Petacchi: si vede che il pavè mi ha fatto bene...

| 07/07/2010 | 17:37
Alessandro Petacchi racconta così la sua giornata al microfono di Alessandra De Stefano di RaiSport: «Sapevo che se avessi aspettato che a lanciare lo sprint fossero stati Cavendish e Hushovd sarei andato in difficoltà, quindi ho giocato d'anticipo. Quando ho visto che gli uomini di Cavendish erano un po' lunghi, ho chiesto a Hondo di andare a tirare per metterli ancora più in difficoltà, poi sono partito appena ho visto il cartello dei 300 metri. Quando la strada sale un po' come oggi, o salti o è difficile che riescano a rimontarti. E poi quando vedi il traguardo del Tour, ti senti moltiplicare le energie. Ieri è stata dura, ma si vede che il pavè mi ha fatto bene, perché oggi mi sentivo molto in palla. Per questo ho chiesto ai miei di controllare, bisogna applaudire Bole e Siutsou (compagno di Cavendish, ndr) che hanno tirato per ottanta o novanta chilometri. Ci siamo presi le nostre responsabilità ed è arrivata questa grande vittoria».
Che per Ale Jet è la sesta al Tour, la seconda in questa edizione. E domani potrebbe essere ancora volata...
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