Basso: ho commesso qualche errore, ma è tutto ok

| 12/07/2010 | 17:16
Ivan Basso ha fatto il punto sul suo Tour all’ora di pranzo a Morzine: «In questa prima settimana, ho perso qualche secondo di troppo, anche per colpa mia. Nella prima parte di questo Tour non siamo stati esattamente come volevamo, perché nella tappa del pavè ho pagato la mia poca abilità nello stare in bicicletta in determinate circostanze. È vero che dovevo stare in testa, ma io sono poco abile sullo sterrato. L’arrivo di ieri? Ha detto poco o niente, siamo tutti lì».

E Armstrong?
«Mi spiace per lui, so che era venuto al Tour ben determinato, ma a meno di un miracolo o di una tappa stile L’Aquila penso che il suo Tour sia veramente finito. Ma vedrete che si inventerà qualcosa prima di arrivare a Parigi. È stato penalizzato soprattutto dalla caduta ai piedi della salita de La Ramaz, perché lì stavano andando davvero velocissimi».

E Contador?
«Non mi permetto di commentare i suoi ultimi due chilometri, ma ripeto che la tappa di ieri non è stata una frazione da giudizio universale. Quel che preoccupa davvero è il caldo: ieri, per la prima volta nella mia vita, guardando il computerino ho visto segnato 41 gradi. Se andremo sui Pirenei con questo caldo, ci troveremo a pedalare sui carboni ardenti».

Cosa si aspetta ora Ivan Basso dal Tour?
«Le mie aspettative restano intatte. Sabato ho fatto poca fatica e domenica ancora meno. Per questo non mi pongo limiti. L’attacco di Kreuziger? Io non ne avevo per partire, lui sì, è stato un attacco concordato tra noi e l’ammiraglia ed è questa la nostra forza. E adesso che le tappe saranno meno nervose, vedrete che miglioerà anche Szmyd e sarà un vantaggio per tutti noi».
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