le piu' alte sfide dell'umano. Lui queste sfide le ha vinte, consegnandoci una delle piu' belle pagine di storia degli ultimi 100 anni

LA FESTA. Tra le iniziative in programma per il centesimo compleanno di Attilio Pavesi, oro olimpico a Los Angeles 1932 e primo oro italiano del ciclismo su strada, stasera la sua Caorso festeggerà l'importante avvenimento in Piazza IV Novembre.
A partire dalle ore 20,30 la località in provincia di Piacenza si stringerà con un ideale abbraccio al proprio concittadino che vive in Argentina a Josè C. Paz, alle porte di Buenos Aires.
Per l’occasione si terrà uno speciale collegamento proprio con Attilio Pavesi che in Argentina riceverà da Claudio Santi, direttore generale della Sei Giorni delle Rose e organizzatore della Festa del Secolo (il programma
di manifestazioni che la scorsa estate ha celebrato il campione di Caorso), la medaglia del Presidente della Repubblica.
L'iniziativa, organizzata dall'amministrazione comunale di Caorso con in testa il sindaco Fabio Callori, dalla Pro Loco di Caorso e dal Pedale Caorsano oltre al collegamento diretto dall'Argentina con Attilio Pavesi e Claudio Santi, prevede momenti di intrattenimento che culmineranno con il classico taglio della torta.
In caso di maltempo la cerimonia si terrà nella sala consiliare del comune.
 
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