Liquigas: Basso "spera" in Parigi, Kreuziger cerca l'acuto

| 21/07/2010 | 17:24
Il Tour de France ha vissuto oggi il suo secondo giorno di riposo. Alla vigilia dell’ultima tappa di montagna, con l’arrivo domani sul Col du Tourmalet, i capitani della Liquigas-Doimo Ivan Basso e Roman Kreuziger hanno fatto il punto sulla loro corsa.
Per il vincitore del Giro d’Italia l’obiettivo primario è «arrivare a Parigi e onorare così il Tour de France». I sintomi della trecheobronchite diagnosticati dal dottor Magni sono ancora forti e la cura antinfiammatoria e antibiotica prosegue. Questa mattina, presso l’ospedale di Pau, è stato sottoposto precauzionalmente ad una radiografia al torace che ha escluso lesioni bronco-polmonari. Nonostante questo, le condizioni di Basso sono costantemente monitorate. «Sto vivendo una situazione difficile – ha detto Basso – ma non per questo voglio rinunciare all’idea di chiudere la corsa sugli Champs-Elysées. Oggi mi sono concesso una giornata di assoluto riposo per recuperare il più possibile. Il timore maggiore riguarda le condizioni meteorologiche di domani: spero di non dover scalare tre salite sotto la pioggia». Riguardo alle tappe svolte finora, Basso ha ribadito che «la condizione, aldilà dei problemi fisici, non permetteva di lottare per il piazzamento che volevo. Accetto questo risultato con serenità: ho corso al massimo delle mie possibilità e ammettere che qualcuno in questo momento sia più forte non è certo un disonore».
La tappa di domani sarà interlocutoria anche per Kreuziger, seppur con motivazioni diverse. «Dopo l’arrivo ad Ax-3-Domaines, dove ho faticato, negli ultimi due giorni sono riuscito a pedalare come volevo. Il giorno di riposo, però, è sempre un’incognita per me: spero di non pagare dazio. La giornata di domani si preannuncia decisiva per la classifica generale e per un corridore con le mie caratteristiche è l’ultima chance per guadagnare terreno in classifica. Davanti ci sono corridori che hanno dimostrato di avere una grande condizione ma credo che un piazzamento nei primi dieci sia ancora possibile».
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COMMENTI
BASSO
21 luglio 2010 23:29 LorenzoFiuzzi
Credo che Basso voglia finire il Tour anche in condizioni di salute difficili per guadagnare punti di simpatia verso gli organizzatori, che queste cose le apprezzano molto, punti utili per il futuro.
Pantani non fu più invitato dopo il ritiro del 2000 per dissenteria, benchè potesse in teoria continuare, la cosa non fu gradita affatto.

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