Istanbul, scatta domani un appassionante Giro di Turchia

| 10/04/2010 | 17:22
Partirà domenica 11 da Istanbul il terzo Giro di Turchia, classificato dall'UCI come una delle principali gare dello Europe Tour e promosso quest'anno a Hors Category. Otto traguardi per una corsa a tappe emergente ma di grande interesse che, grazie al lavoro degli organizzatori, ha saputo creare notevole appeal all'interno del circuito internazionale. Non è un caso se quest'anno vi parteciparanno quattro squadre ProTour - Team HTC-Columbia, Footon-Servetto, e le nostre Lampre e Liquigas - e ben dieci Professional tra cui le italiane Carmiooro-NGC, Colnago-CSF, De Rosa Stac Plastic, ISD, oltre a Cofidis e Skil-Shimano.
Il Presidential Cycling Tour of Turkey, per tutti Giro di Turchia o semplicemente TUR è stato voluto e promosso fortemente dalla Federazione Ciclistica Turca, non solo come occasione di crescita per il movimento ciclistico locale, ma anche strumento di promozione turistica; infatti, nelle parole del direttore di corsa Abdurrahman Acikalin «il ciclismo è uno sport completamente nuovo in Turchia ma ha un grande potenziale. Il Giro è infatti una vetrina per la promozione del turismo e delle potenzialità della Turchia. L'impatto mediatico sull'evento, le dirette televisive su Eurosport International e il crescente interesse mostrato della principali squadre ciclistiche del mondo, ci aiuteranno a far crescere il movimento nel nostro Paese».
Con l'obiettivo - continua Acikalin - «di partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra nel 2012, attraverso un programma di sviluppo per il ciclismo su pista che realizzeremo con l'aiuto dell'UCI e del Centro mondiale del ciclismo a Aigle, in Svizzera. Insieme abbiamo deciso anche di investire molto nel ciclismo su strada: i nostri corridori avranno l'occasione di fare esperienza partecipando a corse internazionali, quattro delle quali saranno organizzate proprio quest'anno in Turchia, da maggio a settembre».
Programmi chiari per obiettivi concreti. Sostenuti da un'efficiente macchina organizzativa, come è stato riconosciuto da quanti vi hanno già partecipato nelle passate edizioni e hanno deciso di ritornare quest'anno.
La superstar sarà il velocista dell'HTC-Columbia Andrè Greipel - già sei corse vinte in questa prima parte di stagione -, ma non solo: la Cofidis, ad esempio, sarà al via con il suo capitano David Moncoutié, con Amael Moinard - che ha vinto una tappa alla Parigi-Nizza - e con Rein Taaramae - terzo al Giro di Catalunya. Per noi sarà soprattutto il TUR dei tanti giovani italiani che proveranno a ritagliarsi spazio e visibilità e fare esperienza internazionale: da Sacha Modolo, lanciato dalla famiglia Reverberi sul grande palcoscenico e già quarto all'ultima Milano-Sanremo, ai ragazzi Lampre - Andrea Grendene, Adriano Malori e Simon Spilak, che forse qualcuno dimentica avere solo 24 anni. I Liquigas Davide Cimolai e Elia Viviani - una delle nostre promesse in pista e all'esordio assoluto tra i Pro -, e il talento di Fabio Felline, classe 1990 in forza alla Footon-Servetto.
Il Giro di Turchia per molti può essere un trampolino di lancio, per altri un'ottima preparazione per il Giro d'Italia e per altri ancora l'esame di ammissione alla corsa rosa: è il caso di Tiziano Dell'Antonia e del compagno di squadra Maciej Bodnar che dovranno guadagnarsi il supporto a Basso, Pellizzotti e Bennati nel prossimo mese di maggio.
Per tutti sarà l'occasione per misurarsi su un percorso molto interessante. Come detto, il via è a Istanbul con una crono individuale di 5,8 km lungo il Bosforo e il Corno d'Oro, cui seguirà il trasferimento a Izmir per la partenza della seconda tappa, lunedì da Kusadasi quando inizierà il vero e proprio TUR.  
Otto tappe per oltre 1200 chilometri, gran parte dei quali lungo le splendide coste dell'Egeo e del Mediterraneo. Ma non solo: mercoledì 14 e giovedì 15 dal mare ci si sposta verso l'interno per due impegantive tappe di montagna, con arrivo a Pamukkale - la prima -, trasferimento a Denizli e arrivo a Fethiye - la seconda.  
Paesaggi d'altri mondi: Pamukkale, patrimonio Unesco, in turco significa "castello di cotone", è un sito naturale nella Turchia sud-occidentale, vicino a Denizli; l'attività vulcanica ha favorito la nascita di numerose fonti termali che grazie al loro contenuto minerale - in particolare gesso, carbonato di idrogeno e calcio - hanno creato spessi strati bianchi di calcare e travertino lungo il pendio della montagna, rendendo l'area simile ad una fortezza di cotone o di cascate di ghiaccio.
E' qui che probabilmente si deciderà il Giro di Turchia, prima che le cascate di ghiaccio restituiscano la strada al blu del Mediterraneo per le ultime tre tappe. Fino al traguardo finale di Alanya.

Luigi Borghi

Le tappe del Giro di Turchia (11-18 Aprile)
11 Aprile: tappa 1, Istanbul-Istanbul ITT (5.8 km)
12 Aprile: tappa 2: Kusadasi-Bodrum (181 km)
13 Aprile: tappa 3: Bodrum-Marmaris (166 km)
14 Aprile: tappa 4: Marmaris-Pamukkale (209 km)
15 Aprile: tappa 5: Denizli-Fethiye (221 km)
16 Aprile: tappa 6: Fethiye-Finike (194 km)
17 Aprile: tappa 7: Finike-Antalya (114.5 km)
18 Aprile: tappa 8: Antalya-Alanya (166 km)

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