Tuttosport. Cunego: alla Sanremo io ci provo

| 18/03/2010 | 13:36
Ieri Damiano Cunego, 28 anni, ha percorso 220 chilometri d’allenamento sulle strade della Gardesana Veronese e in  Valpantena. Un bel rodaggio in vista della Milano – Sanremo. Sabato il veronese della Lampre Farnese parteciperà per la seconda volta alla classicissima.  Alla Saeco prima e alla Lampre poi non è mai stato una prima punta per la Sanremo. E così il 62. posto dell’edizione 2006 rimane l’unico suo piazzamento nella Milano – Sanremo. “Vincerla è comunque un sogno che avevo fin da bambino, quando la seguivo in televisione e trionfavano Jalabert, Colombo e Zabel”. Per sabato i ruoli alla Lampre sono chiari: “Alex Petacchi – ha dichiarato Beppe Saronni, manager della Lampre- sarà la punta per l’arrivo in volata, Cunego il jolly. Eventualmente Cunego può diventare prima punta, spalleggiato da Francesco Gavazzi e Mori, specialmente in caso di maltempo o grande bagarre prima della salita di Cipressa”. La strategia Lampre fa felice Cunego: “Sto vivendo un grande momento, so che sabato il mio ruolo sarà importante. La mia condotta di gara sicuramente gioverà a Petacchi e non mi mancherà la possibilità di puntare alla vittoria. Ringrazio Saronni per la grande considerazione”. Ci sarà anche Lance Armstrong alla classicissima, tuttavia lo statunitense non cattura molte attenzioni di Damiano, che sa già con chi dovrà fare corsa parallela: “In particolare Ballan, Gilbert, Pozzato, Evans perché come me cercheranno di evitare l’arrivo a ranghi compatti, con attacchi da lontano. C’è anche chi tra loro si è un po’ nascosto negli ultimi giorni, ma che sicuramente sabato volerà. Non sarà facile marcare Pozzato, che ha già vinto la Sanremo, o fuggire in sua compagnia. Tutti alla Sanremo cercano di correre nelle prime posizioni anche quando si è ancora in Lombardia. E per conquistare le prime posizioni all’attacco del Turchino o del Capo Mele c’è una bagarre pazzesca”. Inevitabile parlare di alleanze. “Non ci credo troppo, perché ogni favorito indossa una maglia diversa. Io, Nibali, Pellizotti, Ginanni, e tanti altri bravi outsiders dobbiamo innanzitutto onorare il team per il quale gareggiamo. Le  alleanze possono essere solo casuali. Sabato sera spero che a brindare per la vittoria sia innanzitutto la Lampre, probabilmente con Petacchi. Boonen sarà il suo avversario più pericoloso”. Saronni gli ha augurato il maltempo, Cunego invece spera di correre con un sole estivo: “La corsa – fa notare Damiano – può essere selettiva anche senza la pioggia”. Per le temperature rigide è ben temprato: ha partecipato alla Parigi –Nizza, preferendola alla Tirreno – Adriatico. “Da sempre – fa notare Cunego – la Parigi Nizza mi affascina di più. E’ più internazionale”. La “Nizza” si è conclusa domenica. “Speravo di vincere finalmente una tappa di salita alla Parigi – Nizza. Non mi è stato possibile perché nei primi giorni ho dovuto smaltire i postumi della caduta alla Ruta del Sol. Sono uscito benissimo dalla Parigi – Nizza. Sabato farò un corsone, o per un risultato mio, o per appoggiare Petacchi. Di sicuro andrò forte”. Si è parlato molto di possibili cambiamenti del percorso. Malgrado ciò la Sanremo 2010 sarà simile a quella del 2009. “Sono  favorevole alle novità, però ogni classica ha una sua logica. E anche una sua storia. Contro il mio interesse sono d’accordo con chi ha lasciato il percorso invariato: la Sanremo non può diventare la Liegi – Bastogne – Liegi. Il fascino della Sanremo è rappresentato dalla lunghezza: quasi 300 chilometri che mi esaltano”.

da Tuttosport
a firma di Alessandro Brambilla
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