L'ACCPI: «Sospendere corridori è un atto imprudente e iniquo»

| 10/04/2010 | 10:19
Riceviamo un comunicato stampa da parte dell'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani e volentieri pubblichiamo.

«Purtroppo ancora una volta (ormai si è perso il conto) ci dobbiamo confrontare con un'inchiesta sul doping che coinvolge il mondo del ciclismo.  Le notizie che giungono da Mantova comportano inevitabilmente da parte di tutti una profonda riflessione.
Il nostro primo auspicio però è che coloro che hanno la responsabilità di decidere se far correre o meno corridori e squadre operino con la necessaria prudenza ed equità. Sappiamo bene che l'inchiesta di Mantova è ancora nella fase delle indagini (si ricorda che l'avviso che hanno ricevuto i soggetti coinvolti è solo una richiesta di proroga delle indagini e non un avviso di conclusione delle indagini e/o una richiesta di rinvio a giudizio) e, a detta dello stesso Procuratore Capo, gli investigatori hanno bisogno ancora di qualche mese per definire e decidere se e chi accusare e, nel caso, per quali fatti.  Bloccare ora i corridori e/o le loro squadre sulla base di una semplice richiesta di proroga delle indagini e in mancanza di una precisa incolpazione è un atto, a nostro avviso, imprudente ed iniquo. Il ciclismo ha bisogno quanto mai di regole chiare, certe e, soprattutto, uguali per tutti. Siamo i primi a chiedere rigore e severità (si ricorda che il nostro Presidente è stato il primo ad avanzare l'idea della radiazione per i casi più gravi di doping), ma siamo altresì pienamente convinti che il rigore e la severità non possano prescindere dalla giustizia e dall'equità. Creare colpevoli prima ancora che si sappia di cosa siano accusati è la cosa più dannosa, ingiusta ed iniqua che si possa fare. Non solo per gli atleti, ma più ancora per il nostro sport e per tutti i suoi tifosi».

Amedeo Colombo - Presidente ACCPI
Federico Maria Scaglia - segretario ACCPI

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COMMENTI
10 aprile 2010 11:21 roger
Se analizziamo i trascorsi di quasi tutti gli indagati coinvolti in questa nuova inchiesta, ci rendiamo conto che purtroppo hanno in qualche modo avuto a che fare con il doping.
Dato che, come dice Fanini, non c’è proprio modo di cambiare e non si riesce nemmeno ad imparare dagli errori commessi in tutti questi anni, allora è bene prendere decisioni forti, drastiche e quindi la BMC va certamente elogiata. Sospendere i corridori è necessario e doveroso in questi casi, UN VERO ATTO PRUDENTE a dispetto delle affermazioni di Colombo.
Che il presidente della Lampre faccia lo stesso se ha un minimo di dignità, visto che poi in questi anni non è di certo il primo caso che coinvolge la sua squadra. Basta con queste prese per i fondelli.

VALV PITI
10 aprile 2010 11:36 ale63
VORREI SAPERE PERCHE' PER IL FAMOSO DISCORSO DELL'ETICA, LA "CAISSE D'EPARGNE" NON VIENE COSTRETTA DALL'UCI. A SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE VALVERDE!! E COME MAI I NOSTRI CORRIDORI VENGONO COSI' FACILMENTE FERMATI ALLE PRIME AVVISAGLIE D'INCHIESTA... ALE

precisazione
10 aprile 2010 11:52 1965
fino a prova contraria ancora nessuno e' colpevole, sono indagati e indagati non vuol dire essere colpevoli. Quando l'indagine arrivera' al capolinea e' giusto che chi ha sbagliato paghi. Ma solo quando saranno considerati COLPEVOLI non prima.

... mi sembra tanto!!!
10 aprile 2010 11:54 raffaello
....mi sembra tanto una presa di posizione per non far escludere la Lampre dal Giro d'Italia più che una richiesta!!!! Negli anni scorsi non ho mai sentito il Presidente dell'ACCPI andare contro una sospensione precauzionale delle squadre!

Mah.....

PERCHE
10 aprile 2010 12:12 azalai
la caisse d'epargne è una formazione pro tour e non ha bisogno di "inviti" per partecipare alle principali corse del calendario inyernazionale...

per Roger
10 aprile 2010 12:32 Askatasuna
Forse sei un pò disattento. Affermi che "quasi tutti i soggetti Lampre coinvolti nell'inchiesta di Mantova" hanno avuto dei precedenti per questioni di doping. E chi sarebbero? Forse Ballan? Cunego? Bruseghin ? Gavazzi? Santambrogio ? il manager Saronni? i DS Piovani e Bontempi Fabrizio ? i medici del team ? Sarebbe bene una più attenta riflessione su tali affermazioni come giustamente suggerisce il comunicato stampa dell'ACCPI.

Si dice.....
10 aprile 2010 13:36 ev
Si dice che una ipotesi che la Flaminia sia stata esclusa (x il momento) dal Giro e corse RCS sia il fatto che è stata trovata positiva al Cera Vania Rossi compagna di Riccò, se manteniamo questa costruzione Zomegnan già da oggi può tranquillamente escludere dal Giro la Lampre, tre casi lo scorso hanno, la storia di Bernucci, senza contare che il farmacista ha i suoi belli precedenti.

x tutti
10 aprile 2010 13:39 verita
Io penso che se dobbiamo far retorica ci sta tutto ma qui parliamo di dirigenti ex corridori che anno corso negli anni 90 dove l'uci aveva stabilito il limite a 50 di ematocrito, quindi consentiva l'utilizzo di epo.Quindi e' inutile parlare di chi e' bravo o cattivo non c'e' nessuno nell'ambiente senza peccato compreso fanini. Bisogna solo andare avanti, le regole ora ci sono e chi sbaglia paga e sta pagando gia a caro prezzo. I corridori sono da 4 5 anni la categoria di sportivi piu' pulita e controllata.
Quello che sta accadendo in questi giorni e' solo politica si vuol far male a qualcuno. E chi paga? sempre i corridori. Gli aiuti farmacologici per sostenere un attivita' sportiva non devono essere paragonati al doping!
Riflettete sportivi riflettete e basta ipocrisia!

E SE....?
10 aprile 2010 14:00 stargate
Chi si scatena contro sino ad ora presunti colpevoli si è posto almeno questa semplice domanda: e se quelli che si sussurra siano indagati ne uscissero totalmente puliti, chi li ripagherà del danno sofferto, dei possibili mancati successi, che sono l'essenza della vita di un atleta? Non parlo solo di questioni economiche, è evidente -anche perchè penso che, a quel punto, la squadra che li ha sospesi dovrebbe comunque risarcirli- ma di questioni più profonde, che non si colgono se si possiede lo spirito forcaiolo.

X ROGER
10 aprile 2010 18:48 velo
Io seguo il ciclismo a 360° compreso le gran fondo. La societa svizzera BMC costruttore di biciclette ingaggio Simone Biasci scoperto con prodotti di dubbia provenienza e dalle tormentose vicende della Cinelli. Un bel camper dai colori nero e rosso con targa svizzera faceva una bella mostra di prodotti e Biasci partecipava alle gare! Questo mi chiami serietà di una azienda,diciamo che è stata costretta perchè ha firmato un regolamento per accedere eventualmente al Pro tour. Come vedi ogni cosa ha il suo interesse!!!!

SIAMO QUATTRO GATTI
10 aprile 2010 19:20 bric
Siamo quattro gatti ed i pareri sono tutti discordi ed in più siamo sportivi ovvero tifosi i nostri discorsi sono accademici perchè non abbiamo le mani in pasta nè dal punto di vista tecnico nè tantomeno economico e nonostante ciò ognuno ha un parere diverso...volevo dire che non è facile una soluzione che può andare bene per tutti e poi pensate a chi è interessato veramente come può agire per salvaguardare gli interessi propri ovvero quelli di categoria?Chi pratica il doping ne sa una più del diavolo ed i controlli hanno una posizione svantaggiata perchè inseguono le situazioni e non le precedono (ora forse con il passaporto biologico!!!..chissà...speriamo)a supporto di quello che dico Riis ha vinto un Tour e non è stato mai "beccato" e così Zabel, quante corse ha vinto? e solo dopo tanti anni hanno seraficamente confessato alla faccia di chi è andato a pane ed acqua!!!!!! La soluzione "doping libero" e chi si vuole suicidare lo faccia!!!! provocazione per provocazione.

no comment
10 aprile 2010 20:29 rufus
Non voglio entrare nel merito, se la BMC abbia fatto bene o no a sospendere Ballan e Santambrogio per la questione di Mantova, se hanno deciso così avranno i loro motivi, uno di questi potrebbe essere che i manager di questa squadra sono Andy Rhis e John Lelangue, che altri non erano che i responsabili della Phonak negli anni 2005/2006, cioè negli anni dei casi Landis, Santi Perez e "Bufalo" Gutierrez, per non parlare del "Nino" Sevilla, tutta gente che sembrava volare sulla bicicletta e poi si è scoperto il perchè... Evidentemente quella brutta esperienza li ha scottati parecchio, e stavolta hanno agito a prescindere dalla colpevolezza o meno.
Flavio

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