| 30/05/2004 | 00:00 Damiano Cunego ''ha un futuro splendido'', ma ''se lui stravince e' perche' gli altri vanno piano. Simoni non e' stato quello dello scorso anno, ad esempio. Non voglio offendere nessuno, ma gli avversari sono andati piano''. E' la severa analisi di Mario Cipollini sull' esito del Giro d'Italia. ''Non e' difficile - spiega l'ex campione del mondo - per chi segue un po' il ciclismo capire che Cunego non ha avuto avversari in grado ribaltare le situazioni. Gli avversari erano incredibilmente deboli. Pensate al risultato di Honchar: uno come lui che fa secondo al Giro, al Tour non arriva nei primi 20''. Cipollini parla a margine del primo congresso europeo dei medici di calcio, organizzato a Viareggio dalla Lamica. Nonostante il duro giudizio sul parco concorrenti al Giro, Re Leone ha parole di elogio per Cunego che ritiene anche ''simapatico''. ''A Genova gli ho detto certe cose che se le ricordera''', dice Cipollini mantenendo pero' riservate le frasi pronunciate al giovane vincitore del Giro. ''Cunego - dice Cipollini - e' un atleta che da' interesse al ciclismo, ha un futuro splendido, capacita' incredibili e grande forza fisica ed ha dimostrato una maturita' piena nella gestione di se stesso''. Cipollini passa dai complimenti a Cunego alla tirata di orecchi a Gilberto Simoni per le polemiche nate con il compagno di squadra che lo ha battuto: ''Simoni ha dimostrato limiti nel saper accettare la sconfitta. C'e' modo e modo per reagire ai momenti di difficolta'. Quando ho perso volate che sembravano gia' vinte ho fatto complimenti all'avversario. Pensate alle sfide con Petacchi, non c'e' mai stata polemica. Questa e' la legge della vita: prima o poi tutti smettono di vincere''. E Cipollini? ''Un giorno smettera' anche Cipollini. Del resto e' toccato anche a Merckx''.
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