La lettera. Radioline, avete visto quanto sono importanti?

| 21/05/2010 | 10:52
La polemica sull'abolizione delle radioline è ben lontano dall'essere sopita. Vi proponiamo l'email che ci ha mandato Roberto Damiani, direttore sportivo della Omega Pharma Lotto direttamente dal Giro d'Italia:

«Ciao Direttore,
vorrei prendere la tappa de L'Aquila o quella di Montalcino per fare una piccola riflessione su quello che per mesi e' sembrato, incredibilmente, il problema piu' grande del ciclismo. Le famigerate radioline! Nella tappa di mercoledì, 262 chilometri con maltempo e una gara lunga piu' di 45 minuti dal suo inizio al carro scopa, quante volte le radioline ci hanno dato una mano ad aumentare la sicurezza? Credetemi, tante! Parliamo dello spettacolo o delle tattiche? In queste due tappe la maggior parte dei corridori aveva la radiolina ma lo spettacolo e' stato di altissimo livello.
In merito alle tattiche, penso che proprio a L'Aquila abbiamo avuto la prova che la corsa e' corsa quando la si vuole correre e non c'e' radio che la possa penalizzare.
Grazie e buon Giro
Roberto Damiani»

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COMMENTI
Clamoroso
21 maggio 2010 11:25 Ruggero
Soprattutto grazie alle radioline i corridori presenti nel primo gruppo nella tappa dell'Aquila non sono riusciti a segnalare la presenza di corridori importanti come Sastre Arroyo Wiggins e via dicendo.
Ruggero

21 maggio 2010 13:57 verita
Anni e anni di corridori che passano senza conoscere il mestiere del corridore....ecco i risultati!!

.....
21 maggio 2010 17:15 luca65
...infatti la corsa la fanno gli uomini.....che sono in bici ed anche chi li guida....radio o no è partita la fuga bidone.....quindi il male del ciclismo non sono le radio...ma tutte le persone che improvvisano a qualsiasi livello ed in qualsiasi categoria.

C'è gente che non conosce i regolamenti e gli affidano i corridori , organizzatori che improvvisano...e potrei proseguire .....bisogna fare qualcosa ma in fretta......tutti insieme buone corse
Luca Asteggiano

INFATTI
22 maggio 2010 14:18 jaguar
Infatti a forza di essere imboccati con le radioline poi non hanno saputo reagire come soi doveva.Ma a che servono le radioline se poi ieri a Karpets hanno fatto fare un c.....o così mentre due suoi compagni erano in fuga e visti i risultati A che fare?Ma fateli cuocere nel loro brodo così diventano corridori veri

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