Simoni: «Vorrei fare il Tour». E per il Giro sogna il Bondone

| 30/05/2005 | 00:00
Per Gilberto Simoni il calendario di impegni post Giro prevede la presenza al Giro di Svizzera o, in alternativa, il Tour de France. «Ma in questo caso - ha chiarito oggi a Trento dove è stato premiato dalla Provincia autonoma - non con i galloni da capitano. E’ una fatica immensa - ha aggiunto il trentino durante una cerimonia di premiazione al palazzo della Provincia a Trento - e servono molte energie oltre ad una squadra competitiva. Al Giro puoi pensare di stare a ruota, al Tour no. Devi comunque pensare che ti tocchi stare al vento. Ed è dura. Penso di poter fare una corsa pensando ai successi di tappa.». Circa gli altri possibili protagonisti italiani al Tour il ciclista della Lampre-Caffita ha ricordato che servono «motivazioni oltre a condizione fisica perfetta. Bisogna iniziare adesso il recupero e soprattutto essersi risparmiati nella prima parte di stagione, come Savoldelli e Basso, che hanno corso due prove». Simoni si è mostrato scettico sulla possibilità che il ruolo di capitano della sua squadra tocchi a Cunego. «Non sono in discussione i suoi mezzi - ha chiarito - ma una simile corsa richiede esperienza e maturità. Devi conoscere bene il percorso, soprattutto nel Nord dove sei esposto al vento e capire il movimento della squadra e del gruppo. Basta niente per trovarsi staccati in fondo la gruppo». Nei prossimi giorni potrebbe definirsi il futuro agonistico. «Proposte ci sono - ha aggiunto Simoni - ma per ora sto alla finestra. E’ ovvio che punto ad una squadra del primo gruppo per poter disputare tutte le corse più importanti». Al ciclista di Palù il Governatore del Trentino Lorenzo Dellai e l’assessore allo Sport, Iva Berasi, hanno consegnato una coppa d’ argento con la dedica «Al vero protagonista del Giro d’ Italia 2005». L’ intenzione era di consegnare una maglia rosa - ha detto Berasi - ma abbiamo rinunciato per evitare equivoci con l’ organizzazione Rcs, in quanto la maglietta è coperta da copyright. L’occasione è servita anche per parlare della tappa prevista nel 2006 sul Bondone, a 50 anni di distanza dalla mitica frazione che vide prevalere Charly Gaul, in una giornata di tregenda. «Abbiamo avuto assicurazioni che l’arrivo verrà inserito nel calendario - ha aggiunto Berasi -. L’ organizzazione Rcs sta valutando la possibilità di far disputare una cronoscalata o inserire un arrivo di una tappa». Simoni si è dichiarato entusiasta di questa possibilità. «E’ un gran bella salita - ha detto - sia tecnicamente sia per la parte logistica. Il pubblico ha spazio e visibilità. Si può paragonare, per questo aspetto, al Pordoi o all’ Alpe D’Huez». Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche la moglie Arianna e la mamma Lina.
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