| 26/09/2010 | 09:47 Alla faccia di chi diceva che non si può affidare una squadra ad un corridore incapace di vincere. Sul circuito australiano della Herald Sun World l’azzurro Filippo Pozzato sprinta e vince: «Mi sentivo bene anche prima che arrivasse il risultato. La squadra c’è così come la condizione, certo è che la corsa di domenica sarà tutta un’altra gara. Una vittoria aiuta il morale della squadra», ha commentato l’azzurro.
Una volata decisiva a quattro per l’azzurro vinta sul polacco Bodnar Maciej, portacolori della Liquigas, secondo al traguardo e sul cileno Carilos Owarzun Guinez. Quarto il campione del mondo a cronometro Fabian Cancellara, battuto dall’azzurro Pozzato: «Sappiamo il valore di Cancellara. Non occorreva che lo facesse vedere oggi». Assente al via il belga Philippe Gilbert, uno dei favoriti della corsa iridata: «Il Belgio è una grande squadra – dice Filippo Pozzato – e Gilbert è indubbiamente in grande condizione. Al mondiale anche loro faranno la loro gara; bisogna vedere come correranno in considerazione della responsabilità che hanno».
Una corsa senza l’utilizzo delle radio, come allenamento in previsione della gara di domenica: «E’ stato facile gestire la gara di oggi per la tipologia di percorso, diversa da quella mondiale, e per il numero ridotto di corridori. Nella gara di domenica prossima ci sarà molta più disciplina eppure questo training ci ha dato la possibilità di poter lavorare in questa settimana sulla gestione in gara senza radio».
La vittoria di Filippo Pozzato ha dato segnali importanti: «A prescindere dal risultato pieno che è sempre una soddisfazione è stato importante per Filippo avere una riconferma della sua condizione. La squadra – continua il CT Bettini – ha saputo correre prendendo decisioni significative».
La gara, sviluppata sul circuito di Buninyong (Ballarat) di 19.4 km ripetuto 6 volte più un giro finale dove si corre il Campionato Nazionale Australiano era aperta anche agli Under23. Una buona occasione quindi anche per il CT Marino Amadori che ha potuto testare le sintonie di squadra e le sinergie: «Una gara che è servita da allenamento non solo fisico. Gli azzurri hanno vissuto come lavora una squadra di professionisti, avendo solo da imparare- dice Amadori – La squadra si è comportata bene dando buoni segnali di condizione in particolare Sonny Colbrelli e Stefano Agostini».
Ricordiamo che tutti gli azzurri hanno corso indossando la maglia bianca con la scritta “Ballero sempre con noi”.
Per le azzurre di Dino Salvoldi un allenamento duro e lungo, 140 chilometri che nel finale ha compreso due giri del circuito strada e per le azzurre della cronometro Tatiana Guderzo e Noemi Cantele una ricognizione sul tratto della gara contro il tempo forzando in salita.
...Si canta vittoria prima del tempo in Italia,ma che corsa è? con un kilometraggio come una corsa di Juniores, meno di 120 Km.
Ci sono atleti più quotati nella nazionale ITLIANA per il Cam. del Mondo del 3 ottobre.Li non conterà essere" belli" ma molto bravi e molto forti!
Vedremo se Pozzato ce la farà!.....
Sperèm
26 settembre 2010 17:21foxmulder
Auguro ogni fortuna a Pozzato, alla Nazionale e a me in quanto tifoso, ma rimango assai dubbioso sulle possibilità di Pozzato. Venire smentito sarebbe un bel regalo, ma io dico Gilbert e, forse, Cancellara che secondo me è stato abile a nascondersi, anche con il tira e molla del corro-non corro...
Impressionante...
26 settembre 2010 23:59pickett
Non é da tutti battere un asso come il cileno Guinez.E su una distanza così impegnativa...Stendiamo un velo pietoso,che é meglio.
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